Amici 26, le pagelle della seconda puntata: i voti di Luca Jurman ai 10 cantanti
Il glossario delle pagelle spiega respirazione, vibrato e timing in parole semplici.



Nelle pagelle della seconda puntata di Amici 26, andata in onda domenica 18 ottobre su Canale 5, Luca Jurman, che ad Amici ha insegnato canto per quattro stagioni, se la prende soprattutto con la post produzione: secondo lui sulle voci dei ragazzi ce n’è più dell’anno scorso.
Jurman vota i 10 cantanti che si sono esibiti: i sei della gara di canto, vinta da Shari, e i quattro che si giocavano il banco. A giudicare il canto c’era Claudio Santamaria. I JED non hanno cantato. Esibizioni e verdetti sono nel racconto della seconda puntata.
Le pagelle della prima puntata e quelle di X Factor 2026, dai Bootcamp fino alle Last Call, sono raccolte nella pagina delle pagelle di Jurman.
Le pagelle della prima puntata di Amici 26: per Luca Jurman l’unica sufficienza è Manuel Meledina.
Le altre pagelle di Jurman, a X Factor 2026: le pagelle delle Last Call.
Luca Jurman sulla seconda puntata di Amici 26: troppa post produzione
La seconda puntata parte con un inizio senza comprensione, ovvero un mix tra “Tú sí que vales” e “Lo show dei record“, una perdita di identità del programma che sta volgendo verso un “BOH” grande come un grattacielo!
Unica nota positiva in partenza, il discorso di un ragazzo/atleta che entra come pattinatore e che parla di disciplina etc., discorsi che qualsiasi sano e “libero” professore di musica e canto dovrebbe fare ad ogni allievo e oggi anche ai suoi genitori!
A giudicare il canto un attore che per carità, io rispetto molto, ha anche dichiarato più e più volte di avere una grande passione per la musica, ma perché per la danza chi giudica è sempre un professionista della disciplina artistica come Anbeta mentre per il canto ci vanno attori, pseudo produttori di beat, direttori artistici senza più dignità, commentatori web, speaker radiofonici? Che inutilità per i ragazzi del canto!
Lo dirò sempre, loro hanno bisogno di critiche vere o nel caso apprezzamenti onesti, non di pareri che hanno solo l’obiettivo di portare il pubblico verso un “mi piace” telecomandato a distanza, e che oltretutto la parte sveglia e più sana ormai non ci casca e non ci crede più!
La quantità di post produzione generale, di uso dei compressori, degli effetti con il riverbero e della correzione del Pitch (intonazione) della voce dei ragazzi che “cantano” è arrivata ad un livello assurdo, maggiore anche dell’anno scorso!
Mi spiace dirlo ma così facendo si mina sempre di più la credibilità e la verità delle esibizioni, delle vocalità dei ragazzi e quindi… del merito.
Prima di partire con le pagelle, ricordo sempre che i voti vanno dal 4 al 10, e i parametri tecnici sono quelli oggettivi di: respirazione, intonazione, timbro, dinamica, vibrato, tempo, agilità vocale, e capacità interpretativa del linguaggio musicale e del testo.
Appunto per la produzione: fate sentire le voci senza tutte queste correzioni!
Consiglio per il pubblico: come capirlo? Il primo indizio è semplice! Sentite la differenza tra quando i ragazzi parlano e poi quando cantano, il microfono del canto è su una linea che poi viene gestita per la post produzione!
(In pratica, secondo Jurman, quando i ragazzi cantano la voce passa su un canale audio separato, che i fonici possono correggere nell’intonazione e trattare con compressione e riverbero prima della messa in onda. Se la voce di chi canta suona molto più pulita e precisa di quando parla, è un indizio di questo trattamento, ndr)
I consigli da parte dei “responsabili artistici” ai ragazzi del canto a cui abbiamo assistito sono purtroppo da totali “Irresponsabili artistici”!
