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Marzo 2021 Top e Flop: Sanremo 2021 e Fedez al top, crollano B3N e Mr.Rain

Il mese di marzo 2021 ha fornito numerosi spunti di riflessione anche grazie al Festival di Sanremo. Ecco la nostra analisi tra top e flop.

di Simone Zani · 

Top e Flop Marzo 2021

“Le cose non vanno mai come credi.”

Queste le prime parole di Marzo, una meravigliosa canzone che Giorgia dedicò ad Alex Baroni e che fu pubblicata nel 2002. Un pezzo le cui prime parole descrivono quell’incertezza che negli ultimi 12 mesi abbiamo imparato a conoscere e riconoscere.

Il mese di marzo 2021 è stato per buona parte monopolizzato dal Festival di Sanremo, con alcuni artisti che lì hanno trovato la consacrazione, ma anche altri che, dopo la kermesse, hanno capito che non basta solo quel passaggio per tornare a presenti per il pubblico.

Ma nella nostra analisi mensile non c’è solo Sanremo…

Top e Flop Marzo 2021 – I TOP

Festival di Sanremo 2021

Sembra passato un secolo, eppure il Festival di Sanremo 2021 è terminato da solo un mese. Un Festival strano, diverso, complicato da gestire anche per le svariate polemiche che ha generato. Amadeus e Fiorello hanno fatto un lavoro eccezionale dal punto di vista dello show e i risultati in termini di ascolto televisivo hanno registrato una crescita sera dopo sera, dopo l’incerta partenza (qui l’editoriale del nostro direttore).

Dal punto di vista musicale il successo è sotto gli occhi di tutti. I pezzi del Festival stanno monopolizzando le classifiche Fimi e quelle di radio e streaming. Vero, non tutti gli artisti hanno ottenuto quanto avrebbero voluto, ma in Festival con 34 artisti in gara non è certo semplice farsi notare e intanto i brani certificati salgono a 10, traguardo che non arrivava da più di 10 anni.

LA VOLONTÀ DI RIPARTIRE E I LIVE

La ripartenza è difficile e nonostante la si sia auspicata da tempo è ben lontana da essere celebrata. Il Festival di Sanremo è stato un primo spiraglio, non supportato dall’ondata di rinvii di concerti che ora, si spera, possano svolgersi tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022. In tutto questo, però, spicca la volontà di ripartire, un po’ come avvenuto la scorsa estate!

L’Eurovision Song Contest, per esempio, si svolgerà con il pubblico e l’Arena di Verona sta lavorando su un protocollo che permetterà a un numero limitato di spettatori di partecipare agli show. Di certo questo non è abbastanza, ma in un momento ancora estremamente difficile e incerto non si può non apprezzare l’ottimismo di chi crede davvero nel mondo della musica e dello spettacolo.

MACE

E’ più di un mese che il nome di Mace fa capolino nelle prime posizioni delle classifiche. Un successo che non si è ridimensionato nonostante l’ondata di pezzi sanremesi. L’album Obe è ancora nella Top 5, così come il singolo La Canzone Nostra che è oggi il primo italiano non sanremese delle charts. Un risultato più che meritato per il producer che ha trovato una nuova dimensione e che ora anche il pubblico mainstream sta apprezzando.

FEDEZ

Ha ottenuto un secondo posto a Sanremo con Francesca Michielin, il loro brano è tra i più streammati, acquistati e passati della kermesse e la sua emozione mentre sul palco dell’Ariston quasi tremava, sorretto dallo sguardo della Michielin, è un gran segno di umanità.

Ma non solo grazie alla musica Fedez si è distinto, ma anche come artista e persona esponendosi in prima persona per diritti LGBT+ e per l’approvazione del DDL ZAN , vedi qui e qui, mettendoci la faccia anche con una diretta con lo stesso Zan. E poi la questione vaccino… Fedez ha portato alla luce i favoritismi della regione Lombardia nel vaccinare sua nonna dopo le storie di protesta sue e di Chiara Ferragni. Si può invidiarlo e invidiarne il successo, ma non si può non rispettarlo.

LAURA PAUSINI

C’è un punto in cui bisogna imparare a riconoscere la determinazione e il talento anche degli artisti che non ci piacciono o di cui non apprezziamo il il repertorio. Un concetto che dovrebbero applicare tutti. Questo sito ha sempre manifestato stima e ammirazione per Laura Pausini perché non si può non riconoscerle i meriti che il resto del mondo sembra attribuirle.

Laura Pausini anni fa ha vinto un Grammy Award e, quest’anno, ha conquistato un Golden Globe e una nomination agli Oscar convincendo anche le radio americane (quelle italiane invece latitano dimenticandosi di riconoscere il messaggio che porta con se la canzone e preferendo seguire vecchie logiche radiofoniche). Cos’altro si può dire se non essere orgogliosi che un’artista italiana ottenga questi risultati nel mondo? Niente, le chiacchiere stanno a zero.

