Video intervista a ELIO E LE STORIE TESE: con un doppio cd e un tour europeo alla conquista del mondo

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Elio e le Storie Tese attaccano Europa centrale con tutti i carrarmatini, con il loro primo tour europeo e con un doppio cd, un best of uscito il 3 marzo e pubblicato dall’etichetta internazionale EarMusic.

Da inizio Marzo la storica band milanese è impegnata nello Yes we can’t Tour che sta toccando le principali capitali del vecchio continente: da Budapest a Berlino, a Bruxelles, Amsterdam, Londra, Parigi, Madrid, Barcellona, Zurigo..

A bordo di uno sleeping bus, scelta coraggiosa che persino molti ventenni avrebbero snobbato, stanno macinando chilometri, mettendo a segno una data e un sold out dietro l’altro.

Gli alfieri in viaggio sono: Elio, Cesareo, Faso, Jantoman e Christian Meyer accompagnati dall’inseparabile Mangoni, e dai più recenti compagni di viaggio Vittorio Cosma (aka Carmelo) e Paola Folli. Rimasto a casa a far compagnia ai ventenni che su quello sleeping bus non avrebbero messo piede c’è Rocco Tanica. Nella fattispecie, a detta del resto della band, sta facendo compagnia a sua zia, terza moglie di suo zio, moldava, appunto ventenne.
Il tour (de force) si concluderà a Milano il 21 Maggio 2017 con una data al Mediolanum Forum. Trovate i biglietti in vendita QUI.

Lo scorso Sabato abbiamo avuto modo di incontrarli per una video intervista a Londra, poche ore prima del loro concerto nella storica cornice dell’ O2 Shepherd’s Bush Empire, teatro di inizio ‘900 sul cui palco sono passate band ed artisti del calibro di Rolling Stones, Sex Pistols, David Bowie, Johnny Cash, Oasis, Prince,..

Londra è la quinta “città d’Italia” per numero di italiani residenti, più di 250 mila. I bookmaker non avrebbero pagato molto le eventuali scommesse su un sold-out ed infatti Elio e compagni registrano un tutto esaurito: 2000 le persone presenti al concerto. 99% italiani, 0.5% inglesi fidanzati / fidanzate di italiani e il restante 0.5% portoghesi (accrediti, stampa, lista ospiti). Percentuali rilevate “a orecchio”.

Oltre ad un bel concerto è stata una gran festa per tutti gli expat. Come anticipato dalla band nei loro comunicati stampa è stato effettivamente un po’ come incontrare degli sconosciuti in autogrill e scoprire dalla targa dell’auto di essere della stessa città a chilometri di distanza da casa. Festa ben apparecchiata da Elio e le Storie Tese che ad un certo punto riescono nell’impresa (a Londra penso non si sia mai visto) di far partire tre trenini, uno per ogni piano del teatro! L’abilità di esprimere il buon umore in forme creative e inattese è, effettivamente, un altro dei nostri primati che possiamo tranquillamente vantare: il bis a fine concerto non è stato chiamato da una banale applauso ma da quasi 10 minuti di coro “forza panino”.

Ad aprire il concerto Davide Shorty. La sua performance è iniziata nel quasi generale disinteresse. Del resto è noto, prestare maggiore attenzione alla musica emergente e dimostrare curiosità verso artisti che non conosciamo, è qualcosa in cui noi italiani siamo ancora parecchio indietro. Gli inglesi da questo punto di vista sono più attenti e rispettosi e sanno riconoscere e premiare il talento anche se questo non passa dalla televisione.
Davide Shorty è indubbiamente un talento ed è riuscito ad essere padrone di un palco non semplice e a vincere il freddo iniziale del pubblico attirando a se l’attenzione proponendo alcuni pezzi dal suo ultimo album, Straniero (LEGGI QUI) e chiudendo con il suo inedito di X-factor My soul trigger.

E’ la prima volta che EeLST attraversano i confini nostrani per un tour all’estero e ci confessano che non si aspettavano un riscontro così positivo. A loro dire il motivo per cui hanno deciso di intraprendere questa avventura esterofila a 37 anni dal loro primo concerto, nel 1980, è dovuto ad un blocco di timidezza che hanno sempre avuto. Il concerto di Londra si apre infatti con un Elio con occhiali da sole appesi ad una canotta bianca in stile Mago Oronzo che invita il resto della band, bloccato da un attacco di panico collettivo, a salire sul palco.

La sensazione che abbiamo avuto è che, più che per timidezza, Elio e le Storie Tese abbiano intrapreso questa nuova avventura alla ricerca di un più che meritato riconoscimento internazionale per la loro musica che può essere apprezzata indipendentemente dalla comprensione della lingua italiana.

A supporto di questa nostra ipotesi un nuovo best of, un doppio cd uscito in un silenzio assordante lo scorso 3 Marzo pubblicato da Ear Music, etichetta discografica che vanta nel proprio rooster artisti quali i Deep Purple, Duran Duran, Europe, Jetro Tull, Yes, Skunk Anansie.

Il cd porta lo stesso nome del tour, Yes We Can’t e il nome della band compare con l’abbreviazione che il popolo dei social conosco molto bene, EelST, un po’ per l’impronunciabilità oltralpe del loro nome e un po’ per richiamare alla memoria altre “piccole” realtà musicali che hanno fatto altrettanto: ELO (Electric light orchestra), ELP (Emerson Lake & Palmer), PFM (che te lo dico a fare). Unica differenza è che EeLST senza la T finale in inglese significa anguille!

