ANNALISA ci presenta canzone per canzone la sua svolta elettropop nel disco “Se avessi un cuore” (DATE INSTORE)

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L’attesa è ormai finita per centinaia di migliaia di fan, venerdì uscirà in tutti i negozi di dischi il nuovo album di Annalisa, Se Avessi un cuore… un album contenente dodici canzoni tra cui il brano presentato a Sanremo e una collaborazione internazionale.
Il disco che lei stessa ha dichiarato aver sempre voluto incidere e che, ci sentiamo di aggiungere, tutti i suoi fan aspettavano da tempo.

Ma andiamo a scoprirlo canzone per canzone attraverso le parole della stessa Annalisa.

Annalisa, dopo la parentesi puramente pop dello scorso disco, Una Finestra tra le stelle, con Se avessi un cuore trova finalmente la sua cifra stilistica abbandonandosi allo stile elettro-pop sperimentato già in alcune occasioni in passato. In questo album la cantante si mette in gioco in tutto e per tutto firmando tutti i 12 brani che compongono la tracklist collaborando con altri autori tra cui Davide Simonetta e Luca Chiaravalli. L’unica traccia di cui Annalisa non è autrice è il brano in inglese da scritto da Dua Lipa, Used to you, di cui però la Scarrone firma la trasposizione in italiano, Potrei abituarmi.

E per la prima volta la cantante, che in sei anni di carriera ha pubblicato ben cinque dischi, afferma fiera nel comunicato stampa: “Questo è il disco che ho sempre desiderato incidere! Ho lavorato duro per realizzare il sogno che avevo da bambina. Ho sempre avuto le idee chiare, ma non è semplice: devi vivere la musica con passione e dedizione totale, valorizzando ogni fase della crescita, da Amici fino a oggi. La cultura del lavoro mi ha fatto guadagnare il rispetto e la fiducia dei produttori che hanno condiviso con me questo progetto musicale e di una major discografica prestigiosa come la Warner Music. Sono contenta di aver ottenuto questa credibilità adesso, maturando disco dopo disco, piuttosto che troppo presto, troppo velocemente e con troppi errori”.
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Sono quattro i produttori che hanno lavorato a questo disco…
Se avessi un cuore, Noi siamo un’isola, Coltiverò l’amore, Uno, Potrei abituarmi, A Cuore spento, Used to you sono state prodotte da Fabrizio FerraguzzoLeggerissima, Quello che non sai di me Inatteso da Luca Chiaravalli; la sanremese Diluvio universale da Diego Calvetti e infine Le Coincidenze dall’esordiente Mace.

Questo disco è frutto di un lavoro di squadra. Quando tante menti eccellenti si uniscono, il risultato è sempre positivo: ciascuno aveva la propria autonomia, ma era chiaro a tutti il mio desiderio di portare queste canzoni in un mondo elettropop. Mi piace affidarmi a professionisti, perché il confronto fa migliorare e crescere. Fabrizio Ferraguzzo ha dato un’impronta fondamentale all’album: fra noi c’è assoluta sintonia. È stato prezioso pure il contributo di Luca Chiaravalli, che ha portato la sua visione delle mie idee anche come co-autore di alcune canzoni. E sono felice della collaborazione con MACE, che ha reso molto cool la traccia “Le coincidenze”, e con Diego Calvetti che ha curato il brano “Il diluvio universale” portato al Festival di Sanremo”.

Ascoltando tutto l’album per intero si capisce chiaramente che Il Diluvio universale, la canzone presentata al Festival di Sanremo quest’anno, è l’anello di transizione tra quello che Annalisa ha fatto sino ad oggi seguendo un percorso di evoluzione con quelle che lei stessa riteneva le giuste tempistiche, e questo disco dove il pop cede totalmente lo spazio all’elettro-pop.

Qui di seguito tutte le canzoni del disco, gli autori e le parole con cui la stessa Annalisa le racconta…

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Se Avessi un cuore
( A. Scarrone – D. Simonetta)

Se avessi un cuore peserei le mie parole
Se avessi un cuore da ascoltare
Se avessi un cuore metterei in discussione
Se davvero avessi un cuore ti amerei
Se avessi voglia di contraddire
Un po’ di coraggio da offrire
L’ombra di un pensiero mio

Eguaglianza e tolleranza. Sono le parole chiave di questo singolo, che è il punto focale dell’intero progetto. Il titolo Se avessi un cuore è una chiara provocazione per sensibilizzare le persone a porsi sempre più domande davanti a chi percepiamo o vogliono farci percepire come “diverso”. Il concetto di “diverso” è labile, perché la diversità è ricchezza. Oltre all’aspetto sociale, c’è anche la curiosità di comprendere come io vengo percepita dagli altri. Bisogna evitare di farsi distrarre da se stessi: siamo troppo concentrati su “io” e pensiamo poco a “noi” e “loro”. Scrivere il testo di questa canzone è stato come scoperchiare un vaso di Pandora colmo di eventi e suggestioni: dalle unioni civili alle visione radicali, di qualsiasi genere, che allontanano dall’intelligenza pura e ci annullano come esseri pensanti“.

