5 Luglio 2022
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5 Luglio 2022

Limite debutta raccontando in “Respiro” i gesti con cui ci si annulla per un amore che è tutto tranne amore

Il brano è scritto dall'artista insieme a Marco Di Santo che lo ha anche prodotto

Limite
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É uscito nelle scorse settimane Respiro, il nuovo singolo di Limite.

Il vero nome di Limite è Marco Campanella. Nato a Francavilla al Mare (CH) dove frequenta, nonostante fosse convinto che non fosse la scuola più adatta per lui, il liceo scientifico.

Limite è il nome d’arte con cui ha scelto di affrontate le insicurezze che rischiavano di schiacciare Marco. Con questo nome d’arte vuole ricordarsi costantemente un concetto fondamentale: il suo unico limite risiede in se stesso. Esplorandosi, conoscendosi e mettendosi alla prova potrà sempre migliorarsi e superarsi.

Il rapporto con la musica convive con il forte legame con la propria famiglia, legame che lo spinge a sostenere con dedizione e amore le attività famigliari.

Limite ha studiato pianoforte e canto per 13 anni e nel 2018 ha iniziato, come tanti ragazzi oggi, a pubblicare le prime cover in rete facendosi conoscere sui social da un vasto pubblico. Ed è così che è stato notato da mediaMai, sua attuale etichetta e società di management, che ha creduto in lui e con cui ha avviato il primo progetto discografico. Un percorso che ha preso il via proprio con Respiro il 24 giugno del 2022.

Limite Respiro

Limite debutta con Respiro

Questo singolo racconta le parole e i gesti che sono il frutto dell’oppressione di un amore tossico. Quelle azioni con le quali, purtroppo, ci si annulla in nome di un amore che amore, in realtà, non è.

Respiro descrive tutto questo lanciando al tempo stesso un messaggio di speranza raccontando la voglia di riprendere in mano la propria vita, tornando a riabbracciare se stessi e provando a prendere le distanze da quel finto amore e da tutto ciò che è deleterio.

Ecco come racconta il brano Limite:

Respiro ha una ritmica leggera ma un testo importante che racconta una mia paura: quella di trovarsi costretti in un rapporto tossico dal quale non si riesce ad uscire. Ho cercato di raccontare quello che la mia mente immagina, di materializzare quella paura, come a voler creare un ricordo fittizio. 

Qui a seguire potete ascoltare la canzone.