Le pagelle di Luca Jurman della seconda puntata di Amici 26
Il glossario delle pagelle di Jurman
| Termine | Cosa vuol dire in parole semplici |
|---|---|
| Agilità vocale | La capacità di cantare molte note di fila, veloci e precise, come nei passaggi del soul e dell’R&B. |
| Articolazione | Il lavoro di bocca, lingua e labbra per formare le parole mentre si canta. Se è minima, le parole si capiscono poco e il suono resta chiuso. |
| Autotune o correzione del pitch | Il programma che sposta le note stonate sulla nota giusta. Quando si sente, dà alla voce il tipico suono metallico. |
| Compressione | Il trattamento che avvicina i momenti forti e quelli piani della voce, per tenere il volume costante. Se è troppa, la voce diventa piatta e ferma. |
| Dinamica | Il passaggio dal piano al forte nel canto. Senza dinamica l’esibizione resta tutta uguale. |
| Effetto prossimità | Quando il microfono si avvicina molto alla bocca, quasi a tenerlo attaccato alle labbra, la voce prende troppi bassi e può suonare troppo piena. Se il suono non cambia mai, anche quando il cantante avvicina o allontana il microfono, può dipendere da come è piazzato il microfono o da quanto la voce è stata lavorata. |
| Melisma | Più note cantate su una sola sillaba, come nel soul, nel gospel e nell’R&B. |
| Mix della voce | Quanto la voce si sente rispetto alla musica. Una voce indietro e bassa resta coperta dalla base. |
| Pedale del sustain | Il pedale del pianoforte che fa continuare a suonare le note anche dopo che si sono alzate le dita dai tasti. Tenuto sempre giù, mescola gli accordi. |
| Post produzione | Il lavoro sull’audio dopo la registrazione e prima della messa in onda, con correzione, compressione, riverbero e missaggio. |
| Respirazione e sostegno | Come si prende il fiato e come lo si gestisce mentre si canta. Il sostegno è la spinta del fiato che tiene ferma la nota; un respiro rumoroso o corto lo indebolisce. |
| Riverbero | L’effetto che fa sembrare che la voce sia in una sala grande. Dà ampiezza, ma se è troppo copre i difetti. |
| Seconda voce | Una voce aggiunta a quella principale, spesso su un’altra nota, che la accompagna e la rinforza. |
| Timing | La precisione nello stare a tempo. Un timing rigido segue il ritmo come una marcetta, un timing che corre anticipa la musica. |
| Vibrato | Partendo dal presupposto che ci sono tre tipologie distinte di vibrato, normalmente è la leggera oscillazione della nota tenuta o del volume della nota tenuta. Può essere stretto, cioè troppo veloce e nervoso, oppure troppo marcato e incontrollato, o troppo largo. |
La gara di canto
Dilemma (Nelly e Kelly Rowland)
I MashUp tra brani famosi e rap non ho mai nascosto che sono scelte commerciali che spesso non condivido, come in questo caso, perciò rimango sulla sua voce.
Ecco che parte un kilo di post produzione che da subito crea un fastidio enorme, peccato.
La respirazione risulta sempre scorretta, fastidiosa e troppo rumorosa, però lei ha una buona musicalità, l’intonazione è come sempre nascosta da una correzione davvero troppo presente, invece sarebbe importante sentirla senza perché il genere R&B richiede molta precisione di base. Timbro interessante e buona anche la musicalità, quando comprime il suono per creare distorsione timbrica e un po’ di “grattato” (per capirci) lo fa con coscienza, il vibrato malgrado la mancanza di sostegno è sufficiente, timing abbastanza buono e ha accennato a qualche piccolo melisma su alcune finali di frasi in modo sufficiente. 6
Un tempo piccolo (nella versione di Mina)
Rudy precisa che è nella versione di Mina, e avrebbe fatto meglio a stare zitto!
Infatti se ascoltate la versione di Mina, con questa ragazza non c’entra nulla e dare spunto a paragoni è sempre deleterio per i ragazzi.
Inizia anche lei con un kg di post produzione e riverbero addirittura in più della precedente.