L’immagine di copertina, come ci spiegano Faso e Cesareo nella nostra video intervista che trovate alla fine di questo articolo rappresenta un “gelato auto-limonante che si lecca la parte colante”, un omaggio a Ragazza che limoni sola” in Uomini con il borsello.

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Quest’ultimo progetto non è stato inserito nei loro comunicati stampa diretti a riviste/giornali italiane e non è presentato nemmeno sul loro sito internet ufficiale. E’ in vendita sulle piattoforme digitali e, in formato fisico,  sulla bancarella del loro merchandising ufficiale a uscita concerto e su Amazon. (Su Amazon Italia è segnato come prodotto d’importazione e al momento sono disponibili solo 10 copie!)

Questa la tracklist:

Disco 1
1. Milza
2. Ritmo Sbilenco
3. Cartoni Animati Giapponesi
4. Parco Sempione
5. Pipppero
6. Gargaroz
7. Come Gli Area
8. Bomba Intelligente (feat. Francesco di Giacomo)
9. Lo Stato A, Lo Stato B
10. First Me Second Me (feat. James Taylor)
11. Mio Cuggino
12. John Holmes (una vita per il cinema)
13. Pagàno / 14. La Chanson

Disco 2
1. Plafone (feat. Antonella Ruggiero)
2. Supermassiccio
3. Psichedelia (feat. Lucio Dalla)
4. La Canzone Mononota
5. Cani E Padroni Di Cani (feat Danilo Sacco)
6. L’eterna Lotta Tra Il Bene E Il Male
7. Heavy Samba (feat. Irene Grandi)
8. Ocio Ocio
9. Il Rock And Roll
10. Caro 2000 / 11. Christmas With The Yours
11. La Vendetta Del Fantasma Formaggino
12. La Terra Dei Cachi
13. Tell Me You Love me (feat. Ike Willis)

Sul retro di copertina si presentano al pubblico in lingua inglese con l’ironia che noi ormai conosciamo bene: si descrivono come un modesto e sfortunato complesso italiano con una storia ricca di privazioni e rifiuti e implorano i cittadini europei di comprare il loro cd come hanno fatto con quello dei connazionali de Il Volo che sono ora ricchi e milionari.

Nell’album mostrano con orgoglio le loro collaborazioni con artisti internazionali e non: il cantautore americano James Taylor, Ike Willis, chitarrista e vocalist di Frank Zappa, Francesco di Giacomo, voce inconfondibile del Banco del mutuo soccorso, Antonella Ruggero, Lucio Dalla.

Nella scelta delle canzoni, sia nell’album che nella scaletta dei loro concerti europei, decidono di lasciare in Italia alcuni dei loro cavalli di battaglia come Born to be Abramo, Alfieri, L’Astronauta pasticcioneCara ti amo, e di concentrarsi più sulle sonorità rock progressive.
La sensazione è che in parte sentano stretto l’abito di band che fa rock demenziale e rivolgersi ad un pubblico estero che non capisce i testi permetta loro di scrollarsi di dosso le vesti di performer e di farsi apprezzare prima di tutto come musicisti.

Gli elementi per essere riconosciuti a livello internazionale tra le realtà musicali più interessanti attualmente in circolazione ci sono tutti: a partire dalla loro bravura appunto in quanto musicisti.
La loro proposta musicale è un viaggio rielaborato che passa dalle sperimentazioni di Frank Cesareo Zappa, al flauto di Jethro Elio Tull, al basso di Greg Faso Lake, alle batterie dei King Meyer Crimson, alle tastiere dei Procol Jantoman / Tanica / Cosma Harum, all’eleganza della voce femminile dei Jefferson Airplane, Grace Antonella Ruggero / Paola Folli Slick.

I sentieri di questa campagna alla conquista del mondo rock per una band italiana non sono inesplorati ma hanno delle impronte ben piantate nel terreno: nel 1973 infatti la Premiata Forneria Marconi firmò un contratto con l’etichetta inglese Manticore Records ed uscì con l’album Photos of Ghosts. Da lì inizio il loro tour internazionale che li portò negli USA a suonare a fianco dei Beach Boys, degli Allman Brothers e degli Aerosmith.
Fu seguita dal Banco del mutuo soccorso che firmò con la Manticore Records nel 1975.
La PFM, a differenza di EeLST, trovò Peter Sinfield dei King Crimson che riscrisse i testi delle loro canzoni per la prima pubblicazione internazionale. Fu la prima rock band italiana ad avere successo all’estero. Unica band italiana ad entrare nella classifica Top 100 della rivista statunitense Billboard e, nel 2015, ad essere inserita dalla rivista inglese Classic Rock al 50° tra i migliori 100 artisti di tutti i tempi.

Elio e le Storie Tese attaccano Europa centrale con tutti i carrarmatini. Obiettivo? La nostra speranza è che un giorno gireranno la carta obiettivo e leggeremo “conquistare il mondo”. Pensiamo che EeLST meriti un posto nell’olimpo della musica e ci chiediamo se la loro prossima mossa possa essere la pubblicazione di un album in inglese o addirittura senza testi, un Frank Zappa al contrario che passa da Studio Tan a Hot Rats.

NELL’ATTESA ECCO LA NOSTRA VIDEO INTERVISTA:



Intervista realizzata da Rosa Tortorella per All Music Italia

Articolo di Alessandro Zanotti 

 

  
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