Monsignor Staglianò cantiamo insieme io, te e MENGONI alla prossima Messa di Pasqua?

Monsignor Staglianò

Per prima cosa: BUONA PASQUA a tutti, ai belli, ai brutti, ai buoni e pure ai cattivi come me. Perché a Natale sono tutti più buoni, a Pasqua no, non serve.

Qualche giorno fa ero in ufficio e, tra un business plan e l’altro, mi è balzata gli occhi una notizia: un prete si è messo a cantare Mengoni e Noemi.

Non che i preti non possano cantare cose diverse da Alleluja e Madonna Nera, infondo Suor Cristina insegna, ma pare che questo sacerdote lo abbia fatto durante l’omelia… ovvero durante quella noiosissima cosa chiamata volgarmente predica. Durante la predica c’è chi si fa le unghie, chi risponde ai messaggi su whatsapp, chi ne approfitta per fare un pisolino. Sono quei 10′ in cui si sta seduti, non si deve dare la mano sudaticcia a nessuno, non ci si deve inginocchiare (genuflettere… ho fatto le scuole dalle suore io!) e, almeno in teoria, non bisogna cantare. Si sta lì seduti e si aspetta che il prete di turno abbia finito il suo monologo.

Penso che a Noto qualcuno abbia iniziato a russare, così il Vescovo ha cambiato solfa: si è messo a cantare!

Ma guardiamoci il video, perché anch’io è la prima volta che lo vedo proprio adesso, mentre scrivo l’articolo:

Io credo che questo uomo, al di là delle doti vocali, sia un genio. Un vero e proprio genio perché è riuscito, almeno da quel che si vede in questo video, a smantellare tutto quello che ho descritto poco sopra. Il Vescovo di Noto ascolta le canzonette, il Vescovo di Noto ascolta quello che ascoltano le persone che vanno ad ascoltare lui, per imparare a parlare la loro stessa lingua e da lì parte, perché se parliamo la stessa lingua è più facile far arrivare il nostro messaggio.

E così parte da Vuoto a perdere di Noemi, brano scritto per lei da Vasco Rossi, sì, quello che si fa il Rewind sulla poltrona davanti alla TV, passando per L’Essenziale di Marco Mengoni e approdando alla sua Esseri umani.

Il Vescovo canta e i fedeli, il suo pubblico, non può far altro che ascoltare e alla fine applaudire. Perché lui, infondo, è come una rockstar, solo che non fa rock. Anzi, c’è chi sostiene che il Papa sia la più grande rockstar al mondo. Lui ogni settimana riempie una intera piazza, raccoglie gente da ogni parte del mondo ed è capace di far muovere folle, alla faccia dei sold out a San Siro del grande Vasco Rossi. Alla faccia dei 15 sold out di J-Ax e dei miseri 2 di Annalisa.

Ormai per questa Pasqua non si fa più in tempo, ma ho una proposta da fare al Monsignore: per l’anno prossimo organizziamo di cantare insieme? Io chiamo Marco Mengoni… tu potresti invitare Sister Cristina! Che ne dici?

Vostra canterina… e un po’ preoccupata.
La Mosca Tze Tze

P.S. Al Monsignore Guerriero non gli piace proprio!

P.P.S. Pare che Monsignor Staglianò sia solito cantare durante l’omelia, ma di solito si cimenta in pezzi evergreen tipo Io vagabondo, classici da karaoke insomma… chissà in cosa si esibirà durante la messa di Pasqua!

  Sono una mosca. Sono una mosca che ronza sulla musica e sono qui per disturbare. Perché nella musica mica si possono fare solo complimenti… e perché l’ironia ci sta un po’ su tutto. Vivo a Milano da sempre, ma volo ronzando per tutto lo stivale… e pungo! Tze Tze
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