Intervista SOGNANDO SANREMO: SHARK EMCEE

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Partiamo oggi con una serie di interviste lampo con alcuni dei cantanti che si giocano un posto nella sezione giovani del Festival di Sanremo scelti tra i 40 finalisti di Area Sanremo e i 60 finalisti del regolamento Rai.
Sei degli otto posti saranno assegnati dalla Commissione Rai entro il 3 dicembre (le selezioni si svolgeranno il 1° dicembre), i restanti due verranno selezioni il 4 dicembre tra gli otto vincitori di Area Sanremo.
Sei domande dirette, le stesse per tutti i candidati per scoprire qualcosa di più sul loro mondo e sui loro sogni.
È la volta di un artista proveniente dal mondo del hip hop: il suo nome è Shark Emcee e, prima di farvi leggere le sue risposte, permetteteci di introdurvelo con una bella presentazione.

Fabio Fallarino, in arte Shark Emcee, sin da giovanissimo comprende che l’hip hop è il suo “universo”, il suo “spazio”. Le sue influenze provengono da scenari variegati, distanti e complementari tra loro, partendo dal Blues, Rock’n’ Roll, fino all’ R’n’B. La battles lungo lo Stivale formano, forgiano la sua personalità, il suo stile.

Dopo il live e i cd prodotti con La trappola (2007 Il Nucleo) e con la Made in Sannyo (2010 MIS), nel dicembre 2010 Shark Emcee pubblica il primo da solista: Orgoglio Sannita, vera e propria hit cittadina e non solo che ha dato popolarità al rapper beneventano al di fuori del circuito underground, riuscendo anche ad essere nominato nella trasmissione Deejay chiama Italia come pezzo rap inerente a città italiane più segnalato dal pubblico. Nel 2011 arriva il secondo singolo Ad ogni signorina, che, con l’annesso videoclip – regia di Valerio Vestoso – conquista il secondo posto al più importante concorso per videoclip italiani PIVI. Nel 2012 arriva l’ennesimo singolo/videoclip: Fattell ‘na risata, in collaborazione con Andreas Del Grosso, e il featuring con il gruppo folk campani Sancto Ianne nel singolo/videoclip: Guardame/Sienteme.

Nel dicembre del 2012, Shark Emcee lancia il suo primo album da solista: I was a b.boy, please gimme a job”, che ha in Andreas Del Grosso il beatmaker principale, arricchito dai featuring di Egiuann, Dj Uncino, Dj Puokkio, Dj Planner e Davide Luciano. Shark Emcee è stato anche protagonista con Rocco Hunt, Fabio Mef e Doc Shock, di Il suono che parla, progetto di scrittura rap per i detenuti all’Istituto per Minori di Airola, esperienza che ha portato il rapper per due anni consecutivi ad insegnare ai giovani detenuti come scrivere brani rap, per produrre a fine progetto un vero e proprio cd.

Il 15 giugno 2014 Shark Emcee si è posizionato tra i primi 6 Freestylers italiani al Passa il microfono, la più importante gara nazionale per freestylers tenutasi all’Alcatraz di Milano; ha quindi firmato il contratto con la Label Indipendente Jesce Sole, che lo ha proposto per Sanremo 2015, nella categoria Nuove proposte.

SHARKEMCEE

INTERVISTA A SHARK EMCEE

Con quale spirito affronti quest’ultima selezione che ti separa dal palco di Sanremo?Cosa potrebbe darti quel palco?

Affronterò la selezione cercando di mantenere la calma il più possibile, con lo spirito di un’ esibizione come le altre.
Il palco di Sanremo è senza dubbio un traguardo prestigiosissimo e potrebbe permettermi di presentarmi al grande pubblico.

Come si chiama e di cosa parla il tuo brano di Sanremo? Chi lo ha scritto?

L’autore del testo del brano sono io, mentre per la musica mi sono affidato al produttore Shada San.
Il titolo è Non ho bisogno e parla del mio modo di vedere la carriera artistica.

Se anche per i Giovani ci fosse la possibilità di duettare con qualcuno come avviene il venerdì per i big, chi porteresti con te su quel palco?

Data la stima che provo e lo stesso background di esperienze che abbiamo condiviso, penso che sul palco di Sanremo con me porterei Clementino. Già abbiamo condiviso più volte lo stesso palco e il risultato è stato sempre d’impatto.

Conosci qualcuno degli altri candidati? Se sì, chi ritroveresti con piacere sul palco dell’Ariston?

Ad essere sincero non ho badato molto alla lista degli altri candidati, so che ce ne sono molti provenienti dal mondo dei talent, ma non sono andato a fondo anche per non condizionarmi psicologicamente.

Tra i giovani che sono passati negli ultimi 10 anni al Festival chi ti è rimasto nel cuore?

Sicuramente in qualità di rapper, ho apprezzato il trionfo di Rocco Hunt l’anno scorso: è stata una bellissima soddisfazione per l’intero genere.

Come passerai la sera prima dell’audizione del 1° dicembre?

Non ho niente in programma, l’unica certezza che ho è che non la passerò nella mia città, Benevento: dormirò a Napoli per partire alla volta di Roma lunedì mattina, con l’intero staff dell’etichetta, che sicuramente farà di tutto per farmi arrivare a quest’appuntamento nel migliore dei modi.

Perfetto, grazie mille della disponibilità, Shark. Un forte in bocca al lupo da All Music Italia!

ASCOLTA NON HO BISOGNO il brano presentato da SHARK EMCEE a Sanremo.

  Salentino, studio Lettere (curriculum classico) all’Università e la Lingua dei Segni italiana presso l’ENS di Lecce. Già blogger occasionale per “un Filo-Blues” (all’interno di 20centesimi.it) e membro dell’Osservatorio Musicale Salentino, nato a seguito di un corso di critica musicale dell’Università del Salento. La mia vocazione è il canto, in più suono il pianoforte e mi piacciono molto la black music, il cantautorato – amore profondo per quello un po’ stagionato! – e gli strumenti dalle sonorità naturali, come l’armonium.
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