FRANCESCO GABBANI: esce il singolo “I dischi non si suonano”

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Cantautore massese classe 1982, Francesco Gabbani di palchi ne ha calcati tanti. Figlio d’arte (suo padre Sergio è batterista), fin da bambino è a contatto con la musica e a soli 18 anni firma il primo contratto con la band Trikobalto che nel primo decennio degli anni Duemila lo porterà ad esibirsi in importanti location del rock come l’Heineken Jammin Festival e ad aprire due date italiane degli Oasis e degli Stereophonics.

Nel 2010 intraprende la carriera solista e pubblica vari singoli, tra i quali Maledetto amore, colonna sonora del film L’amore fa male di Mirca Viola. A proposito della sua musica Francesco afferma: “Il mio modo di scrivere e la mia musica nascono dall’esigenza di esprimere tutto ciò che segna la mia esistenza, sia in positivo sia in negativo, senza limitazioni alcune“.

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Il 27 maggio è stato pubblicato l’album di debutto da solista di Gabbani, Greitist Iz, contenente il singolo I dischi non si suonano, un brano che sfrutta, in modo ironico, il fraintendimento etico e lessicale del deejay di ultima generazione che, appena approcciato al mondo della musica, sostiene di “suonare i dischi” quando invece schiaccia sostanzialmente il tasto play di un “controller”, il cui software sincronizza in automatico i brani scelti.

Una riflessione sulla superficialità che porta le nuove generazioni di deejay ad attribuirsi tale ruolo pur, di fatto, non conoscendo per nulla, o quasi, il mondo del “deejaying” e tutto ciò che si cela dietro ad esso: uno spaccato della società odierna che “appare” invece di “essere”.

Special guest, nel video, uno dei deejay e produttori più famosi di sempre, colui che ha fatto dell’house music uno stile di vita: Joe T Vannelli.

  Laureando in giornalismo, cantante per vocazione, responsabile Officina del Talento qui su All Music Italia, speaker per Radio Stonata, redattore per Eurofestival News. Un ragazzo multitasking direbbero gli inglesi, poiché non riesco a fare una sola cosa in un solo momento. Sento l’esigenza inconscia di incasinarmi la vita con troppi impegni nel mondo della comunicazione e tutti rigorosamente legati alla musica. Vivo costantemente alle prese con file mp3, video Youtube, status su Facebook, hashtag su Twitter, post nei forum. Ma appena possibile stacco il cervello, butto due cose in valigia e parto alla scoperta del mondo.
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