Da Oggi In Radio 2 Marzo… Le Pagelle Dei Nuovi Singoli Di VALERIO SCANU, COEZ, ANDREA FEBO, FRANCESCA MICHIELIN e…

Valerio Scanu

Nuovo venerdì e tanti nuovi singoli in radio come da prassi. E allora il nostro critico Fabio Fiume come sempre le ha analizzate per noi; chi avrà superato indenne il suo attento orecchio e quindi la sua penna pungente? Da Valerio Scanu a Coez, scopriamoli assieme.

Si ricorda come sempre che si tratta del parere del solo Fabio e non di tutta la redazione di All Music Italia e che i voti al termine delle minirecensioni non mettono in relazione artisti diversi tra loro ma sono assegnati in base a come si posiziona la canzone nella carriera di chi la propone.

 

Calimero – La vita è tua

Partito il sound mi son venuti subito in mente le rock band anni 90, poi entra la voce e quell’idea è subito abortita. Non è male nell’insieme come brano ed ha una bella linea di basso, ma la voce è davvero da concorso Una voce per la festa patronale!
Cinque

Lino Cericola – Accanto a te

Non si parlerà mai abbastanza di problemi come il femminicidio o la violenza in generale ed anche la musica deve fare la sua parte… indubbiamente. Si potrebbe pretendere che però sia fatto un po’ meglio di così? Questo arrangiamento vocale che fa tanto cantante di belle speranze d’inizio anni 80, con addirittura doppia traccia vocale davvero proprio no. E poi quante frasi fatte!
Tre

Coez – Le luci della città

La voce di Coez rende sempre un po’ tutto troppo uguale, eppure questa canzone riesce a sfuggire alla regola grazie ad una melodia d’inciso che lo costringe in un certo senso a cantare per davvero. Ed è forse ad oggi il suo singolo più riuscito dal punto di vista qualitativo.
Sette

Andrea Febo – Denuncialo

Tornato alle cronache in occasione dello pseudo scandalo Meta/Moro durante l’ultimo Sanremo, Febo pubblica il suo comeback artistico, rivelando anche qui una scrittura che è molto vicina a quella del romano del duo. E’ un brano questo contro la violenza ed è cantato con giusto piglio interpretativo, che incalza e mostra la giusta rabbia.
Sette

Gazebo – La divina

Gazebo in tanti pensano che sia fermo ai successi dei primi anni 80. In realtà il nostro non è mai stato fermo ed ha sempre prodotto brani degni di nota, anche quando questi non erano spottizzati o appoggiati. Oggi canta in italiano per questo nuovo singolo in cui ritrova il sound 80 che gli appartiene e che anticipa un progetto di rivisitazioni di classici di quell’epoca. E ci sta proprio dentro, è proprio comodo come sul divano di casa.
Sei ½

IPesci – Zingari

Il testo è imbarazzante, con la parolaccia facile per far piglio sulle nuove generazioni ( Rovazzi che beep fai insegna ) e l’inciso che è davvero proprio messo li proprio a … cazzo! E vabè lo dice varie volte la canzone, stai a vedere che non posso dirlo io! Ma il sound è proprio invece centratissimo nel suo mood che fa tanto festa di 18 anni nel 1984, con quell’elettronica cupa, un po’ dark. Davvero peccato il testo.
Sei

Jack Jaselli – Nonostante tutto

Ormai diventato di casa tra le parole in madrelingua non rinuncia però al sound internazionale delle sue composizioni che sono sempre interessanti e si discostano da quello che ci si aspetta dalla maggior parte dei prodotti radiofriendly. Questa è probabilmente sapienza.
Sette ½

Mahalara – Stupida follia

Giovanissima eppur con una voce impostata un po’ in stile cantanti che furono. Parla della solitudine di molti ragazzi che lasciati soli si chiudono in se stessi, magari rifugiandosi in internet. L’argomento c’è ma la forma canzone un po’ meno. La base suona di vecchio e l’inciso è davvero brutto e ripetitivo.
Quattro

Medison – Anche se scorro come il Tevere

Rock fm con concessione alla melodia che prende il sopravvento nell’inciso. La frase ad effetto “io sono fermo come un albero anche se scorro come il Tevere” non contribuisce comunque a far passare alla storia il pezzo che si muove su canoni abbastanza soliti e non porta con sé nessuna peculiarità.
Sei =

Francesca Michielin – Bolivia

Gioca di personalità Francesca, anche se nel suo album c’erano brani decisamente migliori di questa comunque gradevole Bolivia, che ha però un neo che la macchia: la partenza dell’inciso ricorda troppo da vicino la sua già famosa Nessun grado di separazione. Si tratta di sensazioni, ma la musica vive anche di quelle.
Sei

Ministri – Le vite degli altri

Tentativo tutto sommato riuscito di dare al loro rock una sensazione radiofriendly. In particolare è la base ritmica che ha una sua forza e si presta alla causa, non so quanto voluta in realtà. E le vite degli altri sono sempre un termine di paragone per quello che è il nostro vissuto.
Sei ½

Motelnoire – Tutti i giorni è domenica

Classica canzone che è un po’ un miscuglio di tutto ciò che conosciamo. C’è un po’ di questo, un po’ di quello, sensazioni pop, schitarrata rock, qualche eco 60’s, ed un po’ di accompagnamento che fa tanto orchestra di Sanremo. E nonostante tutto questo, passa e non lascia traccia.
Quattro

Carmine Sapio – A modo mio

Discorso di speranza un po’ qualunquista che richiama Fabrizio Moro rielaborato però con la vocalità di Pupo. Ed alla fine su alcune tipologie di brani la differenza la fa davvero lo spessore interpretativo. Qui… insomma!
Cinque

Valerio Scanu – Ed io

Molto classica, però molto ben cantata. Del resto Scanu tecnicamente ha sempre la sua da dire, nonostante la maggior parte delle volte i brani siano davvero trascurabili. Non è questo il caso però, perché si è di fronte ad una ballata che è cerchio chiuso, non rivela sorprese, ma non ha nemmeno punti morti.
Sei

Thema – Il nostro giorno

Teen pop elettronico con un po’ di ritmica a sostegno, che interviene a dare un mood nuovo nell’inciso…. che però fa tanto Rasmus! Tuttavia il pezzo è abbastanza usuale e la voce senza colore, sempre uguale dall’inizio alla fine.
Quattro

Nina Zilli – 1xunattimo

E nulla, la Zilli proprio non si ritrova. Un disco sbagliato in todo ed il pubblico glielo ha fatto capire in tutti i modi. Questo singolo non ne risolleva le sorti perché è proprio una canzoncina di quelle che non lasciano traccia, che non mette nemmeno in risalto le doti canore delle stessa voce soul.
Quattro

 

  Giornalista e critico musicale per All Music Italia, Il Roma e Pinklife magazine. In passato ha collaborato, tra gli altri, con Blogosfere e Riserva sonora, presentato eventi live e scritto e presentato programmi radiofonici per Radio Hinterland e Radio Club 91.