SANREMO 2015 flop delle nuove proposte: GIOVANNI CACCAMO e i giovani fuori dalla classifica. Qual è la soluzione?

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Il Festival di Sanremo si è concluso da oltre un mese ed è tempo di primi bilanci.
Per quel che riguarda i Campioni che hanno partecipato alla kermesse ci vorrà ancora qualche giorno, quando pubblicheremo un articolo denominato Sanremo Top (in onore ad una serata televisiva che Pippo Baudo, nella sua gestione del Festival, aveva ideato e conduceva ogni anno un mese dopo la manifestazione, in cui si stilava la classifica delle vendite dei dischi sanremesi).

Ciò che è certo e oggettivo, è una constatazione che non fa piacere sottolineare: IL FESTIVAL DI SANREMO NON È PIÙ UNA MANIFESTAZIONE IN GRADO DI LANCIARE, PROMUOVERE E DARE LA GIUSTA VISIBILITÀ ALLE NUOVE VOCI DELLA MUSICA ITALIANA.

Ecco perché…

Iniziamo analizzando i passaggi in radio, uno scenario davvero desolante.
Le radio italiane non sembrano proprio voler supportare la nuova musica del Festival, ciò nonostante quest’anno le proposte fossero varie e di qualità. Ma eccovi qualche dato:

28 sono gli artisti, e di conseguenza i brani, che tra Campioni e Giovani hanno partecipato a Sanremo 2015.

Grazie al sito Radio Airplay possiamo conoscere il numero esatto di radio che hanno trasmesso in un mese (dal 16/02 al 16/03) le canzoni e i passaggi totali per ogni brano.
Dati alla mano, è possibile ottenere una media che rivela quante volte ogni emittente dovrebbe aver passato ogni canzone. Scontato, ma da ricordare, che la maggior parte dei passaggi sono avvenuti perlopiù su radio locali o regionali e in maniera decisamente minore sui grandi Network.

Ad un mese dal Festival questa è la situazione:

Giovanni Caccamo occupa la posizione #11 dei passaggi in radio sanremesi. La sua Ritornerà da te è trasmessa da 138 emittenti.
Media passaggi mensili per radio: 33.

I Kutso sono alla posizione #19 e la loro Elisa viene passata da 102 radio.
Media passaggi mensili per radio: 19.

Scendendo troviamo subito dopo il cantautore Enrico Nigiotti alla posizione #20. Viene passato da 92 radio.
Media passaggi mensili per radio: 19.

Netto distacco per Chanty che risulta alla posizione #23 ed è passata da 70 radio.
Media passaggi mensili per radio: 10.

Più o meno stessi risultati per Rakele, alla posizione #24, la cui canzone passa su 71 emittenti.
Media passaggi mensili per radio: 9.

Credo, il brano di Amara è alla posizione #26 e viene passato soltanto da 61 radio. Ma probabilmente tra queste ci sono dei network, infatti l’ascolto del suo brano ha un audience/numero di spettatori che la collocherebbe al quarto posto della classifica legata alle Nuove Proposte.
Media passaggi mensili per radio: 8.

Chiudono la classifica Serena Brancale alla posizione #27, passata su 74 emittenti.
Media passaggi mensili per radio: 6.

E il giovane rapper Kaligola, ultimo alla posizione #28, e che purtroppo viene trasmesso da sole 46 radio.
Media passaggi mensili per radio: 7.

Passiamo ora all’analisi vendite, dalla quale vanno al momento tenute fuori Rakele (il cui album uscirà il 7 aprile) e Chanty, che ha pubblicato un mini-EP in digitale.
Nessun album e nessun singolo al momento hanno ottenuto certificazioni d’oro e platino e dall’analisi.
Sono solo due gli album dei giovani ad aver fatto capolino in classifica: Qui per te del vincitore Giovanni Caccamo, che è rimasto nella chart per 4 settimane entrando al 55esimo posto risalendo fino alla posizione 33, in cui rimane stabile una settimana, per poi crollare alla 91 ed uscirne “definitivamente” la settimana dopo; e Musica per persone sensibili dei Kutso, comparsi in classifica per sole due settimane senza mai avvicinarsi alla top 50.
Anche per quel che riguarda i dischi in digitale la situazione è tragica: unico presente nel momento in cui scriviamo sempre Caccamo alla posizione numero 154. Basti pensare che il disco del vincitore tra i Giovani dello scorso anno, Rocco Hunt, è attualmente alla posizione numero 74.
Stessa sorte per i singoli brani in digitale, nella top 200 è presente solo il vincitore alla posizione 167.