ZONA NEUTRA

Ermal Meta

Il terzo posto al Festival con Un Milione di Cose da Dirti non è sicuramente un risultato da buttare, così come il primo posto nella classifica degli album con Tribù Urbana  il Premio per la miglior musica. Però il pezzo sanremese non ha totalmente convinto, tanto che nella classifica radio non è mai entrato nella Top 30 e anche nello streaming non decolla assestandosi a circa 4 milioni e mezzo di ascolti. Nelle prossime settimane il brano riceverà il disco d’oro, ma siamo distanti da quello che ci saremmo aspettati.

Ermal è un artista che necessità del suo pubblico e proprio per questo nel periodo in cui non ci sono live o firmacopie ne risente maggiormente rispetto ad altri nomi.

Gio Evan

E’ arrivato al Festival di Sanremo come un alieno ed è rientrato a casa… allo stesso modo. La kermesse difficilmente rappresenterà un punto focale nella carriera dello stralunato artista che nonostante la notorietà del grande pubblico difficilmente avrà aumentato il suo bacino di supporter. Sarà che Arnica è un pezzo troppo difficile per l’Ariston? Può darsi, ma non è quello l’unico aspetto che non ha funzionato in pieno. Bocciato? No, solo rimandato e le possibilità per rifarsi immediatamente, anche con il brano Sole Quando Piove con Random, ci sono tutte.

Arisa

Arisa è tornata al Festival di Sanremo con un brano musicalmente intenso e con cui ha messo a disposizione del pezzo la sua voce. Dopo la votazione della giuria demoscopica, dell’orchestra e della Sala Stampa il pezzo si trovava in una posizione davvero buona per poter puntare al podio. Invece… non è andata così! Proprio il pubblico non ha puntato su Rosalba relegandola in una posizione buona, ma non ottima.

Il pezzo in radio non sta sfondando e avremmo potuto immaginarcelo, così come nello streaming. Ma questo è solo il primo brano di un nuovo album che vedrà la luce nei prossimi mesi, che si spera possa tornare a far brillare la luce dell’artista lucana che, nel frattempo, sta dimostrandosi ironica e divertente ad Amici di Maria De Filippi.

Top e Flop Marzo 2021 – I FLOP

B3N

La metà del duo Benji & Fede ha esordito con California, un Ep solista uscito il 26 febbraio. Il disco è entrato in classifica al quinto posto per poi uscire già la settimana successiva dalla Top 100! Un risultato davvero incredibile anche perché, è vero che senza instore era chiaro che sarebbe stato difficile ottenere riscontri buoni in classifica, ma nessuno si sarebbe mai atteso un crollo così verticale.
Il singolo di lancio Finchè Le Stelle Non Brillano ha da poco superato il milione di stream. Davvero poco poco se paragonato ai quasi 100 milioni di Dove e Quando…

Mr. Rain

Altra delusione in casa Warner Music! L’album di Mr. Rain Petrichor, che avrebbe dovuto rappresentare la consacrazione, in realtà non sta ottenendo il riscontro atteso. Un disco probabilmente molto penalizzato dall’assenza di un singolo di lancio forte e forse troppo disomogeneo nella scelta dei suoni. La miglior posizione raggiunta in classifica dal disco è la #5, addirittura peggiore rispetto al precedente Butterfly Effect che arrivò alla #3… Chissà se la primavera porterà consiglio, ma di sicuro c’è qualcosa da rivedere anche a livello strategico.

Povia

Ha senso parlare ancora di Povia o sarebbe meglio lasciarlo nell’oblio nel quale è sprofondato ormai da un decennio? Povia ha pubblicato il nuovo album Disco Imperfetto. 12 tracce autoprodotte in casa durante il lockdown in cui il cantautore affronta i temi più disparati. Già 5 anni fa Povia pubblicò un disco discutibile intitolato Nuovo Contrordine Mondiale, nel quale affrontava con disarmante leggerezza temi di politica ed economia internazionale, ma non solo.

Comprendiamo le difficoltà per un artista che almeno dal vivo aveva fino allo scorso anno un’attività fiorente ed è certo che essere cantautore significa cantare la realtà. Ma ha senso continuare a incaponirsi e proporre polemiche, polemiche, polemiche e polemiche? Non sarebbe meglio concentrarsi e scrivere ancora una volta una bella canzone o un bell’album? Ci spiace, perché il talento che si è potuto apprezzare in album come Evviva i Pazzi o La Tavola Rotonda non può essere svanito… o almeno speriamo.

 

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Qui voti Arisa come artista, nel complesso: non questo articolo né un singolo brano.

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