Da VASCO e FERRO fino a CHIARA, IURATO e GRIGNANI ecco gli album TOP & FLOP del 2014 (aggiornamento)

album_top_flop_2014

Il 2014 si è ormai concluso ed è tempo di bilanci sulle vendite dei dischi usciti in quest’ultimo anno.
Così torniamo ad analizzare i dischi Top e quelli che, al di là del loro contenuto e valore artistico, hanno fatto Flop.
Viste le polemiche che abbiamo scatenato con il primo articolo sulle vendite del primo semestre (lo trovate qui e la polemica qui), ci teniamo a sottolineare che la nostra è sempre e comunque un’analisi che si basa sulle vendite e sulle certificazioni Fimi ottenute dagli album. Sono insomma dati oggettivi che esulano dal dato di fatto che alcuni degli album che hanno “floppato”, sono dischi realizzati in maniera eccellente e contenente ottime canzoni.

In questo resoconto terremo conto solo degli album usciti nel 2014 e non verranno calcolate riedizioni di album già editi (esempio: L’anima vola di Elisa).

AGGIORNAMENTO CON I DATI RELATIVI ALL’ULTIMA SETTIMANA DEL 2014.

Partiamo subito con gli album top:

DISCHI TOP 2014

Vasco Rossi è sicuramente il dominatore di questo 2014 e c’era da aspettarselo: il suo nuovo album, Sono innocente, uscito solo il 4 novembre è stato certificato in pochissimo tempo triplo disco di platino per le quasi 200.000 copie vendute. Nella settimana natalizia ha ampliato il bottino arrivando a ben 4 dischi di platino.
L’altro record man che non ci stupisce è Tiziano Ferro che, uscito a fine novembre, che in due settimane ha guadagnato il disco di platino con il suo Tzn – Best of  Tiziano Ferro destinato a non fermarsi certo qui, ed infatti anche lui nella settimana natalizia è arrivato al doppio disco di platino. A lui si affianca una “lady”: Gianna Nannini che con Hitalia ha ottenuto il disco d’oro ad una settimana dall’uscita, disco di platino dopo Natale, doppio disco di platino nell’ultima settimana del 2014.
Fedez, forte anche dell’ottimo riscontro ottenuto in qualità di giudice di X Factor, si conferma il rapper italiano più acquistato, il suo album Pop Hoolista, uscito a fine settembre, è al momento doppio disco di platino e rimane stabile in top 10 Fimi.

Mantiene saldo il suo pubblico, anche se con una leggera flessione, Biagio Antonacci il cui album L’Amore comporta, uscito in aprile, ha guadagnato il secondo disco di platino in corner qualche giorno fa. Doppio disco di platino anche per i trionfatori morali di Amici di Maria De Filippi, i Dear Jack, pronti a tornare tra qualche mese con un nuovo album in occasione della loro partecipazione al Festival di Sanremo. Successo immutato anche per i Modà, il loro primo best of ufficiale è saldo in top 10 e in un mese scarso è certificato disco di platino e nelle ultime due settimane dell’anno hanno raddoppiato arrivando al doppio disco di platino.
E proprio parlando del Festival, Francesco Renga con il suo Tempo Reale si conferma il vincitore morale del Festival 2014 essendo l’unico tra i partecipanti alla kermesse ad aver raggiunto il traguardo del disco di platino (prima della riedizione dell’album uscita da qualche mese).
Due album che hanno sicuramente stupito in positivo sono quello Museica di Caparezza, forte della certificazione del disco di platino, e quello dei rapper Gemitaiz & Madman, Kepler, che invece sono riusciti ad arrivare agevolmente al disco d’oro.
Faticano, ma si aggiudicano comunque il disco d’oro, l’album Una nave in una foresta dei Subsonica uscito a fine settembre, e Non siamo più quelli di Mi fist dei Club Dogo (data di uscita inizio settembre).

