Andrea Vigentini dopo 2 anni in tour con Ermal Meta lancia con Mescal il singolo Magari

Andrea Vigentini

Negli ultimi due anni il vasto pubblico di Ermal Meta ha imparato a conoscerlo nelle vesti di musicista di talento avendo affiancato il cantautore in tour alla chitarra e ai cori. Ora per Andrea Vigentini, a sette anni di distanza dall’esperienza ad Amici di Maria De Filippi, è giunto il momento di tornare a far ascoltare le proprie canzoni partendo dal brano presentato tra i giovani di Sanremo, Magari.

Nonostante negli ultimi anni il suo ruolo nel mondo della musica sia stato volontariamente più di “contorno”, Andrea è un autore e un cantautore dalla voce raffinata. Nato a Milano l’8 Aprile 1985, ha studiato dall’età pianoforte, canto e chitarra.
Tra le sue esperienze professionali c’è il Bevoice Gospel Choir e il ruolo di corista nel tour europeo della grande Milva.

Nelle vesti di autore firma, tra le altre, Resto così per gli Sugarfree, e Mille scuse per Micaela.

Archiviati, per il momento, due anni in tour con Ermal Meta con cui ha calcato palcoscenici importanti come quelli del Wind Music Awards, del Wind Summer Festival e del Concerto del Primo Maggio, ora Andrea Vigentini arriva in radio con Magari, brano presentato a Sanremo Giovani 2018 e arrivato tra i 69 finalisti della manifestazione.

Magari siamo nati nello stesso posto io e te
Magari mi hai sorriso ferma ad un semaforo…

Questo primo singolo in uscita per Mescal è un pass per ritornare da protagonista nel mondo della musica in attesa del suo primo album attualmente in lavorazione.

Andrea Vigentini

ANDREA VIGENTINI – MAGARI – TESTO

Magari siamo nati nello stesso posto io e te
magari quel che vedi dal tuo letto è simile
magari ha nevicato sopra le piramidi
e forse un treno per il mare ci aspettava qui magari
magari

Magari abbiamo visto il cielo tutti e due in apnea
sfogliato copertine nella stessa libreria
oppure dentro quel supermercato il sabato
magari è vero che trovarsi è già un miracolo

Come le canzoni senza le parole
una biglia che non rotola
siamo tutti come alieni sopra i marciapiedi
a cercare casa e la metà
quasi certamente ti conosco
hai un bottone rotto e le stringhe blu
ci innamoreremo all’aeroporto mon amour
mon amour

Che poi magari tra la folla tu mi hai detto “ciao”
così avrei fatto della foto da turista a Camden Town
magari mi hai sorriso ferma ad un semaforo
magari ci sfioriamo già da qualche secolo

Come le canzoni senza le parole
una biglia che non rotola
siamo tutti come alieni sopra i marciapiedi
a cercare casa e la metà
quasi certamente ti conosco
hai un bottone rotto e le stringhe blu
ci innamoreremo all’aeroporto mon amour
mon amour

Però magari non è vero niente
mi piace solo immaginarti qui
a raccontar le mie bugie stupende
sentirci tanto belli, tanto belli e stupidi, stupidi

Come le canzoni senza le parole
l’altalena che non dondola
siamo tutti un po’ stranieri sopra i marciapiedi
a cercare casa e la metà
quasi certamente ti conosco
hai un bottone rotto e le stringhe blu
ci rincontreremo in qualche posto mon amour
mon amour
mon amour

 

 

  
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