Intervista SOGNANDO SANREMO: JULIA VERTALDI

juliavertaldi1

La Mission impossible di All Music Italia di intervistare quanti più cantanti possibili tra i 101 finalisti in ballottaggio per Sanremo Giovani (tra Area Sanremo e Regolamento Rai) con sei domande lampo  prosegue imperterrita.
Oggi è la volta di una giovane artista meridionale, con all’attivo svariati singoli e un brano scritto per Valerio Scanu, oltre a diversi primati come “artista più giovane”…

Julia Vertaldi nasce a Caserta il 5 agosto 1993. Fin da giovanissima è attratta da un mondo musicale che attinge a piene mani dal Soul al Rythm & blues. Interpreti come Ella Fitzgerald, Al Jarreau, Etta James diventano il suo punto di riferimento, frequenta quindi un corso accademico per il perfezionamento delle tecniche internazionali di canto.

Nell’estate del 2008, ad appena 15 anni, durante una esibizione viene notata da Alex Gaydou (produttore di Ariel, Premio della critica radio-tv Sanremo 2008, e autore di brani per EMI).  Grazie a questo incontro Julia comincia a coltivare l’idea di poter trasferire i colori vocali che ama in brani propri in lingua italiana.

Nel 2009 ad appena 16 anni è la più giovane finalista di SanremoLab, inizia quindi a sentire l’esigenza di essere non solo interprete, ma autrice stessa dei brani che canta. Un suo brano, L’amore cambia, diventa singolo estratto dall’abum “Parto da qui” di Valerio Scanu, disco d’oro nel 2011.

Nel Febbraio 2012 viene invitata a esibirsi a Casa Sanremo durante il Festival della Canzone Italiana, riscuotendo notevole interesse tra media e addetti ai lavori con il suo singolo “L’ultima Dea”.
Nell’estate dello stesso anno entra in studio per registrare il suo primo album e a settembre esce “Come 2 anime”, brano in cui è sia autrice che compositrice.

Nel dicembre 2012 con il brano “Odiamore” arriva all’audizione finale per il Festival di Sanremo 2013 e nel gennaio 2013, ad appena 19 anni, è l’artista più giovane a giungere alle audizioni finali live di Musicultura.

Nel marzo del 2013 tre brani cantati da Julia vengono scelti nella serata del “Galà di Primavera” per essere coreografati da uno dei più prestigiosi corpi di ballo del mondo, Il National Russian Ballet di San Pietroburgo, nel Teatro Imperiale dell’Hermitage.  E’ la prima volta nella storia dell’Hermitage che vengono coreografati brani non provenienti dalla musica classica.

juliavertaldi

INTERVISTA A JULIA VERTALDI

Con quale spirito affronti quest’ultima selezione che ti separa dal palco di Sanremo? Cosa potrebbe darti quel palco?

Sono abbastanza tranquilla ora, ma sicuramente prima di salire su quel palco avrò il cuore in gola e farò fatica a respirare, ma fa parte del gioco. Sanremo e’ una grande vetrina, ma bisogna saperla sfruttare. Dura una settimana, ma il bello viene dopo. Quello mi fa un po’ paura.

Come si chiama e di cosa parla il tuo brano di Sanremo? Chi lo ha scritto

Il mio brano, scritto da Alex Gaydou, parla di un periodo buio della mia vita, ed il titolo “La stanza dove nevica” evoca sensazioni che ho vissuto per diversi mesi, tristezza, senso di soffocamento. Insomma si è capito. Abbiamo cercato di trasformare questo periodo in una cosa bella, una canzone. E ora sono in finale! Questo significa che in parte ci siamo riusciti.

Se anche per i Giovani ci fosse la possibilità di duettare con qualcuno come avviene il venerdì per i big, chi porteresti con te su quel palco?

Sicuramente se avessi la possibilità di duettare con qualche Big, mi piacerebbe Pino Daniele. Sarebbe una forte emozione. Siamo figli della stessa terra.

Conosci qualcuno degli altri candidati? se sì, chi ritroveresti con piacere sul palco dell’Ariston?

bella domanda! A Sanremo ho conosciuto tantissime belle persone, è il tempio della musica, ma anche delle belle amicizie, quelle vere. Con me quest’anno c’è Daniela Presta, una mia coetanea, e mi piacerebbe vederla, insieme a me ovviamente, su quel palco!

Tra i giovani che sono passati negli ultimi 10 anni al Festival chi ti è rimasto nel cuore?

Sicuramente Renzo Rubino! Lo stimo tanto come artista e come persona. Molto umile!

Come passerai la sera prima dell’audizione del 1° Dicembre?

La sera prima dell’audizione? Sanremo é troppo bella per rimanere chiusi in albergo!

  Laureando in giornalismo, cantante per vocazione, responsabile Officina del Talento qui su All Music Italia, speaker per Radio Stonata, redattore per Eurofestival News. Un ragazzo multitasking direbbero gli inglesi, poiché non riesco a fare una sola cosa in un solo momento. Sento l’esigenza inconscia di incasinarmi la vita con troppi impegni nel mondo della comunicazione e tutti rigorosamente legati alla musica. Vivo costantemente alle prese con file mp3, video Youtube, status su Facebook, hashtag su Twitter, post nei forum. Ma appena possibile stacco il cervello, butto due cose in valigia e parto alla scoperta del mondo.
segui su: