ALESSANDRO SAFINA: bufera diplomatica in UCRAINA, il Governo annulla i suoi live.

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Ci occupiamo di Alessandro Safina, tenore senese noto sulla scena musicale italiana per l’attività che negli scorsi anni lo ha visto raggiungere riscontri molto importanti, con il contributo alla colonna sonora di Moulin Rouge al fianco di Elton John, la partecipazione tra i big al Festival di Sanremo 2002 con Del Perduto Amore,  che lo ha presentato al grande pubblico come interprete di un crossover tra lirica e pop,  regalandogli una visibilità che lo ha visto anche sotto i riflettori del talent show Music Farm nel 2006.

Negli ultimi anni Alessandro Safina ha proseguito in Italia un’attività teatrale ad alti livelli, abbinandola ad una crescita di popolarità nei paesi dell’Est, letteralmente innamorati della sua proposta musicale. Un nuovo canale che lo ha portato ad un’intensa attività live tra Russia, Azerbāijān , Romania e Ucraina.

Proprio in Ucraina in questi giorni Alessandro Safina è al centro di un caso diplomatico, che ha visto esporsi addirittura il Ministro della Cultura ucraino in prima persona nell’annullare le date già fissate nei prossimi mesi.

Il tutto nasce proprio dall’annuncio del Ministro, giustificando l’annullamento con il fatto che il tenore avrebbe tenuto dei concerti in Crimea, regione ucraina che dal 2014 ha smesso di riconoscere il Governo di Kiev, dando vita ad una controversa indipendenza. Queste le parole del Ministro della cultura ucraino Vyacheslav Kyrylenko: “Il 21-22 febbraio Safina terrà due concerti in Crimea, terra occupata in violazione delle leggi ucraine. Poi ha in programma di esibirsi in altre cinque città dell’Ucraina. Tuttavia, questi concerti non potranno realizzarsi. Coloro che violano il regime di entrata e di uscita dalla Crimea sono automaticamente sotto sanzioni. Gli organizzatori devono essersi dimenticati di avvisare il cantante a riguardo “.

Pronta la risposta di Safina, che con un lungo post sulla propria pagina Facebook – sia in russo che in inglese – ha voluto chiarire la propria posizione, chiedendo di non venire coinvolto politicamente in una questione più grande di lui, la situazione più delicata nella quale si sia mai trovato. Indesiderato dal paese nel quale dal 2011 si reca ogni anno per una serie di concerti, per via di uno spregiudicato  promoter che si è occupato delle date in Crimea.

Appena Safina scopre che il recarsi in Crimea lo avrebbe reso  indesiderato sul territorio ucraino, lo stessi si sarebbe impegnato per annullare le due date incriminate ricevendo la ferma opposizione del promoter, che sarebbe arrivato a minacciare l’artista di scandali e ritorsioni.

Safina

Una brutta situazione dalla quale Alessandro Safina si augura di uscire in fretta, chiudendo il lungo comunicato con la speranza che “non vi sia alcun dubbio sul fatto che io sono un artista che sempre rimasto lontano da qualsiasi interferenza politica, nel rispetto delle sensibilità di tutti, cercando di promuovere il bene e la pace comune.”

  Classe 1983, piemontese, su AllMusicItalia per fondere finalmente passione ed esperienze maturate nella musica e nella scrittura, con l’obbiettivo di creare un racconto che possa portare un punto di vista originale su quanto presente nel panorama musicale del nostro paese. Il tutto armato di curiosità, in particolar modo nei confronti dei mille sorprendenti volti offerti dalla musica emergente italiana.
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  • Andromeda Eogio

    Commento per primo se me lo mettete :-)…Ho scritto solo che Safina non merita di entrare in queste beghe politiche, se non lo vogliono più in Ucraina se ne farà una ragione tanto è amatissimo in molte altre parti del globo come in Olanda sudamerica medio oriente Asia e soprattutto per l’appunto in altri stati dell’est.