Il nuovo EP dei LINEA 77 scompare fra le fiamme

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Sembra una storia d’altri tempi, invece è accaduta proprio nel 2014, l’epoca in cui tutto si conserva nei meandri della rete e diventa sempre più raro usare supporti fisici per custodire dati.

C’eravamo tanto armati, il nuovo EP dei Linea 77, non uscirà probabilmente mai. Motivo? “Un calo di tensione ha mandato in corto circuito l’impianto elettrico della palazzina dove stavamo lavorando“, si legge sulla pagina Facebook del gruppo, “i due hard disk che contenevano il premaster del nuovo EP si sono bruciati all’istante“.

A nulla sono valsi i tentativi di recuperare i dati, il lavoro durato mesi è andato perduto e alla band non resta in mano che un pugno di… cenere. Una decina di provini contenuti nei computer personali dei membri del gruppo, oltre ovviamente ai due singoli già estratti L’involuzione della specie e Io sapere poco leggere.

Colpevole la sfortuna, si continua a leggere nel lungo comunicato Facebook: “In tanti anni di carriera non avevamo mai toccato picchi di sfiga così alti. Questo Ep era partito male. Sarebbe dovuto uscire a inizio 2014, e per problemi personali l’avevamo rimandato. L’unica cosa che riusciamo a dirci è che “forse doveva andare così”. (Anche se no, non doveva andare così!)“.

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Tuttavia tra i tanti messaggi di solidarietà e dispiacere (fra cui quello dei Vanilla Sky) spuntano diversi dubbiosi che non riescono proprio a credere che non esistessero altre copie del lavoro. Tra assicurazioni, backup, Dropbox, Cloud e UPS si moltiplicano i messaggi di chi vede del marcio nella vicenda. Come da incipit, sembra davvero strano che nel 2014 si possa perdere in questo modo un progetto discografico di prossima uscita. Che ci sia dell’altro dietro?

Al gruppo proprio non sono andate giù certe insinuazioni e in un ulteriore lungo messaggio pubblicato da pochi minuti (qui per leggere), hanno cercato di fare chiarezza sui punti più controversi della vicenda. Il tutto culminato con una chiusa parecchio rovente, forse più delle fiamme che hanno bruciato C’eravamo tanto armati:

I commenti su questo un-social network continueranno comunque ad essere sempre pieni di sapientoni, arroganti e maleducati. Gente che parla a sproposito senza conoscere minimamente i dettagli della storia. I becchini 2.0, che deridono le disgrazie altrui per riempire i vuoti di una vita appesa a una tastiera. Brillantoni dal cinismo facile. Malati di sarcasmo in cerca di like. Tossici di gossip che cercano di vedere il marcio anche dove non c’è, che urlano al complotto, alla mossa di marketing, a presunte pressioni discografiche… e chissà a quante altre minchiate. Ormai siamo dei vecchietti e abbiamo imparato a riderci su, ma il rispetto è sacro, soprattutto per chi lavora (e non parliamo certo di noi, ma dei PROFESSIONISTI con i quali lavoriamo da anni). Un doveroso grazie a voi che ci mostrate solidarietà. Un saluto a chi legge e passa senza esprimere per forza opinioni non richieste. Un enorme “baciateci il culo” a tutti gli haters“.

Ai Linea 77 non resta quindi che rituffarsi nella dimensione live per esorcizzare l’accaduto e provare a scacciare via l’amaro di bocca. La band sarà in tour per tutto il mese d’aprile:

4 aprile – Avellino – Qubiq
5 aprile – Prato – Exenzia Rock Club
11 aprile – Romagnano Sesia (NO) – Rock’n’Roll Arena
12 aprile – Pinarella di Cervia (RN) – Rock Planet
17 aprile – Torino – Hiroshima Mon Amour
18 aprile – Conegliano (TV) – Apartamento Hoffman
24 aprile – Arezzo – Karemaski
26 aprile – Scandiano (RE) – Corallo

  Laureando in giornalismo, cantante per vocazione, responsabile Officina del Talento qui su All Music Italia, speaker per Radio Stonata, redattore per Eurofestival News. Un ragazzo multitasking direbbero gli inglesi, poiché non riesco a fare una sola cosa in un solo momento. Sento l’esigenza inconscia di incasinarmi la vita con troppi impegni nel mondo della comunicazione e tutti rigorosamente legati alla musica. Vivo costantemente alle prese con file mp3, video Youtube, status su Facebook, hashtag su Twitter, post nei forum. Ma appena possibile stacco il cervello, butto due cose in valigia e parto alla scoperta del mondo.
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