IL VOLO conquista Palermo: ecco foto esclusive e cronaca del loro live

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Basterebbe elencare un decimo dei premi vinti e dei records battuti da questi tre giovani talenti nostrani per spiegare quanto di più profetico si celi nel loro nome d’arte.

Il Volo non è solo un fenomeno artistico e musicale “del momento” propagato nel mondo, il successo riconosciuto al gruppo a suon di vittorie e sold out nei maggior templi della musica mondiale (non c’è angolo del mondo che non abbiano toccato) è la conferma di un raro talento che tocca le corde storiche della lirica e del bel canto tricolore.

Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble, due tenori e un baritono… sommando la loro età non arriviamo nemmeno agli anni di Paul Anka, eppure la loro artistica saggezza remota farebbe impallidire persino il crooner americano; loro sono pazzi del miglior Elvis Presley, del più strepitoso Stevie Wonder e del più aulico Placido Domingo e il patrimonio che portano in scena da quel non lontano 2009 (anno in cui i tre si affacciano sulle scene televisive e musicali) è la summa di quanto di più raffinato si possa ricordare nella storia della musica.

Tutto ciò si riconosce nella loro carriera ben nota, dalla vittoria del Festival di Sanremo 2015 alla consacrazione morale dell’Eurovision Festival, Il Volo ha soltanto confermato e ribadito che dal palco non intendono scendere. Anzi, dopo gli scorsi tour mondiali, i tre geni del pop lirico che tanto ci piace e tanto ci fanno evocare i tempi che furono, mirano a qualcosa di più intimo.

E allora eccoli dietro casa, in un privilegiato giro di palchi italiani che al sud (patria di due dei tre) ha fatto letteralmente il boom di sold out e consensi.
Agrigento prima, Taormina con doppia data dopo… e infine Palermo con due date sold out per chiudere la trilogia siciliana.

Noi c’eravamo…

La prima di Palermo, 26 Agosto, Teatro di Verdura: una villa ottocentesca immersa nel Parco della Favorita, non fa una piega, l’emozione evocativa è servita.
L’area è colma e assorta, elegantemente composta e trepidante, un immenso gruppo di giovani sostenitori progetta esortanti coreografie di luci e fogli bianchi per decorare quel prato di teste dondolanti e sognanti.

L’orchestra, le luci, i silenzi, tutto è puntuale e impeccabile, sulle note di “Grande Amore”, il pezzo bomba vincitore del Festival, si fanno strada i tre idoli scendendo da una scalinata posta al centro del palco, subito si stringono al loro pubblico, che di grande amore gliene dimostra davvero tanto.

Quello che colpisce subito dei tre, tralasciando la musica, è il loro goliardico attaccamento al contatto umano: i tre scherzano di continuo, si alternano tra battute e aneddoti, interagiscono talmente tanto con il pubblico che a un certo punto interromperanno lo spettacolo per soccorrere una donna affaticata da un bel febbrone da cavallo. (capita anche questo!)

Un concerto de Il Volo, bisogna dirlo, è un lungo e piacevole percorso nella storia dell’arte: quella musicale, la lirica popolare; quella del costume italiano più generazionale, quella del riconoscimento d’autore.
Piero, Ignazio e Gianluca si alternano tra tributi e cover di classe, ricordando i grandi che nella storia e nella memoria hanno lasciato più di un segno: le emozioni sulle note dei capolavori di Pino Daniele (intonate da Ignazio Boschetto) non le dimenticherò molto presto.
E poi quel tripudio di occhi lucidi e virtuosismi in crescendo con L’Immensità di Don Backy (e Dorelli) e un applauso infinito…. immenso!

Il concerto scorre, Smile di Chaplin è forse il momento più toccante, un capolavoro di filosofia e poesia eseguita in maniera eccelsa… come tutto lo spettacolo del resto.

Mi rendo conto che le ore passano e probabilmente quella magia sta per terminare. Ma ci rifletto poco, a turno i tre ragazzi si sciolgono e si scatenano, un pò ballano, un pò scherzano, scendon tra il pubblico, abbracciano la folla, ritornano sul palco per far tremare le pareti della villa.

O Sole Mio è la prova evidente che Dio esiste… e mi rendo conto che questi tre fenomeni meritano davvero il successo mondiale che si è riversato sulle loro teste.

Il bis di Grande Amore è una pillola dolce e amara, ma solo perché è il saluto finale. Ovviamente ennesimo bagno di folla, mani baci e autografi…
Piero, Ignazio e Gianluca fanno un selfie di rito con la platea e poi con un grande salto spiccano “il volo” nell’ultimo ciao della serata.

Appuntamento il giorno dopo che la seconda e ultima tappa palermitana.

Un consiglio, se passano dalle vostre parti non esitate e comprate un biglietto per il concerto… al volo!

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Report e foto di Giuseppe Mazzola per All Music Italia

 

  
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  • Lucia giallombardo

    Per correttezza, la foto dei ragazzi che saltano è stata scattata da Chiara Cassarà …

    • Cristian Scarpone (Officina del talento)

      Cara Lucia,
      il salto è uno, le foto scattate tantissime. I fotografi accreditati erano due uomini, uno dei quali il nostro Giuseppe Mazzola.
      Prima di commentare screditando il lavoro di un professionista è opportuno rendersi conto di ciò che si dice. Abbiamo visionato la foto da lei citata e sebbene il momento è lo stesso, si tratta di tutt’altra foto, a partire dall’angolazione completamente diversa.

  • Beverly Olson

    Ho seguito la loro carriera in quanto erano conosciuti come Il Tryo, 2009. Li ho visti in concerto e ha incontrato molte volte negli USA. L’America ama Il Volo; Sono così felice che l’Italia finalmente apprezza questo tesoro nazionale.

  • carmencita

    io c’ero al concerto a Cernobbio e ho ancora i brividi se ci penso. sono bravissimi e le loro voci ti entrano dentro.

  • Suzana

    Bellissima recensione e bellissimi foto!

    Grazie!

  • Maria

    Che meraviglia, e che invidia x chi ha avuto la fortuna di assistere a un loro concerto. Se solo a guardare i loro video mi danno delle emozioni così intense, vederli e sentirli dal vivo non oso immaginare…..