INTERVISTA agli AUTORI: NICCO VERRIENTI – Il coraggio di un autore capace di passare da ANTONELLO VENDITTI ed EMMA ad artisti emergenti

nicco verrienti

Questa settimana torniamo ad occuparci nelle nostre interviste degli autori italiani, vere e proprie penne dorate che contribuiscono spesso e volentieri con le loro canzoni al successo di un’artista.12 domande identiche per tutti gli autori, le cui risposte determinano i tratti della loro personalità artistica e la loro cifra stilistica.
Questa settimana tocca a Nicco Verrienti.

La sua strada inizia come cantautore ma nel corso degli anni decide di espandere i suoi confini musicali cimentandosi anche nel ruolo di autore e produttore.
Dalla sua un coraggio e una voglia di rischiare difficili da trovare in altri autori, infatti una delle caratteristiche che più stimiamo di Verrienti è quella genuinità che gli permette di sognare e credere nel talento, al di là della notorietà, proprio per questo nonostante ha prestato la sua penna a nomi come Antonello Venditti, Emma e Francesco Renga, anche oggi continua a scrivere anche per artisti emergenti.

Nicco tra l’altro ha aperto un suo studio di registrazione, l’Albicokka Studio, un vero e proprio laboratorio creativo e di produzione dove segue lo sviluppo di nuovi progetti musicali.
Ecco le sue risposte alle nostre domande…

Quando hai iniziato a scrivere canzoni? Scrivi testo e musica, solo musica o solo testo?

I primi esperimenti di scrittura risalgono ai tempi del liceo, io e mio fratello Carlo suonavamo in una band e ci divertivamo a comporre i nostri inediti. Mi occupo sia di testi che di musica ma essendo fondamentalmente un musicista sono più agile come compositore.

Ti ricordi il titolo della prima canzone che hai scritto? Se sì è finita in un cassetto, in un cestino o l’hai utilizzata?

Una delle primissime si intitolava Camilla Chiamami Adesso (la canzone diventò un vero e proprio tormentone partendo da MySpace .Ndr)e raccontava la storia di un’amica che mi telefonava sempre e soltanto quando non potevo rispondere. Il brano entusiasmò la Sony Bmg che mi firmò come cantautore… e chi se l’aspettava!!

Quando hai capito che quello di autore poteva essere un lavoro concreto per te?  Da – quale nome noto hai sentito cantare per la prima volta una tua canzone?

Nel 2011 ho iniziato a lavorare con Roberto Casalino, amico e professionista straordinario che mi ha introdotto nell’ambiente degli autori. Il primo piazzamento insieme è stato Giorno per giorno‘, singolo che ha segnato l’esordio discografico di Annalisa.

Sei un autore in esclusiva per qualche casa discografica? se sì come sei arrivato a questo contratto?

Ho sempre collaborato liberamente con gli editori e le discografiche. I lavori fatti in questi anni mi hanno aiutato a farmi conoscere ed apprezzare, ho ricevuto diverse proposte nel tempo ma per ora continuo a giocarmela da battitore libero. Non è una strategia per alzare il mio prezzo, anzi, magari a breve firmerò anche io in esclusiva con qualcuno. Ho solo bisogno della certezza di mettermi nelle condizioni per esprimermi al meglio.

Si dice che ogni canzone scritta sia come un figlio ma fino ad oggi qual’è la canzone di cui vai più fiero?

Difficile rispondere anche perché scrivo tanto ma porto avanti solo i brani che credo possano avere una autenticità e di cui posso essere appunto fiero. Tra le ultime cose fatte sono molto orgoglioso di Poco Prima di Dormire, un pezzo che ho scritto con mio fratello Carlo per Emma. Nella mia testa dovevamo raccontare la sua storia con un brano semplice, sincero ed emozionante… magari che chiudesse il disco con un finale sorprendente. Emma lo ha accolto e realizzato esattamente come lo immaginavo, è stato fantastico!

Quale tra le voci della musica italiana vorresti interpretasse un tuo pezzo?

Lavorare per Vasco Rossi sarebbe un sogno.

Con quale autore invece ti piacerebbe collaborare nella stesura di una canzone?

Mi piacerebbe molto collaborare con Federico Zampaglione, ho sempre apprezzato la creatività dei Tiromancino.

Gli autori delle canzoni non sempre godono della luce che gli spetterebbe, il pubblico è molto concentrato su chi canta. C’è stato un episodio legato ad uno degli artisti per cui hai scritto che ti ha riempito di gratitudine?

E’ giusto che il pubblico sia concentrato sugli artisti. Poi se è l’artista a far luce sull’autore ben venga ma è fondamentale rispettare i ruoli. Non ho un aneddoto particolare ma ho trovato quasi sempre gratitudine e affetto da parte degli artisti, quasi tutte le mie “collaborazioni professionali” sono diventate presto belle amicizie.

C’è una canzone che hai sentito provinare da qualche artista ma che poi non è finita in un disco che ti ha lasciato l’amaro in bocca?

Mi è successo in un paio di occasioni, in maniera clamorosa, ed è stato un peccato. Ovviamente non farei nomi neanche sotto tortura, ma ormai finché il disco non va in stampa ho imparato a non considerare piazzato il brano.

