Intervista SOGNANDO SANREMO: LIDIA PASTORELLO

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Eccoci sempre qui, con la nostra serie di interviste lampo con alcuni dei cantanti che si giocano un posto nella sezione Giovani del Festival di Sanremo scelti tra i 40 finalisti di Area Sanremo e i 60 finalisti del regolamento Rai.
Sei degli otto posti saranno assegnati dalla Commissione Rai entro il 3 dicembre (le selezioni si svolgeranno il 1° dicembre), i restanti due verranno selezioni il 4 dicembre tra gli otto vincitori di Area Sanremo.
Sei domande dirette, le stesse per tutti i candidati per scoprire qualcosa di più sul loro mondo e sui loro sogni.

Ed è la volta di una giovane interprete siciliana: il suo nome è Lidia Pastorello!

LIDIAPASTORELLO

Lidia Pastorello, classe 1991, sin da piccola coltiva la grande passione per la musica; dal 2008 inizia la sua carriera musicale, spera che un giorno essa possa diventare strumento per esprimere al mille per mille se stessa!

Si classifica al secondo posto della finale del Festival Voci Nuove di Castrocaro Terme 2008 (diretta su Rai 1). Conquista il primo posto alla finale del Festival delle Arti di Andrea Mingardi edizione 2008.

Nel 2011 è ammessa alla scuola di Amici di Maria de Filippi su canale 5; negli ultimi anni grazie all’etichetta discografica MyF Records escono tre singoli, tre grandi collaborazioni, tra le quali figura quella con Luca Sala. Grazie a questa occasione ha avuto l’opportunità di crescere, riuscendo a trovare e affermare la propria identità artistica.

Con quale spirito affronti quest’ultima selezione che ti separa dal palco di Sanremo? Cosa potrebbe darti quel palco?

Affronterò questa selezione come ho sempre affrontato tutte le sfide della mia vita: con molta positività e tranquillità. Arriverò li con un grande sorriso. Non so cosa il destino ha in serbo per me: chi vivrà vedrà.

Come si chiama e di cosa parla il tuo brano di Sanremo? Chi lo ha scritto?

La canzone che porto al Festival è stata scritta dal mio carissimo amico Stefano Marletta e si chiama Febbraio.
Ognuno di noi può dare un diverso peso e una diversa interpretazione alle parole, alla vita di ogni giorno, o al testo di una canzone.
Quello che vorrei  fare è “interpretare” a mio modo le parole di questa canzone. E vorrei così che chiunque la ascoltasse, potesse dare una propria chiave di lettura a questo testo, senza alcuna mia influenza.

Se anche per i Giovani ci fosse la possibilità di duettare con qualcuno come avviene il venerdì per i big, chi porteresti con te su quel palco?

Il mio grande sogno sarebbe duettare con Mina. La considero la “perfezione”, la Numero Uno della musica italiana e non solo.

Conosci qualcuno degli altri candidati? se sì, chi ritroveresti con piacere sul palco dell’Ariston?

Sì, alcuni di loro ho già avuto il piacere di conoscerli. Facendo parte del mondo dei talent, capita spesso di incontrare ragazzi con il tuo stesso sogno!

Tra i giovani che sono passati negli ultimi 10 anni al Festival chi ti è rimasto nel cuore?

Ho sempre seguito il Festival. Devo dire che sono stati tanti i talenti che ho apprezzato, ma tra i tanti sicuramente chi mi è rimasta più impressa è Micaela Foti.

Come passerai la sera prima dell’audizione del 1° dicembre?

La sera prima dell’audizione sarò sicuramente a casa con la mia famiglia, che da sempre mi sostiene ad ogni mio passo, artistico e non; ed insieme agli amici di sempre, che sapranno darmi la carica giusta per affrontare l’audizione e tutto quello che verrà.

Perfetto. Lidia, grazie per la tua spontaneità, All Music Italia ti fa un grosso in bocca al lupo per l’audizione!

ASCOLTA QUI “FEBBRAIO”, il brano proposto a Sanremo 2015 da LIDIA PASTORELLO

  Salentino, studio Lettere (curriculum classico) all’Università e la Lingua dei Segni italiana presso l’ENS di Lecce. Già blogger occasionale per “un Filo-Blues” (all’interno di 20centesimi.it) e membro dell’Osservatorio Musicale Salentino, nato a seguito di un corso di critica musicale dell’Università del Salento. La mia vocazione è il canto, in più suono il pianoforte e mi piacciono molto la black music, il cantautorato – amore profondo per quello un po’ stagionato! – e gli strumenti dalle sonorità naturali, come l’armonium.
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