14 Gennaio 2026
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14 Gennaio 2026

Sanremo 2026, parola agli artisti: cosa raccontano davvero le canzoni in gara

Dalle confessioni intime alle scelte più coraggiose: i cantanti spiegano il senso dei brani che porteranno sul palco dell’Ariston.

Sanremo 2026, gli artisti raccontano il significato delle canzoni in gara
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significato delle canzoni del festival di Sanremo 2026

Mara Sattei – “Le cose che non sai di me”

Per Mara Sattei, Sanremo 2026 è l’occasione per riportare al centro anche la sua scrittura.

‘Le cose che non sai di me’ è un brano che ho scritto con mio fratello, Dona ed Enrico Brun. È nato completamente in studio, in una giornata, ed è stato tutto molto naturale, nel flusso di quella session. È un brano che parla d’amore, una dedica molto importante alla mia storia d’amore. È dolce, sentito, racconta una parte di me molto importante e mi fa scoprire anche come cantautrice”.

Dopo l’esperienza sanremese precedente, Mara sentiva l’esigenza di portare qualcosa di più personale:

Nell’ultimo Sanremo sono venuta con un brano bellissimo scritto da Damiano, ma oggi ci tenevo tantissimo a presentarmi con una canzone che raccontasse anche la mia scrittura. Spero arrivi nella maniera giusta e che le persone possano rivedersi nelle parole”.

La parola scelta per anticipare l’atmosfera del brano è “zucchero filato”, “perché è la parola che descrive il cielo”.

Fulminacci – “Stupida sfortuna”

Fulminacci arriva a Sanremo con il suo consueto disincanto:

La canzone in gara a Sanremo si chiama ‘Stupida sfortuna’. Non so mai bene di cosa parlano le canzoni che scrivo, però probabilmente parla di me che cammino di notte, penso a delle cose del passato, spero in delle cose del futuro e incontro un po’ di ostacoli da superare”.

La scelta del brano nasce da un’esigenza di onestà:

Ho pensato che questa fosse la canzone giusta per Sanremo perché è una canzone molto onesta e parla di me. Secondo me essere onesti è la cosa che bisogna fare sempre, in qualunque contesto. Quindi è giusta per Sanremo come per qualsiasi altra situazione”.

La parola spoilerata è “Sanremi”.

Elettra Lamborghini – “Voilà”

Elettra Lamborghini torna al Festival con entusiasmo dichiarato:

La mia canzone a Sanremo si chiama ‘Voilà’ e parla di un noto cantante italiano, o cantante italiana, chi lo sa. È una celebrazione della vita e dello stare bene”.

Fondamentale il processo di scrittura:

Era una canzone scritta per me. Io ero in studio quando è nata, non è un brano che è girato tra artisti. È stata proprio pensata per me ed era da tanto che non ero così entusiasta di cantare un pezzo”.

La parola scelta è “amarena”.

Tredici Pietro – “Uomo che cade”

Il brano di Tredici Pietro riflette sul senso del percorso:

‘Uomo che cade’ parla del fatto che non esiste un punto d’arrivo né un punto di partenza, ma esiste solo il percorso. Tutto è nel percorso. Non me lo sono inventato io, l’ho capito sulla mia pelle”.

Un invito alla consapevolezza:

La vita è tutta lì: nasciamo e moriremo senza accorgercene, tutto il resto invece va colorato. Non ci soddisferemo mai alla fine, quindi dov’è il punto d’arrivo se non sappiamo goderci il percorso?”.

La parola spoilerata è “figuraccia”.

J-Ax – “Italia Starter Pack”

J-Ax usa Sanremo come lente sull’identità italiana:

‘Italia Starter Pack’ è il pacchetto base che ti serve per iniziare a essere italiano, vivere in Italia e avere a che fare con noi”.

Il palco dell’Ariston come luogo simbolico:

Quando abbiamo finito il testo abbiamo pensato subito a Sanremo, perché Sanremo è l’Italia: è il palco dove tutta Italia guarda, commenta, si riconosce. Ci sembrava il momento migliore per fare un discorso come quello del brano”.

La parola rivelata è “cantiere”.

Dargen D’Amico – “Ai Ai”

Dargen D’Amico sfugge a definizioni semplici:

È difficile fare una sintesi del brano. Parla di quello di cui parla, quindi degli elementi che ne danno il sapore: è un dialogo tra tempi, gusti, produzioni, sonorità e temi”.

Uno sguardo tra passato e futuro:

Un ricordo del passato che diventa stimolo a mantenere una biodiversità dei materiali italiani anche nel futuro della canzone”.

La parola spoilerata è “raposo”.

Samurai Jay – “Ossessione”

Samurai Jay racconta una visione positiva dell’ossessione:

‘Ossessione’ parla della sana ossessione: verso una donna, verso la musica, verso una passione. È la benzina che ci porta ad andare avanti”.

Senza calcoli sanremesi:

Non c’è niente che mi faccia pensare che questa sia la canzone giusta per Sanremo, ma è un brano di cui vado molto fiero, mi fa muovere e mi rende felice quando lo ascolto”.

La parola chiave è “feeling”.

Ditonellapiaga

Ditonellapiaga porta sul palco un brano che la rappresenta pienamente:

È un brano ironico, impertinente, sfacciato ma simpatico. Direi 100% Ditonellapiaga. Non mi sarei mai aspettata che sarebbe arrivato a Sanremo”.

Una scelta di autenticità:

Per la carriera di un artista è importante portare su questo palco brani che ci rispecchiano, anche se non sono quelli che accontentano tutti. Sul palco voglio essere me stessa”.

La parola emblematica è “matta”.

Leo Gassmann – “Naturale”

Leo Gassmann definisce il suo brano un invito all’amore:

‘Naturale’ è un grido d’amore e spero possa spingere le persone a volersi più bene, soprattutto a voler più bene alle persone che hanno accanto”.

Il legame con Sanremo è profondo:

Sono un grandissimo fan di Sanremo fin da quando ero piccolo. Appena ho cantato il ritornello ho sentito che era la canzone giusta per questo palco”.

La parola scelta è “pace”.

Raf – “Ora e per sempre”

Raf torna al Festival con una storia che attraversa il tempo:

‘Ora e per sempre’ è una storia d’amore. I protagonisti si incontrano alla fine degli anni ’80 e oggi si confrontano con un mondo completamente cambiato”.

La parola chiave è “empatia”.

Fedez & Marco Masini – “Male necessario”

Un brano che parla di crescita e trasformazione:

Il male necessario fa parte dell’esistenza umana. È una celebrazione delle tempeste che attraversiamo, perché solo da lì possiamo uscire migliori”.

La parola rivelata è “il passato”.

Nayt – “Prima che”

Nayt porta a Sanremo una ricerca identitaria:

‘Prima che’ parla di identità, di riconoscimento e di cosa possiamo scoprire di essere togliendo tutte le strutture sociali”.

Un flusso di coscienza:

È un brano nato molto velocemente, in una giornata, come un flusso di coscienza. Riascoltandolo ho sentito un’emozione fortissima e un messaggio chiaro”.

La parola spoilerata è “posteri”.

To be continued.

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