FABIO ZUFFANTI celebra i 20 anni di carriera con un concerto-evento e tanti ospiti nella sua Genova

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Il prossimo 28 marzo Mr. Fabio Zuffanti si esibirà a La Claque di Genova, per celebrare i suoi 20 anni di carriera artistica con Un viaggio lungo 20 anni, un concerto-evento in cui l’artista ripercorrerà la sua storia musicale grazie a brani tratti dai suoi dischi solisti e realizzati con Finisterre, Maschera Di Cera e altri.

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Zuffanti, musicista genovese classe 1968, è conosciuto a livello internazionale per il suo lavoro nell’ambito del nuovo progressive rock italiano. Dal 1994 porta avanti una carriera musicale che si è dipanata in molte direzioni e che lo ha visto realizzare oltre 40 dischi come solista o leader di numerosi gruppi e progetti (per l’appunto Finisterre, la Maschera Di Cera e ancora Höstsonaten, AriesQuadraphonic, L’Ombra Della Sera, R.u.g.h.e., Rohmer, laZona); progetti che ha portato dal vivo in Europa, negli Stati Uniti, in Messico e in Giappone.

Attualmente è anche direttore artistico dell’etichetta Mirror Records e lavora come compositore per sonorizzazioni. Ha inoltre composto due opere rock e scritto due libri. Dal 2007 come solista ha realizzato quattro dischi:Pioggia e luce, Ghiaccio, La foce del ladrone e La quarta vittima.

La serata del 28 marzo sarà un’occasione per rendere omaggio a tutta la scena progressive rock genovese, una realtà non certo scomparsa al tramonto degli Anni Settanta. Ecco cosa ha raccontato in proposito l’artista: «Questa serata per me ha molti significati, ma quello principale è focalizzare l’attenzione sul fatto che il progressive rock italiano non è solo quello degli Anni Settanta. C’è infatti una larga schiera di musicisti più o meno giovani che opera da tempo in tutta Italia, in particolare nella mia città, Genova, e che ha contribuito a mantenere vivo e a fare evolvere questo genere contaminandolo con diverse influenze sonore ottenendo ampi riconoscimenti a livello internazionale».

Sul palco Fabio Zuffanti non sarà solo: lo accompagnerà la Z.BAND, che lo ha affiancato nel recente tour mondiale ed è composta da Giovanni Pastorino (tastiere), Simone Amodeo (chitarre), Paolo “Paolo” Tixi (batteria) e Martin Grice (sassofonista/flautista).

Fabio Zuffanti con ZBand_bassa

Il concerto sarà aperto dalla band toscana Merry Go Round e vedrà la partecipazione di molti ospiti della scena progressiva, come Jenny Sorrenti (sorella del cantante Alan che negli Anni Settanta ha fondato il gruppo prog Saint Just, prima di iniziare una carriera solista collaborando con Pino Daniele, Francesco De Gregori e molti altri); il cantautore Max ManfrediStefano Agnini (tastierista e compositore de La Coscienza Di Zeno); Carlo Barreca (bassista dei Fungus); Alessandro Corvaglia (voce in Maschera Di Cera e nei Delirium); Fabio Gremo (chitarrista classico e bassista del Tempio Delle Clessidre); Agostino Macor (tastierista dei Finisterre e Maschera Di Cera); Andrea Orlando (batterista dei Finisterre e de La Coscienza Di Zeno); Edmondo Romano (fiatista dall’Orchestra Bailam, di Vittorio De Scalzi e moltissimo altro); Joanne Roan (flautista di Höstsonaten); Luca Scherani (tastierista di Höstsonaten e de La Coscienza Di Zeno); Stefano Marelli (chitarrista e cantante dei Finisterre); Laura Marsano (chitarrista di Maschera Di Cera) e Boris Valle (pianista dei Finisterre).

Ricordiamo inoltre che, durante il concerto, sarà possibile acquistare, in versione limitata di 100 copie autografate, Ruggine, 1992-2011, disco che contiene diverse rarità di Höstsonaten, Merlin, Aries e Fabio Zuffanti, e che sarà venduto unicamente la sera dello spettacolo. Quando si dice: un’occasione da non perdere!

Riascoltiamo insieme Ode al mare, suggestiva traccia dall’ultimo album dei Finisterre, dal titolo La meccanica naturale (pubblicato nel 2004 per Immaginifica Records).

  Salentino, studio Lettere (curriculum classico) all’Università e la Lingua dei Segni italiana presso l’ENS di Lecce. Già blogger occasionale per “un Filo-Blues” (all’interno di 20centesimi.it) e membro dell’Osservatorio Musicale Salentino, nato a seguito di un corso di critica musicale dell’Università del Salento. La mia vocazione è il canto, in più suono il pianoforte e mi piacciono molto la black music, il cantautorato – amore profondo per quello un po’ stagionato! – e gli strumenti dalle sonorità naturali, come l’armonium.
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