Donne in cANTo: la nostra recensione

Donne-in-canto2014

Mercoledì sera al Palabanco di Brescia si è tenuta l’edizione 2014 di Donne in cANTo, concerto benefico tutto al femminile organizzato per il quarto anno consecutivo dall’Associazione nazionale tumori in collaborazione con Radio Italia solomusicaitaliana. A presentare la serata le donne della radio Fiorella Felisatti e Gabriella Capizzi, coadiuvate nelle pause pubblicitarie dai locali Tony Biemmi e Alex Rusconi.

Parata di star della musica italiana, un buon mix di cantanti di successo contemporanee, vecchie glorie e giovani emergenti per una serata che, sebbene non abbia fatto registrare il tutto esaurito (“erroneamente” sbandierato più volte durante la serata in diretta radiofonica), ha comunque regalato emozioni, divertimento… e qualche controversia.

Mattatrice inaspettata una scatenatissima Ivana Spagna che, dopo l’immancabile Gente come noi, offre un medley anni ’80 Easy ladyCall me aizzando uomini e donne di mezza età in sala emozionati nel rivivere le frizzanti sensazioni di trent’anni fa. Ivana va contro tutte le regole imposte prima dell’inizio della serata (rimanere seduti per non intralciare il lavoro dei cameramen) e scende fra il pubblico delirante. E’ caos totale in platea e dietro le quinte.

Salita di nuovo sul palco chiede più volte al direttore di Radio Italia Mario Volanti di fare un ulteriore strappo alle regole e cantare il suo nuovo singolo in inglese. Nonostante i tentativi di una contrariata Felisatti di frenarla, la coraggiosa Ivana riesce ad ottenere il plauso e offrire altra adrenalina al pubblico! Eroica!

Molto apprezzate anche Malika Ayane, che ha aperto la serata con un poker d’assi in acustico (Tre cose, La prima cosa bella, Come foglie e E se poi), Irene Grandi, in chiusura, con La cometa di Halley, La tua ragazza sempre e Boom boom. e due habitué della manifestazione, Mariella Nava e Paola Turci, che con pianoforte l’una e chitarra l’altra, hanno allietato i presenti suonando medley dei loro successi. Da Così è la vita a Volo così, da Il cuore mio a Bambini, passando per Vecchio e Questione di sguardi. A giudicare dall’entusiasmo del pubblico verso la Turci è un peccato non vederla più ai grandi fasti del passato: che il 2015 sia il suo anno per il ritorno a Sanremo? Lo meriterebbe.

Le giovani talentate Verdiana, Greta e Veronica De Simone salgono sul palco giusto il tempo di una canzone (Inesorabilmente, Due come tutti e Tutto l’amore che ho) ed è molto evidente che al di fuori del bacino di fan da talent le ragazze non incontrano i favori del pubblico generalista, piuttosto indifferente alle loro proposte. Diversa l’accoglienza invece per la x-factoriana bresciana Roberta Pompa, che giocando in casa ha ricevuto il calore della sala cantando il suo nuovo singolo Stringimi.

Da X Factor, stavolta prima edizione, altre due proposte, agli antipodi. Da un lato una “scongelata” Silvia Aprile, che azzarda un’esibizione jazz con un’interpretazione de Le tue mani di Mina, forse fin troppo raffinata per la serata e l’effetto noia è dietro l’angolo, dall’altro una Giusy Ferreri tutta in pelle che, fresca di Sanremo, ripropone con successo Ti porto a cena con me e poi stranisce il pubblico a suon di post-punk con un argomento duro, la stupro femminile sotto effetto di droghe, fulcro del nuovo singolo La bevanda ha un retrogusto amaro.

Sul palcono si ri-vedono anche la bresciana Luisa Corna, sempre meravigliosa, qui in veste di cantante con i singoli Tutto e niente e Due sillabe e altre due habitué dell’evento: Alexia, che sfodera una voce ancora oggi notevole prima in un medley tutto da ballare, riproponendo pezzi iconici come Think about the wayThe summer is crazy (altra eccezione inglese per Radio Italia, a tratti incomprensibile dato che l’aquilana possiede vari brani noti in italiano) e Dimmi come, e poi emozionando con Per dire di no; e Irene Fornaciari, che canta la delicata Il mondo piange e la coinvolgente Grande mistero.

Grande assente Iva Zanicchi. L’aquila di Ligonchio era attesa ma gli impegni politici l’hanno tenuta lontana dal palco. Iva è infatti nuovamente candidata alle Europee nelle file di Forza Italia e in par-condicio, si sa, non è possibile infrangere i divieti (a meno che tu non sia Ivana Spagna!!!).

Nota finale su Anna. Anna chi?, vi chiederete. Anna è una cantante molto nota dal pubblico, che da un giorno all’altro, ufficialmente proprio da Donne in cANTo, ha deciso di abbandonare un cognome forse diventato un fardello: Tatangelo. La sorana è stata presentata sul palco e dalla grafica ufficiale proprio così, senza cognome. La Felisatti aveva infatti paventato una svolta, ma a quanto pare non musicale. La Tatangelo… pardon, Anna, snocciola in primis il pezzo coerente con la serata, Essere una donna, poi si fa aiutare dal pubblico (piuttosto freddo rispetto alle colleghe) ad intonare Un nuovo bacio e infine regala l’ultimo singolo Senza dire che. A che pro il cambio di nome se nello stile nulla è cambiato, cara Anna?

  Laureando in giornalismo, cantante per vocazione, responsabile Officina del Talento qui su All Music Italia, speaker per Radio Stonata, redattore per Eurofestival News. Un ragazzo multitasking direbbero gli inglesi, poiché non riesco a fare una sola cosa in un solo momento. Sento l’esigenza inconscia di incasinarmi la vita con troppi impegni nel mondo della comunicazione e tutti rigorosamente legati alla musica. Vivo costantemente alle prese con file mp3, video Youtube, status su Facebook, hashtag su Twitter, post nei forum. Ma appena possibile stacco il cervello, butto due cose in valigia e parto alla scoperta del mondo.
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