Anche il principe del cantautorato italiano, Francesco De Gregori, che con il suo best “alternativo” Vivavoce, dopo aver guadagnato il disco d’oro in pochissimi giorni è arrivato nel periodo delle feste a conquistare il disco di platino.
Infine è di pochi giorni fa il disco di platino raggiunto dal trio Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazzè che hanno unito le forze in un trionfale tour, ma soprattutto in un album, Il Padrone della festa, molto apprezzato dalla critica e non solo.
Ottimo risultato anche per un colosso della musica italiana che non dispensa certo canzonette… parliamo di Paolo Conte che con il suo Snob ha raggiunto l’ambito disco d’oro.
Un altro ottimo album, parliamo di Logico di Cesare Cremonini, uscito a maggio è stato inspiegabilmente fermo al traguardo del disco d’oro per otto mesi riuscendo ad arrivare all’ambito disco di platino solo nel periodo delle feste natalizie. Eppure i singoli estratti hanno decisamente funzionato in radio e il tour lè stato un successo ovunque. Eppure la gente ha fatto fatica ad acquistare il suo album che si appresta ad uscire dalla top 50 della classifica Fimi. Diciamo (per fortuna) Top per un pelo.
Chiudiamo i top con l’Antologia di Fiorella Mannoia, Fiorella, che in un mese ha raggiunto “solo” il traguardo del disco d’oro mentre l’ultima settimana del 2014 le ha regalato anche il platino. Un buon risultato considerando la qualità dell’album e i numerosi ospiti coinvolti nonostante, come spesso abbiamo fatto notare, la carriera della Mannoia negli ultimi anni pare in una situazione di stallo tra cover e raccolte.

DISCHI IN TRANSITO 2014

Semaforo giallo per il vincitore delle nuove proposte di Sanremo 2014, il rapper Rocco Hunt. Nonostante la vittoria a Sanremo, che il rap goda in questo momento di ottima salute e una riedizione uscita da circa un mese dell’album A’verità, resta fermo al traguardo del disco d’oro.

DISCHI STOP 2014

Abbiamo voluto chiamarli “dischi stop” anche se, cambiando le parole, non cambia la sostanza. Questi sono i dischi che hanno deluso le aspettative o che più semplicemente non hanno ottenuto riscontro commerciale.
In essi vanno inseriti tutti gli album di Sanremo 2014 ad eccezion fatta per Francesco Renga e Rocco Hunt, sicuramente un peccato vista la qualità di alcuni di questi dischi (citiamo quelli di Noemi, Giusy Ferreri ed Arisa tra i big e Diodato e Zibba tra i giovani. Nessuna certificazione per loro).
Due enormi cadute arrivano dal talent show Amici di Maria De Filippi: si tratta del rapper Moreno, che proprio qualche giorno fa (anche grazie ad un abbassamento del prezzo) ha guadagnato il terzo platino per il suo primo disco Stecca ma, per quel che riguarda il nuovo album, Incredibile, uscito ad aprile gli ci son voluti otto mesi per arrivare al disco d’oro. Sicuramente Moreno avrà l’occasione di far risalire le sue vendite con la sua partecipazione al prossimo Festival di Sanremo, occasione che invece non ha guadagnato la vincitrice di Amici 2014, Deborah Iurato, mettendola in una situazione critica: il suo primo Ep omonimo uscito subito dopo la vittoria nel talent di canale 5 ha raggiunto un tiepido disco d’oro, mentre il nuovo album, Libere, uscito il 10 novembre in nemmeno un mese sta scivolando fuori dalla top 100 della Fimi. Sarà difficile recuperare la situazione a questo punto.

