ANTEPRIMA VIDEO: “Il miglior investimento” ce lo svela NELSON (INTERVISTA)

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Oggi su All Music Italia siamo lieti di mostrarvi in anteprima esclusiva il nuovo videoclip di Nelson: il singolo si intitola Il miglior investimento ed è tratto dall’ultimo album di inediti Outsider, fuori all’inizio di quest’anno per l’etichetta FullHeads/RcMusic (distribuito da AudioGlobe).

Il cantautore napoletano – all’anagrafe Alessandro Nelson Garofalo – inizia la sua attività artistica nel 1998, firmando a 22 anni tre delle dodici canzoni contenute in E il vento farà il resto, il disco del conterraneo Luca Sepe, che quello stesso anno partecipa e ottiene la medaglia di bronzo al Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte, col brano Un po’ di te.

Da lì Nelson prosegue la sua attività di autore: nel 2003 scrive Get another rum, cantata da Russell Simpson e Mario Merola, sigla del programma televisivo Le Iene; mentre, nel 2005 una canzone di sua composizione, Arrivederci à bientôt, è inserita nell’album Un Monde Parfait di Ilona Mitrecey, pubblicato in diversi Paesi europei con ottimi riscontri di vendita soprattutto in Francia e in Svizzera. Il 10 giugno del 2014 è stato premiato con il David di Donatello per la miglior canzone originale, A Verità, interpretata da Franco Ricciardi e scritta per il film Song’e Napule dei Manetti Bros.

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Così, frutto maturo della crescita artistica fin qui realizzata, arriva il 20 gennaio 2015 l’album Outsider, che rappresenta pienamente la poetica di Nelson, conservando della forma canzone cantautorale, di stampo anni ’60 e ’70, lo stile di scrittura, non tanto per le tematiche descritte, quanto per capacità intimistica, riflessiva, ragionata di parlare di sé e del mondo circostante.

Delle 11 tracce contenute in Outsider, quella che vi presentiamo oggi è probabilmente la canzone più forte e disincantata: Il miglior investimento è, infatti, un’ironica ed amara riflessione sulla situazione economica attuale e sulle possibilità per un ragazzo di venir fuori da una situazione di stallo emotivo e professionale. Difficile per il protagonista del pezzo confidare in una (quanto mai utopica) rinascita collettiva e quindi, superare l’impasse che lo attanaglia, giacché, come recita il brano, per sopravvivere nel nostro contenitore sociale occorre “non farsi fregare, stare dietro al proprio istinto ed anche riposare, per difendersi dai pazzi e avanzi di galere, e tutti quegli stronzi che lo fanno di mestiere…”. Insomma, una fotografia piuttosto cruda della realtà che ci circonda.

Abbiamo voluto scambiare quattro chiacchiere con l’autore, per sapere qualcosa in più sulla genesi del singolo, della clip e sui prossimi progetti. Ecco a voi la breve intervista realizzata.

 


Ciao Nelson, benvenuto su All Music Italia!

Intanto, per aprire questa nostra chiacchierata, ti chiederei di raccontare qualcosa di te ai nostri lettori. Che ne dici? Ad esempio, ho letto che hai passato parte dell’infanzia negli States…

Di me stesso posso raccontare la mia storia legata alla musica. Il fatto di aver passato negli Stati Uniti i primi due, tre anni di vita non credo abbia influito più di tanto in questo campo. O almeno non in maniera conscia. Mia madre da piccolo mi regalò un mangiadischi, io ci ascoltavo i 45 giri. Soprattutto canzoni italiane. Celentano era il mio preferito. Non giocavo molto con le macchinine, i mostri o i robots.  Il mio gioco era quel mangiadischi. Ascoltando la musica mi si apriva un cassetto in cui era chiusa la creatività e la fantasia di un bambino. La creatività va sempre stimolata, altrimenti non trova espressione. A volte penso ai bambini che vivono situazioni di disagio o di guerra . Penso che tra loro possano esserci tanti Mozart o Stanley Kubrick, ma non lo sapremo mai perché la loro creatività è tarpata dalla povertà e dai carri armati. A 12 anni mia madre mi comprò una chitarra, iniziai a suonarla con i libri millenote, scoprendo gli accordi da solo. Poi ho iniziato a scrivere. Ero sufficientemente bravino da raccogliere degli incoraggiamenti ed ho continuato.

