Eurovision 2017: la sorpresa Norvegia passa il turno, a casa l’Estonia!

eurovision 2017

Sono passate solo alcune ore dalla conclusione della seconda semifinale dell’Eurovision 2017, che come la prima ha rispettato abbastanza largamente le previsioni della vigilia lasciando comunque al pubblico di tutta Europa il gusto (o l’amaro in bocca) di qualche piccola sorpresa.

Passano il turno in scioltezza, come previsto, il bulgaro Kristian Kostov – ormai fortemente candidato a un posto nei primi 3 – i rumeni Ilinca & Alex Florea e la danese Anja Nissen, quest’ultima sicuramente una delle eccellenze vocali di questa edizione dell’Eurovision. Non ce la fa invece l’Estonia, una delle candidate della vigilia per buona parte degli eurofan e degli scommettitori, come non passa il turno la sammarinese Valentina Monetta al quarto tentativo in sei anni stavolta in duetto con l’americano Jimmie Wilson.

Andiamo a vedere nel dettaglio quali sono le dieci nazioni che hanno guadagnato il pass per la finale di sabato:

AUSTRIA: Nathan Trent – Running On Air
BIELORUSSIA: NAVIBAND – Story Of My Life
BULGARIA: Kristian Kostov – Beautiful Mess
CROAZIA: Jacques Houdek – My Friend
DANIMARCA: Anja – Where I Am
ISRAELE: Imri – I Feel Alive
NORVEGIA: JOWST – Grab The Moment
PAESI BASSI: O’G3NE – Lights And Shadows
ROMANIA: Ilinca & Alex Florea – Yodel It!
UNGHERIA: Joci Pápai – Origo

eurovision Tre le sorprese di questa semifinale: il croato Jacques Houdek, che con il suo duetto “bipolare” tra pop e opera si è guadagnato il sostegno del pubblico e soprattutto una larga messe di commenti su Twitter che hanno portato la Croazia nei trending topic a fine serata, i bielorussi NAVIBAND con il loro folk/pop in lingua nazionale e il duo norvegese formato dal DJ Joakim With Steen (JOWST) e dal vocalist Aleksander Walmann. Nessuno in sala stampa avrebbe puntato sull’accoppiata norvegese, che però ha sovvertito i pronostici ed è riuscita nell’impresa che dodici fa non aveva saputo realizzare Agnete – prematuramente eliminata pur se data in finale dai bookmakers.

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Dell’Estonia abbiamo già detto: canzone pop un po’ datata, una cantante più bella che brava (Laura Põldvere, già fuori in semifinale con le Suntribe nel 2005) e uno dotato ma poco carismatico. Tutti credevano in un ritorno in finale del paese baltico, ma l’apertura delle buste ha lasciato tanti (Verona era una delle canzoni preferite dei fan accaniti dell’evento) genuinamente dispiaciuti. Assieme a loro continua la striscia nera di FYR Macedonia e Irlanda, assenti dalla finale ormai da cinque e quattro anni – anche se la cantante macedone Jana Burčeska può consolarsi con la proposta di matrimonio in Eurovisione arrivatale dal fidanzato Alexander (e prontamente accettata).

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Conclusa la diretta lo spettacolo è proseguito in sala stampa per la tradizionale winners’ conference, dove tutti attendevano l’estrazione della metà di finale in cui si sarebbero esibiti i paesi finalisti. I tre posti residui nella seconda metà, la più ambita, sono andati a Norvegia, Romania e Bulgaria, mentre troveremo nella prima metà Israele, Bielorussia, Austria, Paesi Bassi, Ungheria, Danimarca e Croazia.

(Foto: Andres Putting/EBU)