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NUOVE FREQUENZE: I radar AMI su ATARDE, LUPO, Secondo, Jeko, b4ze e Nemesi

Dal pop all'urban, passando per il cantautorato, sei nuove proposte musicali da scoprire e ascoltare

di All Music Italia ·  (ultimo aggiornamento il )

Torna l’appuntamento con NUOVE FREQUENZE, la rubrica in cui i radar di All Music Italia intercettano le nuove uscite musica italiana della settimana, quelle che meritano un ascolto più attento. Dalle confessioni intime alle scariche di adrenalina pop-rock, passando per manifesti di lucidità rap, ecco sei artisti emergenti da tenere d’occhio tra le nuove uscite.

ATARDE – Palestra (cura di me)

Dopo il primo assaggio con piccola ostrica, ATARDE continua a svelare il suo nuovo progetto con Palestra (cura di me), un brano che racconta la sensazione universale di non sentirsi abbastanza per qualcuno, fino a idealizzarlo e metterlo su un piedistallo. La palestra diventa il simbolo di un tentativo ingenuo di compensare un senso di inadeguatezza, un cambiamento esteriore vissuto come possibile riscatto nella speranza di colmare un vuoto interiore.

Leonardo Celsi, 24 anni, studente di composizione pop/rock al Conservatorio di Pescara, ha costruito negli anni un’identità artistica fatta di quotidianità e uno sguardo disincantato ma mai cinico sulle relazioni e sulle fragilità personali.

Dal punto di vista sonoro, il pezzo si muove tra sonorità leggere e avvolgenti, con un equilibrio raro tra immediatezza pop e sensibilità indie che lo rende facilmente memorizzabile senza mai risultare superficiale. Un brano che anticipa l’album in uscita a maggio 2026, un racconto generazionale ed estremamente personale sulle relazioni e sul confronto con gli altri.

LUPO – CEROTTI (album)

Con il suo album d’esordio, CEROTTI, LUPO si conferma la voce di una generazione imperfetta. Il disco è un ritratto nitido dei ventenni di oggi, colti in quel limbo in cui la crescita non è più una promessa ma nemmeno una conquista. Ogni canzone è un “cerotto”, un rimedio emotivo per le ferite quotidiane: ansia, inadeguatezza, autosabotaggio, rapporti sbilanciati.

La scrittura è frontale, diretta, onesta, rinuncia alla metafora alta per privilegiare una lingua fatta di immagini quotidiane che sembra nascere dal parlato. Il suono è un pop stratificato e mai uniforme che mescola pop-rock anni Duemila, urban, funk ed elettronica, con episodi shoegaze più rarefatti e onirici. Le reference vanno da Machine Gun Kelly e Avril Lavigne ai Gorillaz, da Bruno Mars ai Coldplay, passando per Calcutta, Gazzelle e bnkr44.

Un disco libero, accessibile, che offre spazio all’ascoltatore per riconoscersi e usare queste canzoni a modo proprio, confermando LUPO come la voce ribelle di una generazione che non vuole uniformarsi.

Secondo – La Scatola (EP)

Nato dall’urgenza di guardarsi dentro senza filtri, La Scatola è il nuovo EP di Secondo. Una raccolta intima e diretta che mette in scena il tempo che scorre, le relazioni che cambiano, il peso delle aspettative e il dialogo costante con la propria testa.

Secondo alterna immagini quotidiane e monologhi interiori, dando voce a una generazione sospesa tra il bisogno di essere capita e l’incapacità di spiegarsi davvero. Musicalmente, il suo mondo intreccia il cantautorato classico con il rock, suggestioni popolari napoletane e una certa solennità liturgica, trovando un equilibrio tra immediatezza e profondità.

Un EP che non cerca soluzioni facili, ma si muove nel territorio sincero dell’ammissione e del perdono verso sé stessi. Come racconta lo stesso artista, è uno zoom su una parte del suo passato, un momento da cui si è allontanato con fatica, ma che rappresenta solo un frammento di qualcosa di più grande che deve ancora essere raccontato.

Le nuove uscite musica italiana tra urban e rap

Tra le nuove uscite musica italiana di questa settimana, spiccano anche proposte più urban e rap che meritano attenzione.

Jeko – DARMI PACE

Uno sfogo lucido che mette al centro il conflitto tra ambizione e autodistruzione. DARMI PACE, il nuovo brano di Jeko, nasce da una scrittura istintiva e cruda, che cerca la verità più che l’estetica. Le strofe hanno un’impronta diretta e si contrappongono a un ritornello melodico più vulnerabile, dove convivono la spinta alla sfida e la fatica mentale, l’insonnia e la ricerca di un’identità stabile.

Giacomo Savasta, questo il vero nome dell’artista milanese cresciuto a Vigevano, è anche co-fondatore dello studio creativo e di design Popolo 24, dove si contaminano moda, interior design e arti visive. La sua identità artistica ruota attorno a concetti come rivoluzione interiore, autenticità, controllo della tecnologia e avversione al potere, e questo brano ne è una sintesi perfetta.

La copertina, che ritrae la Poltrona Wassily di Marcel Breuer in un contesto asettico e vuoto, richiama la ricerca di pace interiore affrontata nel pezzo, annullando tutti gli stimoli che formano il tormento.

b4ze – BALTIMORA

Un banger energico che si focalizza sul concetto di paranoia, un’emozione che si manifesta in modo diverso a seconda dei contesti e delle persone. Con BALTIMORA, b4ze, al secolo Sebastiano Pili, artista milanese cresciuto nella periferia nord (Niguarda), offre un’altra sfumatura del suo rap. La produzione di ZEUS dà una spinta potente al brano, mettendo in risalto ancor di più il messaggio che l’artista vuole far passare.

La copertina rappresenta la paranoia attraverso un rosso acceso, con personalità diverse e vizi nascosti raffigurati nei soggetti alle spalle di b4ze. Un pezzo diretto e viscerale, che conferma la capacità dell’artista di muoversi su registri diversi all’interno del rap contemporaneo, offrendo diverse sfumature nel suo catalogo musicale. Un nome da seguire con attenzione nella scena milanese.

Nemesi – CAMILLA

Diciannove anni e una scrittura che sorprende per lucidità e profondità. Nemesi, nome d’arte di Sara, debutta con CAMILLA, un singolo che racconta la fine improvvisa di una relazione e il senso di cambiamento che ne deriva. Con una rara consapevolezza, Nemesi descrive la distanza, le parole sospese e quel momento in cui ci si accorge che qualcosa non è più come prima, mettendo al centro la parola e la verità emotiva. Il ritornello, immediato e riconoscibile, esprime il contrasto tra il desiderio di restare e la necessità di lasciar andare.

Il suo debutto è un atto creativo urgente e sofferto, nato in un Sud che è radice, conflitto e ritorno. Come dice lei stessa, Nemesi non è vendetta, ma ordine, redenzione, rinascita: l’equilibrio ritrovato dopo la distruzione e l’autosabotaggio quotidiano. Un debutto personale e sincero, che presenta al pubblico un’identità artistica in costruzione ma già molto definita, capace di raccontare quel fragile confine tra adolescenza e età adulta dove ogni emozione è amplificata e ogni domanda pesa il doppio.

Queste sono le nuove uscite musica italiana che ci hanno colpito questa settimana. Per il resto ci rivediamo qui, stessa rubrica, stesso posto, stessa ora. O quasi.