Leggerissima
(A. Scarrone – D. Simonetta – L. Chiaravalli – A. Bonomo)

Sono leggerissima
Una goccia che si arrende
Ma non trema quando scende
Sto precipitando libera

Una lode alla leggerezza. Io ho imparato da non molto ad affrontare tutto con maggiore leggerezza. A 20 anni ero più dura e intransigente: avevo confini netti e vedevo solo colori definiti e opposti. Oggi colgo meglio le mille sfumature della vita e i molteplici modi di vivere e affrontare le situazioni. Sono capace di sorridere in un momento malinconico… riesco a farmi scivolare addosso cose che prima mi facevano storcere il naso… insomma, ho imparato a mollare il colpo quando è giusto farlo. Vivo meglio le mie emozioni. Vivere con leggerezza non significa vivere con superficialità. È il contrario. È la capacità di arrendersi, che però non è “resa“.

Noi siamo un’Isola
(A. Scarrone – D. Simonetta – A. Bonomo)

Forse
Inizia dalle tue scarpe
Un viaggio a piedi su Marte
Ho due biglietti per non so dove
Forse
Un po’ di vento ci basta
La piazza vuota è una spiaggia
Sarà un bel posto anche se piove

Il racconto di un’estate forzatamente vissuta in città invece che al mare è lo spunto per focalizzarsi sull’essere in controtendenza e saper trasformare una mancanza in qualcosa di positivo. Torna il concetto della “leggerezza” come atteggiamento per ribaltare situazioni negative: possiamo trovare opportunità interessanti e piacevoli anche quando non abbiamo la possibilità di fare ciò che desideriamo e ci troviamo in una situazione che non vorremmo vivere“.

Coltiverò l’amore
(A. Scarrone – D. Simonetta)

Ancora guerra e ancora pace
Bruciare in fretta per farsi luce
Mi farò bene
Mi farò male
Coltiverò l’amore
Per amore

Una delle tracce più emozionanti e profonde di questo album. Una dichiarazione d’amore all’amore. La protagonista è la musica. Io vivo la musica come un rapporto d’amore: ci sono alti e bassi, crisi, delusioni e la voglia di mettersi in gioco sempre, perché il legame è stretto, indissolubile. La musica dà senso a tutto quello che faccio: permette di arrivare in profondità e vedere colori anche dove non ci sono. Più in generale, è un’esortazione a vivere tutto con passione. Se non vivi con passione e non ti butti anima e corpo in ogni cosa, senza lasciare nulla di intentato, allora tanto vale non fare nulla”.

Uno
(A. Scarrone)

Tutte le distanze che non ho accorciato
I mille consigli che non ho ascoltato
Non succederà con te
Uno siamo io e te
Mi sospendi
Mi sollevi

Un’altra dichiarazione d’amore ma con ironia, che è una delle mie caratteristiche più importanti. Comunicare attraverso l’ironia mi aiuta a tenere a bada la mia forte timidezza: la risata è semplicemente un modo di esprimere le mie emozioni. La dichiarazione d’amore questa volta è rivolta a una persona: ho trovato quello che stavo cercando“.

Potrei Abituarmi
( L. Taylor – N. Gale – Dua Lipa – A. Scarrone)

Potrei abituarmi
E senza stancarmi
Sei tu
Sai davvero guardarmi
Nel profondo guardarmi
Senza provare a cambiarmi

La mia versione in italiano del brano “Used To You”, che chiude l’ascolto dell’album ed è stato scritto per me da una popstar internazionale come Dua Lipa. Ho aggiunto qualcosa di mio alla sua visione positiva dell’essere abituati a qualcuno: il rifugiarsi in quella persona quando non ti senti realizzata. E la sorpresa e l’emozione che provi quando capisci che puoi essere te stessa e che nessuno ti chiede di cambiare“.

A Cuore spento
(A. Scarrone – D. Calvetti – F. Sighieri – A. Sapppino)

Adesso che i tuoi fiori
Si sono consumati
Li spargerò qui fuori pensando a te
Saranno i miei segreti
Forse il vento ti riporterà
La fortuna non sai mai chi bacerà

Un momento di riflessione, anche di delusione, ma sempre con speranza. Ho custodito questo testo in un cassetto aspettando il momento adatto per cantarlo. Oggi ho il giusto distacco dalle cose che dice la canzone. Ho atteso che questa emozione fosse abbastanza lontana“.