Ora che il tuo nome compare spesso in quello degli autori italiani più quotati, scriveresti per un’artista poco noto/a ma con grandi doti interpretative e che riesce ad emozionarti?

Assolutamente si. Quando trovo un emergente che mi incuriosisce non ci penso due volte anche perché ultimamente mi sto dando da fare per crescere come produttore. Stiamo facendo un buon lavoro con Papasidero (abbiamo vinto Castrocaro e fatto quattro passaggi a X Factor UK), mi diverto con il Collettivo Salentino ed ho appena iniziato a scrivere e produrre per Giulia Assalve, una giovane salentina molto forte, di cui magari sentirete parlare in futuro.

Cosa consiglieresti ad un giovane che volesse fare l’autore?

Consiglio di concentrarsi solo sulla qualità delle proprie canzoni lavorando con molta autocritica. Si perde molto tempo inseguendo il sistema e cercando co-scritture di convenienza. Alla fine il percorso te lo cambia sempre e soltanto una gran bella canzone.

Tre canzoni che non hai scritto tu ma che avresti voluto scrivere…

La valigia dell’attore – Francesco De Gregori
A te – Lorenzo Jovanotti Cherubini
La descrizione di un attimo – Tiromancino

Ecco i brani scritti da Nicco Verrienti per altri artisti fino ad oggi:

Antonello Venditti
L’ultimo giorno rubato (scritta con R.Casalino e A.Venditti)

Emma
Cercavo Amore (scritta con R.Casalino)
In Viaggio (scritta con C.Verrienti)
Poco Prima di Dormire (scritta con C.Verrienti)
Da Quando mi hai lasciato tu (scritta con R.Casalino e C.Verrienti)

Francesco Renga feat Alessandra Amoroso
L’amore altrove (scritta con R.Casalino e G.Capone)

Chiara Galiazzo
Amore Infinito (scritta con C.Verrienti)

Annalisa
Giorno per Giorno (scritta con R.Casalino)
Tutto Sommato (scritta con R.Casalino)
Non ho che questo amore (scritta con R.Casalino)
Tornerò ad amare (scritta con R.Casalino)

DearJack
La Pioggia è uno stato d’animo (scritta con R.Casalino)

Giusy Ferreri
L’amore possiede il bene (scritta con R.Casalino)

Greta Manuzi
Giornata Grigia (scritta con R.Casalino)

Roberto Casalino
Il passato mente (scritta con R.Casalino)
Quella Parola (scritta con R.Casalino)

Papasidero
Non Voltarti Più (scritta con G.Capone)
Adesso Oppure Mai (scritta con G.Capone)
Il Primo degli ingenui (scritta con G.Capone e D.Papasidero)

Davide Mogavero
Una storia d’amore (scritta con G.Capone e F.Musacco)

Collettivo Salentino
Cchiappa lu Zinzale (scritta con C.Verrienti, F.Proce, C.Nicoletti)
Natale in Salento (scritta con C.Verrienti, F.Proce, C.Nicoletti)
La Spina dell’orata (scritta con C.Verrienti, F,Proce, C.Nicoletti)

Jimmy
Io Sono Francesco (scritta con G.Capone e F.Musacco)

Alice Mondia
Spigoli d’amore (scritta con C.Verrienti)

Giuseppe Salsetta
Quello che vorrei (scritta con G.Capone)
Ancora Sorridi (scritta con C.Verrienti)

Bussoletti feat Dario Fo
A solo un metro (scritta con Bussoletti e V.Incenzo)

Freeboys
L’ultima pagina (scritta con C.Verrienti e B.Stanco)
Indelebile (scritta con Bussoletti e S.Maggio)

Jacopo Ratini
Parlo all’infinito (scritta con J.Ratini)

Mia Milan
Time Bomb (scritta con G.Capone, M.Milan e B.Wilson)

Marco Morandi
Grigio (scritta con C.Verrienti e M.Morandi)

 

  La Musica si può averla dentro anche senza saper suonare uno strumento o cantare e a volte diventa parte di te al punto da influenzare la tua intera vita. Ho cominciato a camminare da fan gestendo due Fan Club, ho avuto l’occasione di imparare di più diventando Personal Assistant (di Gianluca Grignani, Niccolò Agliardi e Syria). Ho voluto anche provare l’esperienza on the road del Tour Manager (Barley Arts).Tutto questo per conoscere l’ambiente musicale sotto ogni aspetto e per saper affrontare una nuova sfida: portare avanti interamente un progetto discografico in qualità di produttore ed editore (Eleonora Crupi, Voyeur, Kianka). Recentemente ho voluto anche cimentarmi nella scrittura dando alle stampe per Chinaski Edizioni la biografia non autorizzata "Rockstar (a metà) - Gianluca Grignani". Anni fa, con la chiusura della rivista “Tutto musica”, mi sono sentito orfano di un’oasi in cui la musica veniva raccontata, recensita e approfondita con passione, così mi sono ripromesso che un giorno avrei ricreato un oasi simile per la musica italiana. Da quest’idea nasce All Music Italia.
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