EMIS KILLA si rasa a zero e rimette al centro la sua musica

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Ok, leggendo il titolo di questa news su un sito musicale, nonostante si parli di un cantante, Emis Killa, qualcuno potrebbe pensare che la latitanza di notizie significanti in questo “caldo” agosto, ci abbia spinto a pubblicare qualsiasi notizia, persino quella di un “semplice” taglio di capelli.

Il fatto è che dietro questo semplice taglio di capelli c’è di più… C’è l’urlo, chiaro e deciso, di un ragazzo che, complice il suo talento, ha scelto di fare il musicista nella vita, non il modello, né tanto meno il ragazzo immagine… C’è un gesto provocatorio e un “fastidio” interiore che altri prima di lui hanno provato.

Questo è il messaggio che Killa ha accompagnato alla foto postata prima sul suo Instagram, quindi sulla sua pagina Facebook:

“Nooooo cosa hai fatto”
Oggi, preso da uno dei miei schizzi del momento mi sono rasato a 0, un po perchè mi son rotto le palle di impazzire per pettinarmi ogni giorno tra mille impegni, un po perchè fa caldo, un po perchè mi sono rotto il cazzo di essere considerato da molti dei miei fan più per il mio aspetto che per la musica.
Ho pubblicato una foto su instagram e sono stato assalito da 1000 commenti di ragazzine col cuore infranto che probabilmente da domani non mi seguiranno più. Questo la dice lunga sull’interesse che i giovani hanno verso la musica.
Bene, direi che di artisti di passaggio col ciuffo ingellato ce ne sono anche troppi, ho scelto di fare musica per trasmettere emozioni a chi mi ascolta, non me ne frega niente di essere il belloccio di turno, voglio essere apprezzato per quello che sono, un artista, non un modello. Ascoltate quello che dico e fanculo alla mia faccia.

W IL RAP.

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Fa caldo, è vero… Pettinarsi tutti i giorni e più volte al giorno è una gran seccatura, è vero… Ma è altrettanto vero che quasi certamente il motivo dietro a questa scelta è il malessere del cantante, reo di una bellezza visibile ai più, è quello di voler spostare l’attenzione dal suo viso, per cercare un attenzione maggiore sulla sua musica e i suoi testi.

Sì, perché per capire quanto il rapper sia seguito da una gran parte di pubblico costituito da giovani ragazzine attratte più dal suo aspetto fisico che dalla musica, basta farsi un giro sul suo profilo Instagram dove, ogni foto postata, riceve migliaia di like e commenti. E tra questi commenti le frasi che ricorrono più spesso sono complimenti riferiti al suo aspetto fisico. Tra di essi ci sono anche molte persone che commentano la sua musica e le sensazioni che provoca in loro e, cosa normalissima soprattutto per quel che riguarda i rapper, lo sdegno di qualche hater.

Emis Killa aveva già manifestato fastidio per questa situazione (anche nella nostra intervista, che potete leggere QUI) twittando alla sua schiera, decisamente ampia (383.000) di follower, che voleva essere seguito per la sua musica, che era stufo dei cori di “Sei bellissimo” ai concerti, e che avrebbe desiderato più commenti, positivi o meno, sulla sua musica.

Emis Killa Instagram

Questo fastidio evidentemente è diventato un vero e proprio malessere, al punto da portarlo a fare un gesto provocatorio: rasarsi a zero i capelli; molto probabilmente, senza consultarsi con nessuno. Emis non è sicuramente il primo, né sarà l’ultimo, a dover dire grazie al suo aspetto fisico come spinta iniziale per il gran successo. Si sa, in tutto il mondo, e l’Italia non fa eccezione, il pubblico che muove in maniera compatta ed efficace il mercato discografico acquistando i dischi, è composta in gran parte dagli adolescenti, soprattutto di sesso femminile… il successo dirompente dei Dear Jack in questo momento ne è un chiaro segnale.

Arriva però un momento in cui, prima o dopo, un artista inizia a farsi delle domande, chiedendosi quanta di quella gente che compra i suoi album, e che va ai suoi concerti, sia davvero interessata alla sua musica e percepisca il duro lavoro non solo fisico ed economico, ma soprattutto emotivo, che c’è dietro alla composizione di una canzone, a quanto di sé stessi si dà in pasto mettendo in musica, tramite note e parole, le proprie sicurezze, esperienze di vita e fragilità.

