“MARCO CARTA non è gay, passavamo giornate intere chiusi in casa”… ah, canta anche!

marco carta

Ebbene sì, in queste settimane in cui Marco Carta “alloggia” all’Isola dei Famosi, tornano a girare le voci sulla sua sessualità e c’è chi dice che abbia un flirt con tale Jonas; personaggio che io onestamente ignoro chi sia, ma le mie amiche mi dicono reciti ne Il Segreto che a quanto pare è roba talmente segreta che non me ne è giunta notizia… so solo che tale Pepa è morta e di questo mi rammarico.

Tornando seri… ok, se si va a fare un reality si sa che c’è il rischio che, tra serio e faceto, giri sul tuo conto qualsiasi voce e puoi diventare qualsiasi cosa, anche gay… non sia mai!

La voce che Marco Carta possa essere omosessuale gira in rete praticamente da quando ha vinto Amici… per un certo periodo sono anche girate delle sue foto dove era addirittura più nudo che all’Isola dei Famosi.
E adesso che è nuovamente 24 ore su 24 sotto l’occhio delle telecamere, se ne torna a parlare. Scontato no?

A questo si aggiunge che tale Valentina Tarsitano, ballerina anch’essa transitata da Amici, forte di essere stata una fidanzata del Carta, ha subito colto l’occasione per difendere l’ex tramite un’intervista rilasciata in esclusiva ad una di quelle riviste che fanno dei titoli fantasiosi il loro punto di forza. Ovviamente un’intervista rilasciata “col cuore” come direbbe Barbarella D’Urso.
In questa intervista la ragazza smentisce categoricamente che Carta sia gay e anzi, ci tiene a farci sapere che stavano giorni interi chiusi in casa a consumare.

Quel che mi chiedo ora è: ce n’era bisogno? NO!
A me onestamente che Marco Carta sia gay o etero, vegetariano o vegano, poco importa… quel che mi interessa ( e che dovrebbe interessare a tutti) è solo che di lavoro fa il cantante e, di conseguenza, giudicare la sua musica.
Qualcuno potrebbe dire che la gente invece è spesso effimera e superficiale e si interessa e parla anche di queste cose, che anzi il gossip nel nostro paese tira di più di qualsiasi altro argomento etc etc…
Ed è verissimo, ma non credo che smentendo ogni pettegolezzo che gira nell’ambiente si metta fine a questa cosa… certo, forse nemmeno stando zitti, ma almeno non ci si rende partecipi di questo “gioco” e non lo si alimenta, comportamento che mi aspetterei da chi nella vita voglia fare “l’artista”.

Perché il pubblico a volte è morboso… in Italia ci sono ancora purtroppo un sacco di comari e le leggende (vere o presunte) sui personaggi noti sono tantissime e spesso anche ridicole… pensate che a me chiedevano molto spesso se Gianluca Grignani( con cui ho lavorato sette anni) fosse gay? Cioè “quello che rasa le aiuole…” e che ha ormai anche quattro figli (non uno…) roba che quasi sarebbe più credibile affermare che Jake la Furia e Gué stanno insieme…

Purtroppo in Italia funziona così, al suono della parola gay scatta un allarme generale che nemmeno un attacco terroristico… bisogna immediatamente correre, chiamare i giornali, le ex fidanzate e smentire categoricamente tutto nemmeno ci avessero accusati di essere dei pluri omicida…

E della musica? Della musica STICAZZI!

Il pericolo maggiore? 
Che le ragazzine abbandonino l’artista…
Ecco vi farò una grande rivelazione, se con la tua musica convinci il pubblico, lo conquisti ed emozioni… insomma se fai il tuo lavoro, le ragazzine non scappano, anzi, perché sono molto meno stupide di quel che si possa pensare… Tiziano Ferro insegna.

Quindi spegniamo pure gli allarmi rossi che a poco servono e torniamo a pensare alla musica che poi c’è il rischio che si possa leggere cose del tipo “Marco Carta non è gay. Ah, comunque canta anche…

Foto di copertina: Just Visual

  La Musica si può averla dentro anche senza saper suonare uno strumento o cantare e a volte diventa parte di te al punto da influenzare la tua intera vita. Ho cominciato a camminare da fan gestendo due Fan Club, ho avuto l’occasione di imparare di più diventando Personal Assistant (di Gianluca Grignani, Niccolò Agliardi e Syria). Ho voluto anche provare l’esperienza on the road del Tour Manager (Barley Arts).Tutto questo per conoscere l’ambiente musicale sotto ogni aspetto e per saper affrontare una nuova sfida: portare avanti interamente un progetto discografico in qualità di produttore ed editore (Eleonora Crupi, Voyeur, Kianka). Recentemente ho voluto anche cimentarmi nella scrittura dando alle stampe per Chinaski Edizioni la biografia non autorizzata "Rockstar (a metà) - Gianluca Grignani". Anni fa, con la chiusura della rivista “Tutto musica”, mi sono sentito orfano di un’oasi in cui la musica veniva raccontata, recensita e approfondita con passione, così mi sono ripromesso che un giorno avrei ricreato un oasi simile per la musica italiana. Da quest’idea nasce All Music Italia.
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