Intervista SOGNANDO SANREMO: BALZACC

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Vi sarete accorti, scorrendo tra le nostre più recenti pubblicazioni o dando un’occhiata in homepage, che in questi giorni stiamo dando spazio, attraverso alcune interviste lampo, a chi ad oggi è ancora in lizza per ottenere un posto nella sezione Giovani del Festival di Sanremo, tra i 40 finalisti di Area Sanremo e i 60 finalisti del regolamento Rai.

Sei degli otto posti saranno assegnati dalla Commissione Rai entro il 3 dicembre (le selezioni si svolgeranno il 1° dicembre), i restanti due verranno selezioni il 4 dicembre tra gli otto vincitori di Area Sanremo.
Sei domande dirette, le stesse per tutti i candidati per scoprire qualcosa di più sul loro mondo e sui loro sogni.

In questo articolo, vi facciamo leggere cosa ci hanno risposto i Balzacc!

BALZACC

I Balzacc sono Alessia Balzano Simone Verde: costituiscono un duo di nuova generazione, che nasce dalla necessità di non fermarsi di fronte ad un genere musicale prestabilito, dalla voglia di sperimentare in libertà… di sconfinare da una forma espressiva come il rap, ad una vena più passionale del pop rock. Si può leggerne la forza, esiste un incastro, le voci si mischiano in un insolita danza.
Alessia, attualmente studentessa universitaria al terzo anno della facoltà “Mediazione linguistica e culturale”, ha studiato canto moderno ed ha intrapreso lo studio del canto lirico; possiede l’orecchio assoluto.
Simone, detto Zacco, frequenta il quinto anno di liceo scientifico: pur essendo giovanissimo, ha già pubblicato due singoli di cui è l’autore: Appesi a un filo e L’anno della svolta.

Con quale spirito affrontate quest’ultima selezione che vi separa dal palco di Sanremo? Cosa potrebbe darvi quel palco?

Troviamo incredibile quest’opportunità, giunta così rapidamente dalla nostra nascita artistica come duo. Euforia, frenesia, paura, caos, dubbi e certezze sono le emozioni che ci avvolgono in questi giorni, accompagnate dalla sorpresa di trovarci di fronte alle attenzioni di amici e sconosciuti. Cercheremo di restare concentrati, facendo del nostro meglio e sperando.
Poter salire sul palco di Sanremo lascerebbe dentro di noi un segno indelebile.

Come si chiama e di cosa parla il vostro brano di Sanremo? Chi lo ha scritto?

La canzone si intitola Senza tempo nello spazio ed è stata scritta da Zacco (la metà dei Balzacc) e Massimiliano Russomanno, già autore per Ania Cecilia, un’artista che amiamo profondamente.
Il testo della canzone descrive i sentimenti che si provano alla deriva di una storia d’amore, raccontati da due punti di vista contrapposti.

Se anche per i Giovani ci fosse la possibilità di duettare con qualcuno come avviene il venerdì per i big, chi portereste con voi su quel palco?

Essendo un duo abbiamo fatto scelte differenti.
Alessia: Senza dubbio Giorgia, una vera ispirazione.
Zacco: Ligabue, che è un artista completo, al di sopra di ogni genere musicale.

Conoscete qualcuno degli altri candidati? Se sì, chi ritrovereste con piacere sul palco dell’Ariston?

Non abbiamo il piacere di conoscere personalmente nessuno di loro, ma conosciamo artisticamente Diana Del Bufalo e Tommaso Pini e sarebbe divertente incontrarli a Sanremo.

Tra i giovani che sono passati negli ultimi 10 anni al Festival chi vi è rimasto nel cuore?

Sono tantissimi, i primi nomi che ci vengono in mente ora sono Raphael Gualazzi, Fabrizio Moro e Simone Cristicchi.

Come passerete la sera prima dell’audizione del 1° dicembre?

Sognando.

Balzacc, vi facciamo un grosso in bocca al lupo! Grazie ancora della disponibilità!

ASCOLTA QUI “SENZA TEMPO NELLO SPAZIO”, il brano proposto a Sanremo dai BALZACC!

  Salentino, studio Lettere (curriculum classico) all’Università e la Lingua dei Segni italiana presso l’ENS di Lecce. Già blogger occasionale per “un Filo-Blues” (all’interno di 20centesimi.it) e membro dell’Osservatorio Musicale Salentino, nato a seguito di un corso di critica musicale dell’Università del Salento. La mia vocazione è il canto, in più suono il pianoforte e mi piacciono molto la black music, il cantautorato – amore profondo per quello un po’ stagionato! – e gli strumenti dalle sonorità naturali, come l’armonium.
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  • Andrea

    Belle parole, sono cariche di tutte le emozioni vissute da questi ragazzi.