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CECCO E CIPO: “Vogliamo essere degli assurdi professionisti e vivere di musica con ‘Con permesso'”

Nel nuovo album tornano l’arte del racconto, un talento innato per lo storytelling e le loro formule sempre pungenti e ironiche

di Giorgia Dughetti ·  (ultimo aggiornamento il )

Cecco e Cipo pubblicheranno il nuovo album Con permesso venerdì 21 gennaio per BlackCandy Produzioni e con distribuzione Believe.

Con permesso è il quinto lavoro discografico del duo di Vinci Cecco e Cipo, che si è fatto apprezzare durante le audizioni dell’ottava edizione di X Factor con una performance irriverente e cliccatissima (oggi oltre 6milioni di visualizzazioni su YouTube).

Ancora un’altra volta e I due eschimesi dell’isola di Baffin sono i due pezzi che hanno anticipato l’album e con cui il duo ha inaugurato una nuova stagione compositiva.
Con permesso arriva a tre anni di distanza dal precedente lavoro discografico e contiene 10 tracce figlie di una poetica rinnovata, portata avanti con lo stile sincero, acuto e mai banale di  Cecco e Cipo, alias Simone Ceccanti e Fabio Cipollini, classe ’92.

Le parole di Cecco e Cipo…


Con permesso è un progetto seminato all’incirca due anni fa, cresciuto durante il lockdown e fiorito nel 2021. Sarà pronto per essere colto in questo nuovo anno.

È un disco nato in un periodo storico e personale molto delicato: voler vivere di musica mentre è in corso un’epidemia globale è una scelta coraggiosa, che non abbiamo mai messo in discussione, ma che ci ha sicuramente rallentato e, siamo onesti, ci ha portato anche a cercare qualche lavoretto che ci garantisse piccoli extra.

Per assurdo, forse la chiusura generale ci ha stimolato ancora di più; abbiamo approfittato del periodo passato in casa per incrementare i pezzi, abbellire la scrittura e caratterizzare nel modo più personale (e allo stesso tempo fruibile) possibile tutte le nostre produzioni.


Cecco e Cipo: “Vogliamo essere degli assurdi professionisti”

Vi accorgerete che l’amore domina incontrastato, ma verrà distribuito nei 10 pezzi sotto varie sfaccettature: ci sarà quello per l’ambiente, quello per se stessi, quello per Lei, quello per la poesia, quello da interpretare come preferite. Abbiamo usato la parola assurdo in precedenza, termine che spesso è stato usato per definire il nostro universo.

Questo concetto non si perderà, perché cercheremo anche in questo caso di accompagnarvi nel nostro mondo, se voi vorrete ovviamente, con permesso.
Ma per questo lavoro in particolare abbiamo una forte dichiarazione d’intenti: prendeteci sul serio. Perché in fondo,

“quando si scherza bisogna esse’ seri!”

Siamo adulti, abbiamo molti capelli bianchi, siamo pure un po’ ingrassati.
E siamo arrabbiati, molto; il tempo ci sta pesando, l’assenza dai palchi ci sta pesando, tutto questo periodo ci sta pesando e non ne possiamo più.
Abbiamo voglia di farci capire, di arrivare a chi non siamo mai arrivati, di suonare dove non abbiamo mai suonato.


Cecco e Cipo by Greta Cioppi
Foto di Greta Cioppi

La TRACKLIST di CON PERMESSO:

01 – Che fine ho fatto
02 – Ancora un’altra volta
03 – Meteora ’98
04 – Tieni il passo con l’amore
05 – Il circo delle pulci
06 – Il comportamento degli esseri umani
07 – Ossigeno
08 – I due eschimesi dell’Isola di Baffin
09 – Ragno tessitore
10 – Crudo e zabaione

Ecco Con permesso di Cecco e Cipo brano per brano.

01 – Che fine ho fatto
Il brano che fa da prologo a questo nuovo album.
Il racconto di che fine abbiamo fatto, tra pregi e difetti, tra vittorie e sconfitte amorose, tra la musica e la vita, attraverso il dialogo con un (presunto) fan incontrato per strada.

02 – Ancora un’altra volta
Come quando una farfalla si poggia sulla nostra spalla e veniamo delicatamente scaraventati di fronte all’immensa bellezza della vita, così, quando lei poggia la testa sulla nostra spalla, chiediamo che quel momento non finisca mai, come fossimo in loop temporale.

03 – Meteora ‘98
Sei stata solo una meteora, è vero, mi hai insegnato che l’amore non ha bisogno di parole, che si può ballare anche male, basta ballare, e che un’altra estate tornerà.

04 – Tieni il passo con l’amore
Fiumi di parole per questo pezzo. Probabilmente abbiamo dovuto pure sacrificarne qualcuna! Perché quando incontri una persona speciale spesso ti ritrovi in un solo istante catapultato dentro a un’altra dimensione. Un universo parallelo dove non ci sono regole e dove è facile quanto bello perdersi. Ma non c’è da avere paura. L’importante è riuscire sempre a incontrarsi di nuovo.

05 – Il circo delle pulci
Scusa se non sono come vorresti. Non ti porto sulla luna, perché è una cosa da tutti. Ma ti porto a vederla da dove non l’hai vista mai.

06 – Il comportamento degli esseri umani
Accomodarsi, sperare, ma non agire, perché ormai è troppo tardi per migliorare. Ci si consola e si prova invidia nella specie animale, gli unici a vivere in simbiosi con la terra, senza creare danni, gli unici che si lasciano scorrere la natura addosso come deve essere, senza mai rovinarla.
Un coro in lingua swahili canta “sote tutakufa” ovvero, “moriremo tutti”.

07 – Ossigeno
“Sapore di suoni da fotografare, racconti da scrivere, da respirare”. È racchiusa in questo piccolo periodo l’essenza di questa canzone: 3 minuti e mezzo di elogi alla semplicità che si respira in una storia d’amore, raccontati con leggerezza e musicalità grazie all’aiuto di una fondamentale sezione di fiati (per l’appunto).

08 – I due eschimesi dell’isola di Baffin
Un brano per sfuggire all’amore, alla tentazione, fino a perdere la testa e non capire più cosa fare o dove andare. “Come prende bene” ripetuto tante volte, a squarcia-gola e senza prendere fiato, per provare a rassicurarmi.
Peccato, se solo fossimo stati due eschimesi, sull’Isola di Baffin, dove in inverno il sole batte solo 4 ore al giorno, quella notte in cui ci siamo innamorati sarebbe durata 6 mesi, invece che una notte.

09 – Ragno tessitore
Un sogno ad occhi aperti questo pezzo. Non esistono confini spazio temporali, l’unico filo conduttore è sottilissimo e insidioso come quello di una ragnatela. Sono riuscito a catturare la tua attenzione?

10 – Crudo e zabaione
Tutta la nostra follia convogliata in questo brano psichedelico, per dire che “son sicuro di cosa non voglio, ma non so mai quello che voglio”.