Per fortuna non sono Laura Pausini… e mi posso ammalare

laura pausini

Qualche giorno fa Laura Pausini si è ammalata.

Otite e febbre alta.

Io l’otite l’ho avuta da piccola e, nonostante avessi solo 4 anni, il male all’orecchio me lo ricordo benissimo. O forse mi ricordo di più che il dottore mi aveva detto che non potevo fare il bagno in mare. Era agosto.

L’otite è una brutta bestia, fa male. Pure la febbre a 39°C è una brutta bestia.

Laura Pausini si ammala e sposta due concerti. Se io mi ammalo, mando un messaggio al capo e lo avviso che non vado in ufficio.

Laura Pausini manda mail, scrive sui social.

Ciao Ragazzi, 
mi dispiace tanto per aver dovuto posticipare i due concerti di Eboli di oggi e domani. 
Sono giù di morale anche io. Purtroppo non mi aspettavo di stare così oggi. La febbre non mi spaventa mai (certo oggi a pranzo era 39 e mi sentivo girare tutto ma comunque..) il problema è l’otite acuta. 
Non potete capire il dolore. E ho le orecchie tappate, il naso chiuso e quindi non riesco a cantare. 

Risultato?

Potevi avvisarci prima.

Certo, la prossima volta chiama l’influenza e dille di darti almeno 8 giorni di preavviso. Chiama quel maledetto dolore alle orecchie e digli di tornare domani che oggi non puoi. Come se lei, sempre disponibile con tutti, avesse il dono di sapere con qualche giorno di anticipo quando si ammala e non può fare il concerto. Perché lei non è umana come noi, lei non viene colta da malessere pure se al mattino si è svegliata bene. Lei non sta male di notte come i comuni mortali che avvisano alle 9.00 quando dovevano essere a lavoro alle 8.30.

Lei no, lei deve saperlo prima che si ammala perché la gente ha pagato aerei, ha preso ferie e si è tenuta libera per il concerto.

Capisco il disagio, sarei inca**ata nera pure io per quell’aereo pagato e quelle ferie strappate al capo ora diventate inutili, ma che ci può fare Laura se è stata male e il giorno prima non lo sapeva?

Essere una cantante di successo ha i suoi evidenti vantaggi, ma… per fortuna non sono Laura Pausini.

Vostra… un po’ veggente…

Mosca Tze Tze

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  Sono una mosca. Sono una mosca che ronza sulla musica e sono qui per disturbare. Perché nella musica mica si possono fare solo complimenti… e perché l’ironia ci sta un po’ su tutto. Vivo a Milano da sempre, ma volo ronzando per tutto lo stivale… e pungo! Tze Tze
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