Sempre parlando di talent show, altri tre grandi, e per alcuni versi inaspettati, flop, sono stati quelli di Chiara con Un giorno di Sole (prontamente mandata a Sanremo dalla Sony per recuperare la situazione), Sister Cristina, la suora vincitrice della seconda edizione di The Voice of Italy che, nonostante un’uscita a livello mondiale e un video (quello della sua prima esibizione nel talent di Rai 2) classificatosi quarto tra i più visti in tutto il mondo su YouTube, sembra non aver incuriosito, né essere entrata nel cuore di chi acquista musica. Il terzo e ultimo flop (ed anche in questo caso è un peccato vista la qualità dell’album) è quello del vincitore di X-Factor 2013, Michele Bravi. La permanenza in classifica del suo A Passi piccoli uscito prima dell’estate è stata brevissima.
Anche la regina delle vendite del biennio 2013/2014, Emma, sembra aver subito una battuta d’arresto. Il suo primo album live E Live, ha visto luce un mese e mezzo fa, ma, a differenza del precedente album Schiena (e del successivo repackaging Schiena vs Schiena), non sta ottenendo riscontri positivi. Va detto che il troppo stroppia e far uscire in due anni tre volte lo stesso album, pur con le dovute differenze (prima versione acustica, quindi live), è davvero una mossa a nostro avviso esagerata.
Riscontro freddo anche per l’ultimo album della cantante con la C maiuscola della musica italiana, Mina. Il suo selfie non ha proprio convinto il pubblico ed è velocemente sparito dalle classifiche. Risultati tiepidi anche per l’operazione molto interessante di Mondo Marcio che in Nella bocca della tigre aveva confezionato 12 nuove canzoni tutte impreziosite nei ritornelli proprio dalla voce di Mina.

Riscontro in classifica praticamente nullo anche per due donzelle nate artisticamente negli anni ’90: Marina Rei e Syria rispettivamente con Pareidolia e Syria10, per il disco live di Gigi D’alessio (Ora live) e per l’ultima fatica discografica dei Tiromancino, Indagine su un sentimento. Anche il cantautore Niccolo Agliardi, affiancato a questo giro dalla bande degli Hills e reduce dal bagno di popolarità di cui la sua musica ha goduto grazie alla compilation della serie tv da ascolti record, Braccialetti rossi (album che ha ottenuto ottimi risultati), non è riuscito ad ottenere certificazioni con il suo nuovo disco Io Non ho finito 
Chiudiamo con uno del flop più inaspettati e significativi dell’anno, quello del cantautore Gianluca Grignani che con il suo A volte esagero. nonostante un ottimo riscontro radiofonico. ha superato di poco le 10.000 copie vendute ed è uscito in poco meno di due mesi dalla top 100 Fimi. Poco male, il bel Gianluca avrà sicuramente l’occasione di riscattarsi a febbraio quando presenterà a Sanremo la sua Sogni infranti… Vedremo se saprà sfruttare al meglio questa possibilità.
Nostro malgrado, ci tocca constatare che purtroppo anche il disco di un’icona della musica italiana scomparso di recente, Mango, una delle voci più belle e caratteristiche del nostro paese, non ha ottenuto grandi risultati con il suo L’Amore invisibile uscito a maggio. Come succede spesso invece, dopo la dipartita dell’artista molti suoi dischi sono tornati in classifica. Vogliamo vedere del positivo in questo comportamento dei fruitori di musica: la voglia di scoprire o riscoprire l’opera di un’artista che, probabilmente, non conoscevano bene. Certo, sarebbe bello se questa voglia di “ricerca” e questa curiosità musicale venissero quando questi grandi artisti sono ancora in vita.

  Cresciuto con la passione per la musica dopo l'adolescenza inizia a frequentare il Music Business. Le sue prime esperienze avvengono nel campo dei fan club, nel corso degli anni ne crea e porta al successo diversi. Col tempo affina le sue capacità in vari settori del campo musicale. Tour manager per Barley Arts, Personal Assistant per Syria, Niccolò Agliardi e, per sette anni, con Gianluca Grignani. Di quest'ultimo scrive anche la biografia Rokstar a metà. Dopo essersi cimentato come produttore con l'ex "Amici di Maria De Filippi, Eleonora Crupi con cui incide quattro singoli portandola a duettare al Mediolanum Forum con Laura Pausini a febbraio del 2014 crea e lancia il sito All Music Italia che, in pochi mesi, diventa una realtà consolidata del panorama dell'informazione musicale sul web, tra i siti leader del settore. Da diversi anni è giudice in diverse manifestazioni musicali tra cui il Coca Cola Summer Festival, in onda su Canale 5.
segui su:

