I FAVONIO in duetto con PETRA MAGONI presentano “Funghi” una filastrocca per adulti ricca di giochi di parole e metafore

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I Favonio sono un gruppo pugliese di base foggiana con tre album all’attivo, capace di catturare molteplici influenze per un sound innovativo in bilico tra funk, cantautorato, tarantella e numerose altre sfumature che possono essere apprezzate solo ascoltandoli.
Di recente è stato lanciato Funghi, spiritoso singolo in “coppia” con una preziosissima Petra Magoni, primo estratto dall’ultimo album dei Favonio, Parole in primo piano.

Nel nuovo disco la band foggiana ha voluto trasformare in canzoni nove liriche tratte dal libro di Alba Avesini Poesie e filastrocche. E Funghi è proprio una filastrocca per adulti: il racconto per immagini, rime e metafore di una notte di passione che Paolo Marrone, frontman e cantante del gruppo, interpreta con una ironica e inconfondibile Petra Magoni.
Funghi apparteneva in origine ad un ciclo di liriche erotiche concordate con il pittore Luigi Scapini, ed è stata anche la colonna sonora della mostra di Sergio Staino La povera Fiammetta – Erotic drawings by Sergio Staino, tenuta il 5 e 6 giugno di quest’anno al Casinò di Sanremo in occasione della rassegna Pazze idee – L’eros nella canzone d’autore organizzata dal Club Tenco.

Otto membri, chitarra-basso-fisarmonica-sax-percussioni-bouzouki-tromba-tastiere e un variegato numero di voci, la loro strada inizia nel 2008 con Tento tanto, a cui fa seguito nel 2013 Brutto di faccia brutto di cuore. Nel mezzo ep e partecipazioni a dischi collettivi, cementando ulteriormente l’attitudine di band integrata in uno scenario musicale sempre più ricco e in espansione. E nonostante ci si trovi nell’epoca dei download e dei singoli usa e getta, come loro stessi sottolineano: “bisognerebbe attribuire un valore al successo: in questo caso il nostro è fare questo mestiere con consapevolezza, cercando di farci ascoltare da quanta più gente possibile senza avere nessun tipo di ansia di popolarità.
I Favonio citano Piero Ciampi e Paolo Conte tra le loro influenze principali, ma accanto a questi due giganti si possono trovare accenti brasiliani ed echi di ska, un genere che in questa regione, soprattutto nell’area salentina, ha dato tanto alla scena musicale italiana di questi anni irrobustendo il circuito alternativo.
In breve questo vento del nord (ossia il favonio, appunto) merita più di un ascolto, carico com’è di profumi lontani e vicini.

 

Lorenzo De Vizzi per All Music Italia

 

  
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