FRANCESCO MUSSONI in “Fiato” racconta la difficoltà di comunicare

francesco massoni

La storia musicale di Francesco Mussoni è piuttosto insolita. Si avvicina alla musica non proprio giovanissimo militando in alcune band locali. La svolta avviene alla soglia dei 40 anni quando Francesco incontra Marco Giorgi (già collaboratore di Vince Tempera e altri artisti italiani), che lo spinge a comporre pezzi propri e da qui nascono numerosi brani tra cui Fiato.

Quest’ultimo è un brano che trova nel testo la sua forza. Una canzone prima di tutto autobiografica nella quale il cantante, prendendo spunto dal problema della balbuzie di cui ha sofferto e dalla difficoltà che essa crea nel comunicare, va oltre cercando di capire e raccontare cosa risiede in fondo alle difficoltà nel comunicare che ognuno di noi ha.

E qual è l’occasione in cui si vorrebbe comunicare perfettamente quello che ci si muove dentro sé non in una dichiarazione d’amore?”, si chiede il cantautore.
La risposta è semplice: “Il Fiato che non vuole uscire è lo stesso che a volte non ci basta anche se sappiamo parlare perfettamente. È l’esigenza di avere più voce, di essere ascoltati e di avere soprattutto il coraggio di andare avanti nonostante quello strappo nella gola”.

Fiato con le sue influenze che affondano nel cantautorato italiano degli anni ’70, è un esempio di quella che è la produzione di Francesco Mussoni. Si tratta di brani che hanno l’intento di raccontare, di raccontarsi e che possono essere un ponte ideale tra gli anni ’70 e i 2000 con la chiara volontà di far sì che il pubblico possa riconoscersi in ciò che viene cantato.


Articolo di Simone Zani per All Music Italia

 

  
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