WIND SUMMER FESTIVAL 3a puntata: video interviste a SYRIA, MARIO VENUTI, JAKE LA FURIA e RAPHAEL GUALAZZI

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Terza puntata dei Wind Summer Festival e nuovo appuntamento con le interviste ai protagonisti musicali della manifestazione.

Questa volta tocca a Syria, Jake La Furia, Mario Venuti e Raphael Gualazzi.

VIDEO INTERVISTA A SYRIA: “Energia allo stato puro per la nuova versione di “Io te Francesca e Davide… con Ambra.

Partirò con l’estate…”. Correva l’anno 1998 e Cecilia Cipressi, dopo due anni sul podio del Festival di Sanremo, presentava un nuovo sound più maturo che la poneva all’attenzione anche dei critici che un po’ l’avevano snobbata.
Vent’anni di carriera festeggiati con la raccolta 10+10 che raccoglie chicche straordinarie, tra cui la rivisitazione di Io, te, Francesca e Davide che per l’estate verrà proposta in un’inedita versione con la straordinaria partecipazione di Ambra Angiolini!

VIDEO INTERVISTA A JAKE LA FURIA: In tv vi ho raccontato i tormentoni, ora vi propongo il mio…

Periodo intenso per Jake La Furia! Dopo gli ottimi riscontri in tv con Carpool Karaoke eccolo pronto per farci ballare con El Party, brano che lo vede collaborare nuovamente con Alessio La Profunda Melodia dopo il platino ottenuto con Me Gusta. Una canzone estiva, ideale da ascoltare sotto l’ombrellone!!!

VIDEO INTERVISTA A MARIO VENUTI: Sono un cantautore che piace alle radio.

Sembra impossibile pensare che Mario Venuti è sulle scene dal 1982. Stavamo affrontando un decennio indimenticabile in cui la musica italiana aveva poco spazio, eppure lui era lì con i Denovo pronto a conquistare l’Italia. E poi lo abbiamo trovato pronto negli anni ’90, 2000 (con due premi della critica a Sanremo) e 2010. La costante è la continua ricerca di Mario del sound più adeguato al periodo senza snaturare il suo percorso cantautorale. E anche in Motore di vita compie la missione senza difficoltà.

VIDEO INTERVISTA A RAPHAEL GUALAZZI: E chi l’ha detto che l’eleganza non è adatta all’estate?

E’ davvero strano pensare alla classe, all’eleganza e ai virtuosismo jazzistici di Raphael Gualazzi e poi ascoltare e apprezzare anche brani come L’estate di John Wayne o La fine del mondo. Il suo è un percorso di ricerca dettato da una curiosità che lo conduce verso sonorità e ritmi che a qualcuno potrebbero far storcere il naso, ma che indubbiamente lo avvicinano al pubblico che apprezza le sue scelte e popola i suoi concerti.

Interviste a cura di Simone Zani

 

  
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