Il Ministro DARIO FRANCESCHINI apre l’ipotesi sulle quote di musica italiana obbligatoria in radio

Dario Franceschini

Qualche settimana fa, a seguito dell’arrivo di una legge a tutela del cinema italiano proposta dal Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, attraverso il nostro sito avevamo scritto all’onorevole (trovate qui l’articolo) chiedendogli di non scordarsi di un’altra forma d’arte molto bistratta in Italia… la Musica. E a quanto pare qualcosa potrebbe iniziare a muoversi, quote radio obbligatorie comprese.

L’occasione per parlare di musica è stata l’apertura della Milano Music Week dove, in un convegno a Palazzo Reale, il ministro si è esposto sulla questione delle famose quote di musica italiana obbligatoria e su una possibile legge basata sul modello già adottato da molti anni con successo in Francia. All Music Italia sulla questione aveva già lanciato qualche anno fa una petizione che, al momento, ha raggiunto le 6.700 firme (la trovate qui).

C’è una cosa che la nuova legge consente – ha dichiarato il Ministro – una delle norme più nascoste, è immaginare come possiamo prevedere quote di obbligatorietà di trasmissione della musica italiana. In Francia ci sono quote per le radio. Noi vedremo…”.

Per ora nulla di certo quindi  ma, visti i traguardi già portati a casa da Dario Franceschini, ci sentiamo molto fiduciosi al riguardo. In attesa quindi di nuovi sviluppi ecco un estratto di quanto dichiarato dal Ministro durante il convegno…

La legge per lo spettacolo dal vivo era attesa da anni e corona un’intensa attività a favore della musica. Negli ultimi tre anni c’è stato “un fondo di 500.000 euro per il jazz, finora mai sostenuto dallo Stato, è stato adeguato il corrispettivo dovuto per i diritti di copia privata a favore degli autori indirizzandone una parte allo sviluppo dei progetti di under 35, è stata estesa la validità della card cultura per i diciottenni all’acquisto di musica e di biglietti per i concerti, è stato reso permanente il tax credit musica con agevolazioni fiscali a favore di produttori e impresari musicali, è stata introdotta l’IVA agevolata al 10% per i concerti ed è stata rilanciata la Festa della Musica, con eventi in tutta Italia per il solstizio d’estate.

Tutto questo perché crediamo fermamente nel valore della creatività, un patrimonio che ci siamo impegnati e ci impegneremo a difendere e promuovere il più possibile”.

 

  
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