GIANNI FIORELLINO: in “Parlame ‘e te” canta una “passione malata”

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Arriva sul mercato il nuovissimo singolo di Gianni Fiorellino, Parlame ‘e te, terzo estratto dall’album Io mantengo le promesse, disco in cui l’artista e polistrumentista ha letteralmente mantenuto la promessa fatta ai suoi fans durante gli ultimi live, di tornare a pubblicare un lavoro di inediti tutto in lingua napoletana. Una sorta di desiderio crescente del suo sempre fedelissimo pubblico, che in quanto tale, l’artista ha deciso di accontentare.

Dal 4 Dicembre scorso è disponibile in tutti i negozi e sulle piattaforme digitali questo nuovo album, che include anche i due precedenti estratti dal sapore decisamente dance, ovvero Un’attrazione fatale che vanta oltre 700.000 visualizzazioni totali sul tubo, tra audio ufficiale e videoclip e Mammà te vo’ vedè che invece ha superato le 100.000 visualizzazioni. Adesso è la volta di una ballata; questa è Parlame ‘e te, scritta assieme a Vincenzo D’agostino, tanto classica nelle intenzioni quanto ariosa e passionale, tutta voce e melodia, di quelle che però lasciano il segno, che ti catturano e che ti fanno restare attaccato fino all’ultimo secondo della traccia. per non perderti nemmeno un attimo di cotanto trasporto. E tra le sue note la potente voce di Gianni Fiorellino prende il largo, muovendosi a proprio agio come un gabbiano trasportato dal vento.

Per l’occasione Gianni Fiorellino è tornato attore protagonista di un videoclip dalle predominanti caratteristiche cinematografiche, piccolo corto a rappresentare in immagini perfettamente le liriche del testo, che lo vedono contrapposto al suo rivale in amore, interpretato dall’attore Ciro Petrone, il notissimo “Pisellino” di Gomorra, il film. La perdita di un grande amore può anche far commettere gesti inconsulti, e di questo troppo ne è piena la cronaca di questi periodi, e Fiorellino, che ha già lunghe esperienze teatrali alle spalle, ha deciso di essere lui stesso in prima persona ad interpretare lo scomodo ruolo. quello della malattia che ti sovrasta quando la rassegnazione non riesce a vincere il dolore della perdita, quando il solo pensiero del tuo mondo tra le braccia di un altro ti fa impazzire. Il tutto, per la regia di Marco Cantone.

  Giornalista e critico musicale per All Music Italia, Il Roma e Pinklife magazine. In passato ha collaborato, tra gli altri, con Blogosfere e Riserva sonora, presentato eventi live e scritto e presentato programmi radiofonici per Radio Hinterland e Radio Club 91.