Per quel che riguarda le copie vendute, le cifre sono davvero esigue.
Secondo le stime Giovanni Caccamo viaggia verso le 3.000 copie vendute, i Kutso sono a circa 2.000 e al terzo posto troviamo Amara con circa 1.500 copie. Gli altri artisti dovrebbero trovarsi tutti sotto le 1.000 copie vendute o giù di lì.

Non serve dirlo: la situazione è catastrofica. Non che negli anni precedenti le Nuove Proposte del Festival siano riuscite a fare faville, ma senza dubbio il 2015 è una delle annate peggiori e Giovanni Caccamo purtroppo, al di là dell’indubbia qualità, rimane uno dei giovani vincitori di Sanremo, almeno dal 2010 ad oggi, ad aver venduto meno dischi.

Andando a ritroso nel tempo ecco i piazzamenti dei prodotti discografici della categoria Giovani dal 2010 a 0ggi:
Nel 2013 il vincitore Rocco Hunt, nonostante l’album uscì a un mese dalla conclusione del Festival, riuscì a conquistare il primo posto in classifica e il disco d’oro. In classifica anche Zibba (24°) e The Niro (71°).
Nel 2013 troviamo il vincitore Antonio Maggio (24°), Andrea Nardinocchi (27°), il Cile (35°), Ilaria Porceddu (48°) e Renzo Rubino (51°).
Nel 2012 trionfa Alessandro Casillo (13°) ed entrano Giulia Anania (49°), Marco Guazzone (51°) e Celeste Gaia (87°).
Per trovare un vincitore di Sanremo Giovani che sia riuscito ad arrivare al disco di platino bisogna tornare indietro fino al 2011, quando Raphael Gualazzi vendette più di 60.000 copie con il suo album d’esordio. Quell’anno unico altro ingresso “giovane” furono i B-Twins al 14° posto.
Da molti è stato considerato fino a oggi uno dei vincitori più sfortunati del Festival, ma Tony Maiello nel 2010 arrivò alla posizione #42 e rimase per due mesi in classifica in un momento in cui certamente si vendeva qualche copia in più di oggi. Altre presenze quell’anno in classifica i Broken Heart College (40°), La Fame di Camilla (72°) , Jessica Brando (94°) e una trionfante Nina Zilli che arrivò fino al decimo posto e si aggiudico un disco di platino.

Purtroppo tutti questi dati non fanno che rendere concreta l’affermazione che Sanremo non è più in grado di lanciare e sostenere i giovani (salvo qualche rara eccezione come Arisa, Gualazzi e Nina Zilli), almeno con questa formula.
Il regolamento del Festival della categoria Nuove Proposte va rivisto completamente da zero, dato che le varie idee messe in atto finora non hanno prodotto risultati soddisfacenti.
Si è provato a farli esibire in prima serata ma nulla.
Si è tolta la clausola che prevedeva che le canzoni dovessero arrivare inedite al Festival facendole conoscere prima, sia in radio che in programmi tv e radio Rai come Domenica in. Nulla di tutto questo è riuscito a destare la giusta attenzione sulle nuove voci della musica italiana, il cui lancio sembra ormai esclusiva dei talent show, in particolare Amici di Maria De Filippi.

Sì, perché è innegabile che nel lontano 2000 la De Filippi creando il suo talent show è stata in grado di mettere in moto un, allora lento, meccanismo che negli anni è riuscitp ad evolversi trasformando il programma da semplice scuola di canto, ballo e recitazione a “casa delle discografiche” in cerca di nuovi talenti e con già una buona dose di promozione televisiva alle spalle.
Da quel momento è cambiato in molti dei giovani che ascoltano musica (in peggio perlopiù) il modo di avvicinarsi ai nuovi talenti… non basta più una bella voce e una personalità di spicco. No, ora l’artista deve essere “apparentemente” raggiungibile, va conosciuto nei suoi pregi e difetti, messo a nudo sotto le telecamere per mesi… non esiste più l’alone di mistero che una volta ricopriva gli artisti (come non ricordare le grandi dive come Patty Pravo, la Oxa, Ornella Vanoni per esempio e senza dimenticare i Renato Zero, i Vasco Rossi e via dicendo…) ora dobbiamo conoscere tutto dei nostri nuovi artisti del cuore… dalle loro famiglie ai loro gusti… assistere alle loro gioie e alle loro lacrime… persino alle passeggiate col cane a volte.