Prova ad accompagnarsi con il pianoforte e viene da chiedersi perché, visto che se uno si deve accompagnare in una canzone si spera lo faccia in un altro modo e non così elementare, con il pedale del sustain sempre abbassato, al punto di fermarsi sull’inciso e rimanere con la voce a cappella come se fosse una scelta figa ma in realtà ciò che traspare subito per chi suona è che forse forse… era insicura sulla sequenza degli accordi successivi e ha tolto le mani.
La voce è tremolante e imprecisa in molti punti anche se poi recupera l’intonazione, respiro sempre esasperato, timbro chiuso, vibrato troppo presente modulato e old style e quando entra compromette ancora di più il suono facendolo diventare adenoidale, in pratica retraendo la lingua per aiutarsi a vibrare chiude molto il timbro.
Quando è andata sull’inciso la voce era comunque poco tonica e senza dinamica, ma il nostro “super giudice” di giornata… vende al pubblico l’esibizione mediocre come qualcosa di emozionante e sublime, addirittura parla di tecnica vocale dicendo che lei ne ha dato dimostrazione, e allora viene da chiedersi o meglio da “chiedergli”: Scusa ma… dove? Vabbè. 6-
Get Lucky (Daft Punk)
Che brutto dire “ve lo avevo detto”, non è per nulla un cantante preparato, ma “venduto” come tale, peggio ancora per il funk dove dimostra di essere davvero fuori genere e troppo distante ancora da ciò che è la tecnica vocale. Ma per Amadeus, questo ragazzo, per carità anche simpatico, sarebbe un cantante e “performer coinvolgente e credibile”. Ma io mi chiedo, come faccio a fare una pagella dove pure il “giudice” parla di precisione, dice bravissimo, ma come faccio??
Respirazione da studiare, intonazione fuori per tutto il brano malgrado la post, ciò vuol dire che è imprecisa, vibrato incontrollato e che nulla ha a che vedere con il funk, timing rigido e non adeguato al genere se non per una marcetta, timbro piccolo e senza identità artistica. Tirare in ballo Pharrell Williams e dire che lui è credibile in questo oltre a sostenere che è preciso nel canto è davvero una bugia che non fa bene a nessuno! Ecco la quota “personaggio” 4.5
Male (Sfera Ebbasta)
Inizia male male, più del testo, su di lei hanno messo solo mezzo kg di riverbero su tutto, per coprire un’esibizione davvero discutibile in tutto, ma che succede ai fonici?? Intonazione fuori all’inizio, per poi riprendersi leggermente quando sale di ottava, ma la respirazione è scorretta e anche in lei rumorosa per tutto il brano, il timbro troppo chiuso e l’articolazione così minima non dava spazio né alla possibilità di aprire il timbro né a differenziarsi da tanti altri. Vibrato spesso spezzato, timing a volte centrato ma tende a correre.
Consiglio, evitate di suonare se suonate così!! 5
Se piovesse il tuo nome (Elisa)
Malgrado il riverbero nel suo caso hanno limitato però l’autotune e la post, infatti al di là del respiro e del mix della voce spesso indietro e basso, per tutto il brano era fuori intonazione, spesso crescente. Il timbro non è così originale da sopperire alla mancanza di controllo generale delle dinamiche e di un vibrato stretto e incontrollato. Qui la scarsa gestione della respirazione e del sostegno sono evidenti, anche nel momento in cui ha spinto verso le note acute (acute si fa per dire) il timbro si è schiacciato e un po’ strozzato.
La musicalità è elementare. L’esibizione non è andata a buon fine.
Ma il giudice? “Timbro uguale a Damiano dei Måneskin?? Intonatissimo??”, e Samurai Jay parla di “modulazioni” che non c’erano… ma sono seri?? Pregio gli occhi aperti per tutta la canzone? Ma che è l’asilo davvero? 4.5
Wake Me Up x Quevedo
Vabbè qui sono io che farei con tanto interesse una domanda al pubblico, cosa vi piace di lui? E lo farei anche ai vocal coach, a tutti loro!
La domanda nasce perché essendo super partes io evito il “mi piace / non mi piace”!
