Intervista SOGNANDO SANREMO: FRASKA

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Prosegue  la serie di interviste con alcuni dei cantanti che si giocano un posto nella sezione giovani del Festival di Sanremo scelti tra i 40 finalisti di Area Sanremo e i 60 finalisti del regolamento Rai. Vi ricordiamo che sei degli otto posti saranno assegnati dalla Commissione Rai entro il 3 dicembre (le selezioni si svolgeranno il 1° dicembre), i restanti due verranno selezioni il 4 dicembre tra gli otto vincitori di Area Sanremo. Sei domande dirette, le stesse per tutti i candidati per scoprire qualcosa di più sul loro mondo e sui loro sogni.
E’ ora il turno di Fraska.

Gianmarco Fraska, in arte Fraska è un cantautore nato ad Ancona negli anni 80, cresce in una famiglia di talenti musicali e presto sviluppa la sua passione per chitarra e canto. Fraska si fa notare dapprima nel circuito musicale della sua regione, per poi iniziare un’intensa attività live accompagnato dalla sua Fly Band. Nel 2009 viene notato da Sergio Caputo ed è così che il cantautore romano trapiantato in California decide di fargli da produttore. Esce un primo EP di sette brani,  intitolato Amore piccolina. .Nel 2012 torna in studio insieme alla sua ormai inseparabile Fly Band per registrare il nuovo album dal titolo Come la primavera, una produzione originale tra swing e canzone d’autore apprezzato da Fiorello che lo coinvolge nel progetto della sua Edicola Fiore, raccogliendo il consenso di Vincenzo Mollica che lo definisce un cantautore talentuoso e inserisce la sua partecipazione ad edicola fiore live nella sua rubrica del TG1.

 FRASKA

INTERVISTA A FRASKA

Con quale spirito affronti quest’ultima selezione che ti separa dal palco di Sanremo? Cosa potrebbe darti quel palco?

La affronto con grande emozione, per me era importante arrivare davanti alla Commissione di Sanremo, un festival che seguo sin da bambino e che ho sempre sognato di farne parte un giorno con una mia canzone. Ad oggi l’unica vera chance per un cantautore che vuole mostrare al grande pubblico la sua musica.

Come si chiama e di cosa parla il tuo brano di Sanremo? Chi lo ha scritto?

E’ una bossanova-latin che rappresenta bene il mio stile maturato negli anni. Prende ispirazione da una scena del film Caro Diario di Nanni Moretti, uno dei miei registi preferiti. Il concetto che da il titolo al brano La chiave del successo viene affrontato metaforicamente attraverso un ballo così coinvolgente e passionale come quello sudamericano che inizialmente può creare in noi occidentali pregiudizio e timore nel mostrare la parte più passionale e disinvolta, ma che poi racchiude la chiave per raggiungere il vero successo, cioè la libertà qualunque essa sia. Nella canzone parlo di benessere psico-fisico e morale, questa è la mia idea di felicità, libertà e successo personale.

Se anche per i Giovani ci fosse la possibilità di duettare con qualcuno come avviene il venerdì per i big, chi porteresti con te su quel palco?

Solo a pensarci mi mette in crisi. Ho tanti nomi che porto nel cuore come insegnamento artistico e umano. Come spesso accade se mi verrà chiesto seguirò l’istinto, ora è difficile immaginare e fare una scelta ipotetica.

Conosci qualcuno deli altri candidati? se sì, chi ritroveresti con piacere sul palco dell’Ariston?

Non conosco personalmente nessuno. Qualcuno di nome, ma musicalmente nessuno.

Tra i giovani che sono passati negli ultimi 10 anni al Festival chi ti è rimasto nel cuore?

Non ho molta memoria però ricordo l’ultimo anno il bravissimo Zibba e precedentemente il conterraneo Raphael Gualazzi.

Come passerai la sera prima dell’audizione del 1° dicembre?

In famiglia come sempre, a letto presto, magari leggendo un pò, visto che la mattina dovrò affrontare un viaggio di 3 ore per Roma.

ASCOLTA LA CHIAVE DEL SUCCESSO il brano proposto da FRASKA a Sanremo

  Classe 1983, piemontese, su AllMusicItalia per fondere finalmente passione ed esperienze maturate nella musica e nella scrittura, con l’obbiettivo di creare un racconto che possa portare un punto di vista originale su quanto presente nel panorama musicale del nostro paese. Il tutto armato di curiosità, in particolar modo nei confronti dei mille sorprendenti volti offerti dalla musica emergente italiana.
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