Secondo quanto emerso durante la settimana del Festival, per la selezione delle Nuove Proposte di Sanremo 2016 si adotterà il format talent show (QUI l’articolo in cui riportammo la notizia).
La domanda rimane: ce la farà il Festival di Sanremo a trovare la formula vincente per i giovani o dovremo arrenderci al fatto che solo i Talent show ne possano creare?

Voi cosa ne pensate?

  Cresciuto con la passione per la musica dopo l'adolescenza inizia a frequentare il Music Business. Le sue prime esperienze avvengono nel campo dei fan club, nel corso degli anni ne crea e porta al successo diversi. Col tempo affina le sue capacità in vari settori del campo musicale. Tour manager per Barley Arts, Personal Assistant per Syria, Niccolò Agliardi e, per sette anni, con Gianluca Grignani. Di quest'ultimo scrive anche la biografia Rokstar a metà. Dopo essersi cimentato come produttore con l'ex "Amici di Maria De Filippi, Eleonora Crupi con cui incide quattro singoli portandola a duettare al Mediolanum Forum con Laura Pausini a febbraio del 2014 crea e lancia il sito All Music Italia che, in pochi mesi, diventa una realtà consolidata del panorama dell'informazione musicale sul web, tra i siti leader del settore. Da diversi anni è giudice in diverse manifestazioni musicali tra cui il Coca Cola Summer Festival, in onda su Canale 5.
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    • Ciro

      sbagliano le selezioni perche le etichette determinano sui loro partecipanti alle selezioni fanno la trafila come tutti e poi subito Sanremo ma fortunatamente il pubblico e sovrano grazie a dio almeno questo e mandano a casa chi a davvero progetti forti e con nuove idee ……quest anno la sugar ha colpito ancora con caccamo siamo molto deboli per combattere questa camorra musicale …….ho avuto modo di Ascoltare i 60 sul sito rai ma c erano giovani molto interessanti come i santa margaret marsica violetta del bufalo ecc ecc

    • Pietro

      Diciamo che già di partenza la scelta dei 6 giovani sui 61 finalisti ha destato molto malcontento considerando che non è stato minimamente accolto il favore del pubblico (destinatario a cui il Festival si rivolge e acquirenti della musica).
      Giovanni Caccamo è sicuramente un grande artista ma secondo me non meritava la vittoria (scontata peraltro per ovvi motivi) perché il brano di quest’anno era nettamente inferiore ad altri che propose negli anni (come ad es. Mezze Verità di Sanremo social 2012).
      A mio parere quel posto se lo sono meritato invece Enrico Nigiotti (di cui ignoravo la provenienza) perché ha portato un brano pop molto fresco. Degli altri salvo Rakele che pur essendo molto giovane ha comunque portato una novità e da quel poco che ho sentito si preannuncia un bel disco. Per il resto trovo le scelte della Commissione dubbiosa sulla carta c’erano brani migliori e con temi differenti come ad esempio la toccante “A un km da Dio” che trattava un tema quanto mai attuale purtroppo in maniera però delicata evitando di scadere nei luoghi comuni. Detto ciò il calo drastico di vendite (che stanno subendo anche tutti i big) è dovuto a: 1) privatizzazione delle radio 2) mancanza di programmi tv che parlano di musica italiana a 360^ (senza i soliti 4/5 nomi ma comprendendo tutti) 3) quasi assenza di promozione nei programmi tv (ormai non è più di moda) 4) mancano altri eventi nazional popolari come il Festivalbar ecc. 5) Totale assenza delle pubblicità degli album in televisione (una volta negli spot venivano mandati) 6) MANCANZA DI FONDI DA PARTE DELLO STATO ITALIANO PER PRESERVARE LA MUSICA ITALIANA INDIPENDENTE E DEI GIOVANI (si potrebbe stanziare ogni anno dei fondi per loro) 7) NON C’E UGUAGLIANZA PER GLI SPAZI MUSICALI ITALIANI (TUTTI DOVREBBERO AVERE GLI STESSI STRUMENTI E AVERE GLI SPAZI AD ARMI PARI PER LA PROPRIA MUSICA) 8) MARIA DE FILIPPI dovrebbe essere fiera di tutti i suoi cantanti (che alla fine le hanno portato ascolti) e non limitarsi a promuovere solo gli stessi, perché non invitare anche solo a cantare un nuovo singolo anche altri suoi ex allievi ?!?! (non per forza nella diretta ma anche nei daytime insomma volendo si può ! MA PROPRIO QUESTO IL PROBLEMA LEI NON VUOLE…)

      • Massimiliano Longo (Ideatore e direttore)

        Pietro ti contesto solo l’inizio…
        Non è stato considerato il volere del pubblico. Conti aveva specificato che queste cose sono troppo influenzabili e non ne avrebbe tenuto conto. Per volere del pubblico che intendi… gli ascolti? Ma ragazzi non possiamo basarci su quello per scegliere i giovani, altrimenti uno che non ha fatto un talent show con quale miracolo può sperare di arrivare alle stesse visite di chi lo ha fatto ed è un volto noto? No su questo mi spiace ma non concordo, i fan degli ex talent sono molto accaniti, riescono a mettersi ad ascoltare un brano tutto il giorno se questo portasse il proprio idolo a Sanremo.