Timbro ingolato, nessuna musicalità pervenuta, ha cercato di andare a tempo ma senza fare nulla di particolare. Impreciso in tutto. 4 (ma era da 2)
Finisce così inspiegabilmente la gara dei cantanti con banco, e vince uno di loro, Shari, un premio, senza un reale perché, in pratica potrà andare nel backstage dei Muse al Lucca Summer Festival, a far che? Boh, almeno se non li conosce si farà un po’ di cultura musicale.
Dopo la gara dei detentori del banco, ecco che parte un po’ di “spinta” ancora incomprensibile di Kashmere! Ma che succede a questa trasmissione?
Poi riparte la seconda sfida, ovvero quella del “Banco sì banco no”!
La sfida per il banco
My Body Isn’t Ready (sombr)
Inizia Zerbi con una inutile pantomima per dirgli “vai a casa” quando era meglio non farlo entrare a ‘sto punto. Poi inizia a cantare e, malgrado respiro e post produzione che comunque corregge, e la sua ovvia basica musicalità, dimostra comunque di avere più voce di altri dentro e ti chiedi “quali sono i parametri”? Attenzione, sempre super insufficiente però sempre meglio di Erness e altri lì dentro.
Ma che figuraccia che fanno ‘sti “responsabili”… Ma che senso ha? Comunque 5+
Falco a metà (Gianluca Grignani)
Niente la respirazione proprio non la studiano, e sinceramente consiglierei agli insegnanti di canto della trasmissione di lavorare su ‘sta respirazione orribile, con tutti! Qui la presenza di post produzione è talmente forte da far pensare ad un playback! Ma quanta correzione a lui, perché??
Comunque timbro nelle strofe leggermente interessante ma poi quando arriva l’inciso la voce manca di tonicità e forza, sembra faccia fatica e c’è una fuga d’aria che lo porta a creare richiesta di fiato maggiore al necessario.
Tempo trascinato, intonazione corretta troppo anche qui, e la canzone non richiede una tecnica importante, ma così è troppo elementare anche per lui. 5+
Another Love (Tom Odell)
Parlare sempre della famiglia, perché?
Queste esibizioni non vorrei mai valutarle perché non giustifico mai chi aggiunge barre a brani altrui e che hanno già una forte identità e pienezza di significato, specialmente se si inseriscono solo per proprio ego o necessità personale non tenendo conto che il testo originale ha un suo significato e andrebbe rispettato senza aggiungere o modificare mai nulla!
Detto questo, respirazione brutta brutta. Intonazione spesso fuori tune, timbro che non esalta particolari armoniche, vibrato troppo marcato e incontrollato benché almeno lo abbia messo, evito di esprimermi come su molti di loro riguardo alla pronuncia dell’inglese perché già sono quasi tutti insufficienti, e anche di molto.
Il commento di Samurai Jay che parla di “esecuzione sul ritornello in voce piena da brividi”, ma perché queste non verità?
Mah io non ho parole! 5+
Ruggine (Mace con Chiello e Coez)
Inizia subito con la parte alta della canzone, sostenuta da una seconda voce troppo forte, come ad aggiustare la voce principale, dove si sente che la compressione è esagerata, ma non la sua: quella inserita dai fonici in post produzione, davvero pesante. E da come spostava il microfono e la voce, si vedeva che il suono invece rimaneva fermo e statico, a tal punto che ha dato l’impressione di essere in playback.
L’unica possibilità di mettere in dubbio il playback sarebbe quella di avere la certezza che i fonici abbiano inserito una quantità impressionante di compressione, tale da far sparire l’effetto prossimità. Ma così, per come è stata trasmessa l’esibizione, la credibilità delle esibizioni è davvero troppo compromessa.
Intonazione comunque imprecisa nelle strofe dove mancava la seconda voce di copertura, respirazione rumorosa e scorretta, nessuna dinamica, nessuna musicalità particolare da giustificare, anche in lui, la sua presenza in un talent dove i ragazzi talentuosi di questo paese sperano di accedere. 4.5
JED: il duo non si è esibito.
Delusissimo, vi rimando alla prossima.
Tutte le esibizioni e i verdetti della puntata: Amici 26, le esibizioni e i verdetti della seconda puntata. Tutto sul programma: Amici 26: responsabili artistici, regole e classe della prima puntata.






