ELEUTERIA: il desiderio e la scoperta di quel che si trova “A metà” (VIDEO)

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E’ online su You Tube il primo video della cantautrice Eleuteria, dal titolo A Metà.

A Metà è una ballata composta in prevalenza da violoncello e voce come da caratteristica dell’autrice ed il video, sotto la regia di Alessandra Pescetta, è stato realizzato in un hotel ormai dismesso di Riva del Garda e rappresenta al meglio la sensazione di mancanza raccontata nel brano, di cui la stessa autrice dice:

Credo che ‘A metà’ rappresenti bene la condizione umana. E’ quella sensazione che ci fa muovere gli uni verso gli altri, che genera desiderio, ma anche paura, moto e stasi. Ognuno ha in sé una metà mancante, un vuoto che ci sembra incolmabile, e magari lo è davvero… cerchiamo di dimenticarcene, ma spesso ci risuona dentro, come la canna vuota di uno strumento musicale. Solo nel vuoto può nascere il nostro Suono, che per me è la musica, ma potrebbe essere qualsiasi altra cosa. Anche se ‘brucia come il sole lasciarti andar via’ questa mancanza a volte è necessaria”.

Il brano, suonato assieme ai musicisti Ottavia Marini al pianoforte, Laura Masotto al violino, Francesco Zini al basso ed Enrico Brugali alla batteria, è un vero coacervo di luce e battiti cardiaci e fotografa alla perfezione quelle che sono le caratteristiche di Eleuteria, che nelle sue canzoni libera una sorta di inquietudine in melodie di violoncello e voce che liberano le emozioni più recondite e tutto ciò che più brucia dentro ad ogni cuore.

 

Eleuteria, di radici siciliane e sarde, nasce il 17 aprile 1986 a Brescia e fin da bambina la sua vita è sommersa (infestata, come sostiene lei stessa) da suoni, forme, colori ed emozioni che nella sua testa si trasformano presto in musica.

A sei anni inizia il suo percorso artistico iniziando a studiare danza classica e a nove anni incontra la musica, iniziando a studiare canto e pianoforte.

Contemporaneamente al liceo linguistico, Eleuteria si iscrive anche al Conservatorio di Brescia, dove impara a suonare il violoncello che la contraddistinguerà nell’espressione della sua arte.

Nel 2011 grazie al progetto Erasmus vola in Galles dove frequenta il Royal Welsh College of Music and Drama.

Dopo essersi affacciata ai più vari progetti musicali, passando dal quartetto d’archi al rock, l’artista nel 2012 dà vita al suo primo progetto solista e realizza l’omonimo EP in collaborazione con Dario Caglioni come fonico e direttore artistico e con Ottavia Marini al pianoforte. Insieme raccolgono, perfezionano e pubblicano cinque tracce composte già anni prima.

Da qui in avanti la carriera di Eleuteria prende vita in varie esibizioni dal vivo e partecipando a numerosi festival e concorsi, dei quali con il pezzo Vento vince il London Calling, concorso realizzato con Radio Deejay e presentato da La Pina a Desenzano del Garda.

Dal 2014 fa parte del progetto musicale Dissonant (dj-set con violino, violoncello e voce) che la porta a sdoganarsi oltre confine e ad esibirsi in tutta Europa e proprio in questi giorni anche in USA, per la precisione a Miami per Art Miami.

La musica, non diversificata nei suoi vari generi ma proprio la musica in senso lato, viene classificata da Eluteria come un immenso mare in cui immergersi, perdersi e da cui attingere e trarre linfa vitale.

  Inizio a scrivere circa 10 anni fa cimentandomi in racconti brevi, prevalentemente in stile thriller/horror perchè è ciò che leggo ed è ciò che mi piace leggere (Stephen King, Dean Koontz, Donato Carrisi, Giorgio Faletti...) Nel 2010 nasce così "Il Gatto", pubblicato dalla casa editrice Albatros. Seguono altri racconti brevi e nel 2010/2011 un secondo romanzo, "La Nebbia Di Pontevecchio", che è tutt'ora inedito. Negli ultimi due anni decido invece di cimentarmi in poesie, per lo più ispirate e contaminate dalla musica che ascolto.