Inatteso
(A. Scarrone – D. Simonetta – L. Chiaravalli – A. Bonomo)

Tu sei così
La mia intenzione
Eri già qui
Ma io guardavo altrove
Come chi si lascia dietro l’orizzonte
E un sorriso lo nasconde
Arrivata fino a qui non mi aspettavo niente ma adesso aspetto te

L’importanza di lasciarsi stupire. Non adagiarsi sulla routine o cose date per scontate, ma farsi sorprendere anche da cose semplici. Ritrovare la meraviglia che avevamo da bambini può migliorare la nostra vita o una giornata, ma basterebbe anche solo un’ora. È raro trovare chi ti ascolta davvero, a volte nemmeno io sono capace di farlo: siamo distratti e non cogliamo ciò che arriva inatteso. C’è anche voglia di profondità. La superficialità regna sovrana, ma io sento l’esigenza di trovare i contenuti, guardando le cose più intensamente e profondamente. Voglio andare contro l’omologazione e l’omogeneità in ogni cosa“.

Le Coincidenze
(A. Scarrone – D. Calvetti – F. Sighieri – L. Consortini – Mace)

Ho immaginato il nostro amore fino a perderlo
L’ho visto trasformarsi in gelo artico
Le coincidenze certe volte non coincidono

La traccia più scura dell’album è una canzone sulla disillusione. Le coincidenze non coincidono: bisogna saper accettare la casualità. Qui canto la delusione per cose che non vanno secondo i nostri desideri: è un’esperienza personale, ma non solo. Musicalmente è un pezzo molto cool prodotto da MACE. Tutto il disco è cool, però Mace è molto giovane e mi piace sottolineare il suo lavoro“.

Quello che non sai di me
(A. Scarrone – E. Cecere – S. Grandi)

Quello che non sai di me
Non è facile da dire
Ci potrei anche provare
Ma poi non è detto che…
Quello che non sai di me
È che anch’io mi sento sola
Come quando andavo a scuola
E non era semplice

L’epilogo del disco: la chiusura del cerchio. Ho raccontato una serie di storie, ma qualcosa è rimasto nascosto. La mia fragilità sottopelle: le cose che faccio da sola, quando nessuno mi vede. Naturalmente sento molto questa canzone, perché mette a nudo la mia fragilità e i mille difetti. Emozioni mai svelate“.

Il Diluvio universale
(A. Scarrone – D. Calvetti)

E allora io preferisco sognare
Perché così è così io lo so che mi lascio andare
E tu che resti l’unico al mondo
Come una stanza da rifare resti immobile all’altare
Sei una canzone che non ho mai saputo cantare

L’album “Se avessi un cuore” idealmente finisce con la decima traccia “Quello che non sai di me”. La canzone che ho portato a “Sanremo 2016”, così cantautorale e orchestrale, è un’opera singola: uno spartiacque fra il passato e il nuovo disco. È tanto imponente che ha la forza di restare isolata“.

Used to you
(L. Taylor – N. Gale – Dua Lipa)

I need you to just want me
For who I am
Tell me now if you think
You could be that man

Una collaborazione internazionale di assoluto prestigio che mi rende orgogliosa. Dua Lipa è una popstar mondiale alla sua prima prova come autrice. Il brano Used To You (abituata a te), che io trovo meraviglioso, parla degli aspetti positivi di questo genere di abitudine“.

Qui a seguire le date instore in cui la cantante presenterà il nuovo album:

20 maggio ROMA – Feltrinelli Via Appia, 427 – ore 17.30
21 maggio MILANO – Mondadori Duomo – ore 17.00
22 maggio BOLOGNA – Mondadori Via D’Azeglio – ore 17.00
23 maggio MARGHERA – Mondadori c. c. Nave de Vero – ore 17.00
24 maggio FIRENZE – Galleria Del Disco – ore 17.30
25 maggio CURNO (BG) – Mediaworld – ore 18.00
26 maggio GENOVA – Mondadori Via XX Settembre- ore 17.30
27 maggio TORINO – Lingotto Mediaworld – ore 17.30
28 maggio NAPOLI – Mondadori – Piazza Vanvitelli ore 17.30
29 maggio BRINDISI – Feltrinelli ore 18.00 – LECCE Feltinelli ore 20.00
30 maggio – RIMINI – Mediaworld Shopping Center Romagna – ore 17.30
31 maggio – VILLESSE – cc Tiare Shopping – Mediaworld – ore 17.30
1 giugno- BASSANO DEL GRAPPA – Mediaworld – Shopping center Il Grifone– ore 17.30

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La foto di copertina e quelle contenute nel booklet dell’album sono di Federica Putelli.

  
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