  • Cristina

    Io non conosco il mercato discografico e le sue dinamiche , però apprezzo la semplicità di Chiara la sua voce , le sue interpretazioni mi emozionano , sale sul palco con serietà mettendo in campo tutte le sue capacità .
    Il capitolo delle radio è molto triste , proprio non la trasmettono …
    mah……

  • Massimiliano Longo (Ideatore, direttore e produttore)

    Purtroppo Gr quello che dici è…. molto vicino alla realtà :(

  • gr

    in estrema sintesi: se floppi,ma hai una buona major alle spalle, puoi sempre rifarti con Sanremo… se nn hai una major c’è l’arte di arrangiarsi! :(

  • Massimiliano Longo (Ideatore, direttore e produttore)

    Alefer nessuna fratta, è un sunto di fine anno.
    per quel che mi riguarda se la gente tornasse a compare dischi di musica italiana (io ne compro minimo 5 a mese solo fisici più un sacco in digitale) sarei solo che felice :)

    • alefer arch

      molto possono fare i media, quando un prodotto è buono bisogna avere il coraggio di portarlo avanti, anche se i risultati iniziali non sono eclatanti. La gente va rieducata alla scelta del bello. So che è un discorso filosofico, ma alla fine quello che vale resta.

  • Massimiliano Longo (Ideatore, direttore e produttore)

    In ogni caso ribadisco per tutti che siamo TUTTI dalla stessa parte.
    Per chi non approva il comportamento dei grossi network radiofonici italiani, tra qualche giorno avrete la possibilità tramite All Music Italia di manifestare il vostro disappunto in un modo concreto e costruttivo.

    Se lì saremo tutti uniti forse riusciremo a smuovere qualcosa, mi piace continuare a credere che le cose possono cambiare solo con l’unione come spesso capita in molti paesi del mondo, ma quasi mai in Italia.

  • Massimiliano Longo (Ideatore, direttore e produttore)

    Antonio Giardascione ho controllato, non ho parlato dell’album “Fisico o politico” di Luca Carboni in quanto (come ricordavo) è uscito ad ottobre del 2013 e in questo articolo analizziamo solo album usciti nel 2014. Come vedi non sono presenti nemmeno ristampe di dischi dell’anno precedente uscite nel 2014 (Elisa, Giorgia etc etc…)

  • Massimiliano Longo (Ideatore, direttore e produttore)

    Antonio Giardascione mea culpa nel marasma di dischi mi è sfuggito Carboni. Mi informo e rimedio subito.

  • Massimiliano Longo (Ideatore, direttore e produttore)

    Stay, certo lo spot non è recente, ma una simile esposizione così massiccia non l’ho mai vista… forse giusto Emma ci è arrivata vicino.

    Per il discorso radio cosa dovrebbero dire quelle decine e decine di TALENTI quanto Chiara ancora meno fortunati (che abbiano fatto talent “nell’anteguerra o no) che non hanno una major alle spalle e che di passaggi radio non ne vedono nemmeno l’ombra se non nelle piccole o medie radio se va bene, altrimenti in quelle locali o nulla.

    Per le vendite mi spiace non posso essere d’accordo. E’ la gente che decide cosa comprare… è che la gente che si fidelizza e in qualche modo affeziona all’artista. In classifica c’è Caparezza con un disco d’oro, ci sono Gemitaiz e Madman anche loro con un disco d’oro, c’è Mannarino che ha costruito una sua credibilità live e che ha raccolto dei buoni risultati… loro hanno avuto molto meno di Chiara, quindi non diamo le colpe solo alle radio (che ne hanno molte comunque) ma alla gente che non compra spesso, e spesso compra male (ma questo lo diciamo noi, ed è soggettivo perché ognuno ha i suoi gusti).

    Detto questo Chiara, Grignani e Deborah Iurato sono (a livello di vendite) sicuramente i “tonfi” inaspettati di questa stagione. Al di là dell’ottima qualità (almeno per i primi due secondo il mio gusto…).

