EGREEN sbanca MUSICRAISER: per il rapper oltre 20’000 € in soli 8 giorni

egreen

Vi abbiamo parlato più volte di Musicraiser, piattaforma che in Italia ha lanciato la raccolta di fondi in rete per finanziare un progetto artistico, pratica già in uso con successo in tutto il mondo, dove grazie al crowdfunding hanno visto la luce moltissimi lavori più o meno sperimentali, accomunati dall’empatia che il progetto riesce a creare con un pubblico disposto ad esporsi anticipando una somma di denaro per finanziare la campagna in questione, ricevendo come bonus contenuti personalizzati ed esclusivi oltre alla sensazione di essere parte integrante del progetto stesso.

Un’empatia non facile da creare (basta guardare il numero di progetti che non raggiungono la soglia di fondi prefissata), quasi un’impresa nella quale molti artisti si gettano con grande dispendio di energie e aspettative.

Un’impresa riuscita con un esito che ha del clamoroso al rapper Egreen, capace di ottenere un grande risultato, raccogliendo in soli 8 giorni i 20’000 € fissati come soglia per confermare la pubblicazione del suo nuovo disco intitolato Beats & Hate, che vedrà la luce il prossimo 1 novembre.

La campagna è ancora in corso (QUI trovate tutti i dettagli) e nel momento in cui stiamo scrivendo ha quasi raggiunto i 25’000 €, ottenuti grazie alle capacità comunicative di Egreen che è riuscito a conquistare la fiducia di moltissimi utenti, disposti a sborsare più di quanto costerebbe un disco in negozio per dimostrare il pieno supporto al progetto del rapper di origini colombiane, capace di ottenere tutto ciò probabilmente grazie anche alla schiettezza e alla trasparenza con la quale ha avviato questa campagna di crowdfunding sul web.

Su Musicraiser Egreen ha raccontato il proprio progetto, chiedendo al suo pubblico la pazienza di attendere i due mesi concessi per la campagna ma offrendo di contro dei bonus che non hanno nulla di preconfezionato, accendendo una sorta di contatto tra lui e il pubblico che si è ben presto trasformato in un capitale economico necessario alla lavorazione del disco.

In cambio di questo supporto Egreen ha offerto una copia in edizione limitata del disco con packaging esclusivo, ma soprattutto offrendo la possibilità di raggiungerlo in studio, fare un aperitivo insieme o ricevere il disco a casa consegnato direttamente da lui.

Una richiesta di supporto che Egreen tiene a motivare, specificando che i soldi sono richiesti da lui in prima persona per qualcosa di concreto, non da una multinazionale o da un’etichetta indipendente .

Una richiesta di “aiuto” che arriva senza filtro alcuno da un artista,  chiarita dallo stesso rapper con una frase più che esplicita:

“Ve li sto chiedendo io personalmente e posso assicurarvi che nessuno più di me ha voglia e bisogno di capitalizzarli al meglio per spingere sto cazzo di disco, e se possibile, far rientrare un po’ di quei 11500€  che ho speso finora… “

Una sincerità premiata senza riserve, grazie anche il talento che sta alla base della produzione musicale di Egreen, artista di origini colombiane ma di casa a Varese, che sulla sincerità e sull’essere diretto ha sempre puntato molto anche attraverso la musica, una qualità che a quanto pare vale più di molte strategie di marketing.

Non ci resta che attendere quindi la conclusione della sua campagna per tirare le somme definitive e soprattutto di ascoltare il suo nuovo disco, anticipato dal singolo Riepilogo 2015, pezzo prodotto da Lvnar con il mix di Bassi Maestro, accompagnato da un video diretto da Marco Ferrario.

EGREEN – RIEPILOGO 2015 – VIDEO

 

  Classe 1983, piemontese, su AllMusicItalia per fondere finalmente passione ed esperienze maturate nella musica e nella scrittura, con l’obbiettivo di creare un racconto che possa portare un punto di vista originale su quanto presente nel panorama musicale del nostro paese. Il tutto armato di curiosità, in particolar modo nei confronti dei mille sorprendenti volti offerti dalla musica emergente italiana.
segui su:

  • Moreno Iacovelli

    Testo RIEPILOGO 2015 di Egreen dall’album Beats & Hate
    Resoconto: quasi ai trentuno, manca mezzo inverno; co’ sta doppia vita del cazzo ancora mi alterno. Di giorno: terza media, a malapena in mezzo agli ingegneri.
    Di notte: rapper italiano, scuola, J e bicchieri. G. Fantini, il nome che non devi pronunciare se non è per abbracciarmi o per scopare. E’ la saga di un guaglione che continua. E la mia penna è ancora calda come spiagge giù ad Antigua. Toma!
    Per ogni sud-americano da viale Padova a Barcellona. Che busca la vida. Che ha famiglia e manda i soldi a casa. Che trasporta o che lavora, perchè la vita spesso non si sceglie ed è una sòla.
    E ora che nell’epoca del rap dicono: Eh dai, ci siamo. Giocano tutti a far gli uomini in città a Milano. Ma io vi sgamo! Già da come cazzo mi guardate, quando vi stringo, la mano è tutto chiaro!
    A qualche fratello ho raccontato la mia vita. Qualcun altro invece è cambiato per una tipa. Resto sulla traiettoria, consapevole che prima o poi arriverà la donna che al mio fianco farà storia!
    La coerenza in questa merda, l’unica salvezza. L’aria è la mia benza. Tengo giù al sicuro, l’amore in dispensa. Fuori l’odio che non ve ne fa passare mezza. Resto a galla come da un canale all’altro su a Venezia. E fu così che per l’ennesima volta dal nulla, ritornai neonato a giocare con le parole in culla.
    La mia vita in una pagina. Speranze in una lacrima. Il mondo intorno al quale l’esistenza gravita.
    Questo è BH,….(parole inglesi che non riesco a capire)..mother’s fucker. E’ solo un’altra tacca, l’onore qui non si intacca. L’odore di nafta. Se arrivo, infuoco la casba. Sorrido mentre schiaccio st’insetti-Kafka. Nicolino sblatta. E se mi segui da dieci anni con ‘sta merda, godi. T’aspettavi altro? Fanculo, mo schiaccia stop e muori!
    Io non cambio, non penso ad omologarmi. L’underground di prima classe riprende in braccio le armi. Al mio fianco, il meglio che la mia città ha saputo darmi, Marco detto Lvnar, sui tasti coi cardiopalmi. Ma quale ritorno, coglione, ho un altro episodio, pana! Ho beats e odio e vi riporto al mattatoio! Toma!

    A quel che ho fatto io non penso. E’ già tutto alle spalle. Ho fatto tanto, ma non tutto. Dieci anni di barre. Sto con Rolando e so bene che non mi senti!
    ‘Sta merda gioca ancora coi miei sentimenti!
    E quanta gente, eri convinto che nella tua vita rimanesse.
    Beh, fanculo, pana sai che c’è? Ognuno è per se stesso e non credo più alle promesse!
    A quel che ho fatto io non penso. E’ già tutto alle spalle. Ho fatto tanto, ma non tutto. Dieci anni di barre. Sto con Rolando e so bene che non mi senti!
    ‘Sta merda gioca ancora coi miei sentimenti!
    E quanta gente, eri convinto che nella tua vita rimanesse.
    Beh, fanculo, pana sai che c’è? Oggi non mi fido e non credo più alle promesse!