Oggi, sul nostro portale, abbiamo il piacere di presentare in anteprima nazionale il tuo nuovo videoclip, ideato e prodotto per il singolo Il miglior investimento.
Quando hai scritto il pezzo? È legato a un episodio preciso della tua vita?

È stato il pezzo più difficile del disco. L’arrangiamento a mio parere bellissimo di D-Ross (altresì produttore dell’intero album, ndr) meritava qualcosa in più rispetto a quel che stavo scrivendo. Non riuscivo a tirar fuori qualcosa di convincente né per me né per lui. Mi sono avvalso anche dell’aiuto di Antonio Spenillo per alcuni versi ed è la prima volta che l’ho fatto. Era un periodo in cui molte persone che frequentavamo stavano cambiando lavoro e discutevano su cosa investire i soldi che avevano risparmiato. Anch’io mi sono trovato in una situazione un po’ complicata. Ho pensato al miglior investimento possibile e l’ho descritto utilizzando l’ironia che avevo lasciato nel primo disco, che non abita qui in Outsider ma che ci viene a trovare ogni tanto.

La regia della clip è firmata da Claudio D’Avascio.
L’avete pensata insieme? Quanto tempo hanno preso le riprese e la fase di post produzione?

Il videoclip è stato prodotto interamente dall’Istituto di Comunicazione Ilas di Napoli e girato insieme agli allievi del corso di filmmaker. L’idea è tutta di Claudio e dei ragazzi. Io ho fatto solo quel che mi dicevano. Devo dire che sono rimasto piacevolmente stupito dal livello dell’Istituto. Serietà e professionalità che raramente ho trovato nelle strutture italiane. Sono contento dunque che questa oasi si trovi nella mia città, sempre per quel discorso che la creatività va stimolata altrimenti rischia di restare chiusa in un cassetto per tutta la vita. Per rispondere completamente alla domanda, le riprese sono durate due giorni e la postproduzione un mese circa.

In breve, qual è questo miglior investimento che dà il titolo alla canzone?

Il miglior investimento è riposare.

Il nuovo singolo arriva da un progetto discografico più complesso: lo scorso 20 gennaio 2015 è uscito nei negozi di dischi e in digitale il tuo album Outsider.

Sì, è uscito nei negozi, in digitale ed è acquistabile anche su Amazon. Outsider è un disco intimo, di raccoglimento. Una presa di coscienza e di posizione. È un disco che si schiera dalla parte del più debole, di chi parte contro i favori del pronostico.

In tracklist trova spazio una scelta singolare: la settima traccia contiene una cover di L’estate sta finendo dei mitici Righeira.
Come mai ti è piaciuto inserirla?

L’idea di rifare L’estate sta finendo è venuta a D-Ross, mentre stavamo scrivendo un’altra canzone. Ci siamo resi conto che cantandoci le parole della canzone dei Righeira, in qualche modo, ci restituiva un significato nuovo che non avevamo mai considerato. Il messaggio struggente di un innamorato che avverte la fine dell’estate e parallelamente la fine del suo amore legato a quell’unica, effimera stagione.

Ogni cantautore è figlio dei suoi ascolti.
Pertanto chiedo: Nelson, qual è la tua storia di ascolti, quelli che ti hanno formato come autore e artista? Chi apprezzi dell’attuale panorama musicale italiano?

Ho ascoltato tutti i cantautori italiani classici fino all’esaurimento. Ho ascoltato i Pink Floyd, i Beatles, I Rolling Stones, i Ramones, David Bowie, Bob Dylan, Daniele Sepe.  Oggi mi piace chi non si prende troppo sul serio e chi riesce a mantenere l’umiltà anche se ha ottenuto qualche risultato. Nel panorama indipendente italiano mi piacciono molto artisti, forse troppi per elencarli tutti. Gnut, i Foja, Maldestro, Bianco, Levante, Francesco Di Bella, Roberto Angelini, Lucariello, Luche, La Maschera, La Bestia Carenne, Andrea Tartaglia, Ivan Granatino, Franco Ricciardi e tantissimi altri.

Potendo mettere a segno la tua collaborazione ideale, la non plus ultra, con chi sogneresti di scrivere o di duettare?

Mi piacerebbe duettare con Fabrizio De Andrè. Visto che la cosa non è più possibile per il momento sono contentissimo di averlo fatto con Luche, Lucariello e i Foja nel disco Outsider.