    • alefer arch

      che fretta a liquidare certi artisti… aspetta un attimo… ne parliamo dopo il festival. Mi sembra che almeno 6 mesi ci vogliano prima di tirare le somme.

  • Massimiliano Longo (Ideatore, direttore e produttore)

    Per ALEFER:
    Innanzitutto delle scemenze le avrà mette da qualche altra parte perché gli articoli si scrivono con cognizione di causa… poi purtroppo c’è sempre il fan di questo o quell’altro cantante che è troppo di parte e quindi spara a zero.
    Il Cd di Chiara per quanta aspettativa c’era e per la promozione di cui ha goduto in passato ( un Sanremo appena uscita da X-Factor e una campagna pubblicitaria per un grosso operatore telefonica decisamente martellante) è decisamente un flop, mi spiace ribadirglielo.
    La colpa non è detto delle radio in questo caso visto che a loro il brano Un giorno di sole è piaciuto molto ed è stato trasmesso… il problema sta che la gente non ha acquistato il disco. E per questo per la Sony era importante rilanciarlo con una partecipazione a Sanremo (probabilmente a farne le spese il cd di Francesca Michelin).

    In questo articolo non si giudica il valore artistico dell’album di Chiara, ma semplicemente le vendite e non regge nemmeno il discorso dei mesi di uscita (Ferro in un mese ha raggiunto il doppio disco di platino… Fedez in poco più tempo un disco di platino etc etc… e parliamo di dischi usciti quasi a fine 2014). Di sicuro l’aspettativa sul disco di Chiara era alta e i risultati non sono soddisfacenti.

    Il discorso radio è veritiero (infatti invito anche lei a leggere il mio editoriale che uscirà mercoledì o giovedì) ma, mi spiace, non in questo particolare caso.

    Per quel che riguarda gli Osanna, la vedo dura… quelli poteva farmeli fare Lucio Dalla o Whitney Houston… ma se Chiara presenterà un bel brano al Festival sarò il primo a dirlo. Aspetteremo anche di vedere le vendite dopo Sanremo.

    Nessun rancore contro Chiara qui, solo oggettivi dati.
    Un saluto

    • alefer arch

      mi fa piacere apprendere che la qualità non conta, contano le vendite, bene questo mi conferma quanto poco conti in Italia la musica. Ferro vende, mi fa piacere , ma non potete mica venirmi a dire che Chiara abbia avuto la stessa promozione di Ferro o di Fedez, perchè sarebbe ridicolo. Sono sicura comunque che Chiara avrà presto la sua rivincita, il cd è splendido si farà strada… Il problema qua non è l’artista è l’ incapacità della massa di cogliere la qualità , pechè sviata dai media. Un discorso spinoso, ma qualcuno deve avere il coraggio di fare. Non parlo solo di Chiara , lei è l’esempio più eclatante, ma la zavorra che la discografia ci propone a getto continuo, non fa il bene della musica ne del pubblico…ma solo del portafoglio di alcuni a scapito degli artisti migliori. Mi piacerebbe si parlasse anche di arte, non solo di soldi e vendite, qualche volta.Forse chiedo troppo….

    • stay1961

      beh.. oggettivamente c’è da dire che Chiara è assente dalle scene da un anno. la sua campagna pubblicitaria risale a piu di 1 anno e mezzo fà. I passaggi in radio… stendiamo un velo pietoso. Rtl zero. anzi negato l’accesso. RDS qualcosa sul secondo singolo, ma poco… molto poco. Il resto… contorno. Il discorso vale non solo per lei, ma per tutti coloro che sono fuori dal “circolo” e se , come leggo, è persona del mestiere non può negare l’evidenza. E’ indubbio che le vendite ,(apparte meteore sfornate ad hoc) sono riservate o a personaggi con 20 anni e più di carriera con alcuni di essi ormai piu produttori che cantanti, oppure provenienti solo ed esclusivamente della cerchia degli “amici”. Spinti , ossessivamente spinti da quella potenza massonica e mediatica. Il resto deve davvero lottarsela con le unghie e con i denti. Quel che deprime è vedere questo perseverante ostruzionismo nei confronti del talento, che denota paura , la paura di dover cedere il passo (e il mercato) a chi davvero potrebbe essere una Star, non una pseudo-stellina, ma una vera Star internazionale. Cosa che da tempo non accade, e come volevasi dimostrare, non per caso. E ribadisco.. non si tratta solo di Chiara o del mondo della canzone. Si tratta di un intero sistema che blocca sistematicamente ogni talento emergente. Nella mediocrità si sguazza meglio e si fanno ottimi affari.