Killa non è il primo in Italia (ne all’estero) ad essersi stufato ad un certo punto di questo meccanismo fanatico che, spesso, toglie attenzione alla musica. Nel 1996 Gianluca Grignani veniva dal successo di un album, Destinazione Paradiso, che aveva venduto 800.000 copie solo nel nostro paese e più di un milione all’estero. Oltre alla sua poetica Battistiana, la sua oggettiva bellezza, una di quelle bellezze rare, quasi maledette, avevano sicuramente contribuito in maniera significativa al suo successo. Ovunque andasse si assisteva a scene di isteria di massa molto simili (con le dovute proporzioni) a quelle che negli anni ’60 vedevano protagonisti i Beatles in tutto il mondo, schiere di ragazzine urlanti gli si gettavano addosso strappandogli vestiti, capelli, qualsiasi cosa potesse testimoniare un contatto fisico col proprio idolo.

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Ma anche Grignani come Killa non viveva bene questa situazione. In un’intervista a Radio Italia dichiarò esplicitamente che si era “rotto il ca**o di questo ragazzine urlanti ” e che voleva “essere seguito solo per la musica “. E così qualche mese dopo sparì dalla circolazione, e quando ricomparve, la sua folta chioma tanto amata dalle teenager, era sparita. Gianluca sfoggiava un taglio corto, spettinato, di un colore indecifrabile tra il biondo e il verde… molto punk.

Complice un disco completamente diverso dal primo che portava, per la prima volta in Italia, suoni psichedelici con chiari richiami ai Radiohead, il successo di Gianluca scese notevolmente. Quanto questo fosse dovuto al cambio di rotta musicale, e quanto al brusco cambio d’immagine e attitudine è impossibile saperlo.

Ma tornando a Killa. Nella conclusione del suo sfogo è il primo ad ammettere che probabilmente questo gesto potrebbe portare ad un netto calo delle sue vendite perché si sa, in Italia si vendono davvero pochi dischi, e di quei pochi (ma nel suo caso il “pochi” è molto relativo, parliamo di più di 120.000 copie per i suoi ultimi due album, al momento), molti sono acquistati da teenager con il “dono” di sostituire facilmente il proprio punto di riferimento musicale con un altro artista.

Sarà solo il tempo a rivelarci la verità, a dirci quante persone continueranno a comprare la sua musica e non il “packaging”. Noi di All Music Italia abbiamo sempre sostenuto il talento di Emiliano e crediamo che, nonostante tutto, sarà quel talento a prevalere e, forse, questo gesto risveglierà qualche ragazzina “lobotomizzata” che tornerà ad ascoltare, prima che a guardare, la musica.

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Continua intanto il Mercurio Tour, ecco le prossime date:

7 agosto – Cittanova (RC) – Viale Campanella
9 agosto – Rimini – Stadio Romeo Neri
23 agosto – Castagnole delle Lanze (AT) – Piazza San Bartolomeo
5 settembre – Cagliari – Lungomare Sant’Elia
10 settembre – Modena – Arena sul Lago
11 settembre – Sesto San Giovanni (MI) – Carroponte
4 ottobre – Ghedi (BS) – Disco Florida – DJ Set

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  Cresciuto con la passione per la musica dopo l'adolescenza inizia a frequentare il Music Business. Le sue prime esperienze avvengono nel campo dei fan club, nel corso degli anni ne crea e porta al successo diversi. Col tempo affina le sue capacità in vari settori del campo musicale. Tour manager per Barley Arts, Personal Assistant per Syria, Niccolò Agliardi e, per sette anni, con Gianluca Grignani. Di quest'ultimo scrive anche la biografia Rokstar a metà. Dopo essersi cimentato come produttore con l'ex "Amici di Maria De Filippi, Eleonora Crupi con cui incide quattro singoli portandola a duettare al Mediolanum Forum con Laura Pausini a febbraio del 2014 crea e lancia il sito All Music Italia che, in pochi mesi, diventa una realtà consolidata del panorama dell'informazione musicale sul web, tra i siti leader del settore. Da diversi anni è giudice in diverse manifestazioni musicali tra cui il Coca Cola Summer Festival, in onda su Canale 5.
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