Mentre, qual è il brano che ruberesti volentieri al repertorio di qualche altro cantautore? Quello che ti fa esclamare: “Cavolo, l’avrei voluto scrivere io..!”

Mi piacerebbe aver scritto Rimmel di Francesco De Gregori.

Attualmente, oltre alla promozione de Il miglior investimento, sei impegnato in qualche progetto?

Adesso sto lavorando di nuovo per il cinema. La cosa mi piace tantissimo, dopo i riconoscimenti ricevuti per la canzone A Verità scritta per Song’e Napule dei Manetti Bros, sapevo che prima o poi sarebbe successo ancora. Il cinema, insieme alla musica, è la mia più grande passione. La differenza tra le due arti sembra sottile ma è sostanziale: il cinema è finzione (raggiungi l’obbiettivo quanto più riesci ad allontanarti da te), la musica è verità (per essere felice di quel che fai hai bisogno di essere autentico, e di non allontanarti dal vero te stesso).

Perfetto. Nelson, grazie mille per la tua disponibilità e in bocca al lupo!

 


Dulcis in fundo, come promesso, ecco l’anteprima del videoclip de Il miglior investimento. Come osserverete, il video mostra l’eterno malinteso tra uomini e donne, che nella vita camminano a velocità diverse, nel modo di apparire e di gestire le proprie abitudini. Sequenza dopo sequenza, l’attore Nelson – da prima invincibile nel suo abito scuro, con camicia bianca chiusa da un papillon – regredisce nell’aspetto fisico e perde il suo sguardo fiero e sicuro: i capelli divengono scomposti, il viso provato con la barba incolta, il colletto della camicia sbottonato. Mentre, in maniera simultanea e tuttavia antitetica, la co-protagonista della clip – una ragazza giovane e avvenente – si sveglia e si prende cura di sé fino a diventare perfetta, impeccabile e pronta per uscire da casa e affrontare il mondo; ciò quasi a simboleggiare la lenta e progressiva decadenza maschile rispetto all’intatta forza e brillantezza della donna, capace più dell’uomo di far fronte alla crisi culturale ed economica che stiamo vivendo. A seguire il testo integrale e le due copertine digitali dell’album Outsider e del nuovo singolo estratto. Enjoy it!

IL MIGLIOR INVESTIMENTO – NELSON – TESTO

Il miglior investimento è non farsi fregare,
stare dietro al proprio istinto e anche riposare,
per difendersi dai pazzi e avanzi di galere
e tutti quegli stronzi che lo fanno di mestiere.

E tu dormi.

Tu che mi vorresti solo fare ingelosire,
speri sempre che qualcuno me lo venga a dire.
Tanto le conosco quelle fatte come te:
giochi con il principe per stare col re.

Mamma, ciao!
Torno a casa, ciao!
Al locale non mi offrono da bere.

Mamma, ciao!
Sei contenta? Ciao!
Guarderemo la partita sempre insieme.

Il miglior investimento è forse il più opportuno
e un supermercato non dispiace mai a nessuno,
io che potrei scrivere al bancone surgelati,
scrivere che ti amo a te che stai agli affettati.

E tu dormi.

Tu potresti scegliere tra quello o la cassiera
e contare i soldi che sognavi da bambina.
Tanto le conosco quelle fatte come te:
giochi con il principe ma vuoi solo il re.

Mamma, ciao!
Torno a casa, ciao!
Al locale non mi offrono da bere.

Mamma, ciao!
Sei contenta? Ciao!
Guarderemo la partita sempre insieme.

E tu… E tu…

Mamma, ciao!
Torno a casa, ciao!
Al locale non mi vogliono più bene.

Mamma, ciao!
Sei contenta? Ciao!
Guarderemo la partita insieme io e te.

COPERTINE DIGITALI

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  Salentino, studio Lettere (curriculum classico) all’Università e la Lingua dei Segni italiana presso l’ENS di Lecce. Già blogger occasionale per “un Filo-Blues” (all’interno di 20centesimi.it) e membro dell’Osservatorio Musicale Salentino, nato a seguito di un corso di critica musicale dell’Università del Salento. La mia vocazione è il canto, in più suono il pianoforte e mi piacciono molto la black music, il cantautorato – amore profondo per quello un po’ stagionato! – e gli strumenti dalle sonorità naturali, come l’armonium.
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