        Per il resto hai ragione sulle cause ma se la musica dati alla mano non fa più ascolti in tv (sanremo e Talent show a parte) come possiamo obbligare le tv a trasmetterla?

      • Caro Massimiliano, sono d’accordo con te. Selezionare un brano semplicemente in base al numero di visualizzazioni non sarebbe stato corretto, specialmente per il fatto che sottolinei tu, cioè che “l’accanimento” dei fans può falsare i dati reali. Perdonami, però questo lo trovo vero solo in parte. Infatti credo che avere persone che ti seguono e che sono disposte a investire il loro tempo libero nel promuovere il loro artista preferito sia comunque un parametro di cui tenere conto. Altro punto su cui non concordo al 100% è la ‘demonizzazione’ aprioristica dei talent show. E’ vero che si tratta di programmi che spesso e volentieri portano alla ribalta personaggi mediocri -ne abbiamo sopportati alcuni addirittura tra i ‘big’ di quest’anno-, ma non sempre è così.. A parte questo, è interessante la domanda che poni: come indurre la televisione a promuovere di più la musica emergente? Mi suscita altre domande: 1) Esiste un significativo interesse del pubblico verso i talenti emergenti, a parte la talvolta imbarazzante ‘tratta’ dei Talent show? – parto dalla constatazione che la tendenza generalizzata è quella di salire sul carro del vincitore… 2) Qualora venisse creato qualche contenitore televisivo dedicato, come non subire l’ingerenza delle grandi lobby discografiche? Forse per evitare questa deriva bisognerebbe stabilire a tavolino degli spazi equi tra etichette ‘note’ e indipendenti 3) Questa è -quasi- una battuta: chi guarda ancora la televisione? In altri termini: secondo te i programmi musicali in TV (Talent esclusi) ‘tirano’ ancora nell’era di You Tube? Grazie Massimiliano, e buon lavoro!

    • Ambra

      diciamo per che le nuove proposte non hanno di certo colpito, il vncitore me lo ricordo per le stonature che ha fatto e di certo non corro a comprare il suo cd, ha dato l’impressione di essere fortemente raccomandato, visto che la giuria gli ha riservato tutti i premi #giuriasorda

    • Avendo ascoltato tutti i brani presentati alla selezione delle Nuove Proposte e constatando il malcontento generale suscitato dalle scelte operate dalla commissione, mi sento di affermare che quest’anno siano state scelte canzoni che già in partenza non godevano del favore del pubblico. In parole povere: se un brano non ‘tira’ già in partenza non si può pensare di lanciarlo solo grazie alla visibilità. Esempio: facessero sentire Caccamo o altri su tutte le radio 50 volte al giorno e ci bombardassero di pubblicità, le cose non credo migliorerebbero sensibilmente… e se sì, sarebbe una cosa fatua.

    • era il 2004 il festival “tutti insieme” cui il direttore si riferiva?

      • Massimiliano Longo (Ideatore e direttore)

        Si, quello del 2004 è un esempio, anche se in quel caso le Major avevano boicottato il Festival. Ma se scavi nella storia passata di Sanremo pre anni 90, ci sono state annate dove esisteva solo una categoria.

      • si esatto…il 2004 fu un anno con una sua “natura”…beh…questo può esser vero…com’è vero che i tempi son cambiati…se si riuscisse a fare un festival dove in una unica categoria si vadano a mettere nomi noti…semi-noti…e perfetti sconosciuti…insomma…io non la vedo male…alla fine al cantante in gara interessa di portare un pezzo che venda, no?

    • sabina

      potrebbe essere interessante fare un festival televisivo solo per le nuove proposte. Ascoltarle tutte e vedere quali piacciono di più sul web o come acquisto. Il vero problema è che tutto si può comprare…. visualizzazioni, passaggi radio e acquisti dei brani :P

      • Massimiliano Longo (Ideatore e direttore)

        Baudo faceva le selezioni di Sanremo giovani negli anni 90 a Novembre in uno spettacolo televisivo, Sanremo Giovani per l’appunto.