  • alefer

    Che mare di scemenze ho letto in questo articolo. Mi meraviglio come si possano considerare flop cd appena usciti e poco reclamizzati come lo stupendo cd di Chiara. Ma vi siete almeno dati la pena di ascoltarlo ? Come si fanno a fare paragoni tra cd usciti a gennaio del 2014 con altri usciti nell’ultimo periodo? Chiedetevi come mai certi artisti sono oscurati dalle radio, che si ostinano a mandare le schifezze dei soliti noti. Chiedetevi di chi sono queste radio. La musica è altro dal mercimonio al quale siamo assistendo, gente incapace portata alle stelle e artisti veri osteggiati, chiedetevi a chi giova tutto questo… ai soliti accaparratori di tutto. Meno male che le cose belle , anche se con fatica si fanno strada da sole e ne parliamo fra un paio di mesi, quando canterete gli osanna di quelli che avete criticato ora, senza cognizione di causa.

  • Massimiliano Longo (Ideatore, direttore e produttore)

    Stary1961 legga l’editoriale che uscirà mercoledì o giovedì e poi mi dica che ne pensa….

    • stay1961

      Volentieri. Solo per metterla al corrente, sono grande un estimatore di Chiara, ma data l’età credo di poter essere in grado di dare un giudizio imparziale ed obiettivo :)

  • stay1961

    Se si iniziasse a combttere il cancro della massoneria ( non serve neppure fare nomi per capire a chi mi riferisco) imperante anche nell’industria canora nostrana, molti dei “flop” sarebbero “top” e viceversa. Basta tener conto della qualità delle voci e degli album presenti nelle due sezioni per rendersene conto. E non serve neppure essere troppo esperti. Esempi come Chiara e Tiromancino sono tra i più eclatanti.

  • L’album di Chiara è stato dichiarato un flop dopo appena tre settimane dall’uscita. Anzi, forse per qualcuno era già un flop subito dopo la pubblicazione del singolo Un Giorno Di Sole, che anticipava il cd… Nessuno ha mai detto che l’album, uscito senza clamori, è andato bene nel pre-order e che ha toccato la vetta su Itunes. Certo, le vendite parlano chiaro, ma i numeri andrebbero anche analizzati, sinceramente. Chi vende oggi sono i rapper, i grandi nomi e alcuni personaggi pompatissimi, che ti vengono messi anche nel minestrone e che godono di una pubblicità perpetua in radio e in tv, sovraesposti in un modo così sfacciato che mi vien quasi da ridere. Altro che spot della TIM! Comunque l’album di Chiara è uscito ad ottobre e si è piazzato al 90esimo posto nella top 100 nella classifica degli album del 2014. Considerato che non ha quasi avuto una promozione degna di questo, è un gran bel risultato per una ragazza che non ha venti anni di carriera alle spalle, ma appena due. E per quanto riguarda il Festival…mandata prontamente? Prontamente perché l’album è un flop? Non è che magari Chiara ha talmente un grande potenziale che è inevitabile che le sia data la possibilità per farsi conoscere definitivamente al grande pubblico, che dimentica troppo in fretta. Se non ci vanno i giovani bravi e talentuosi al Festival chi ci deve andare? Per l’album c’è tempo, ha ancora molto da dare e le somme si tireranno dopo il Festival, con la possibile ristampa di Un Giorno Di Sole.

  • E di Luca Carboni quando ne parli,a Pasqua?..perchè non ne parli?