DA OGGI IN RADIO… 12 maggio: le pagelle dei singoli di RENATO ZERO, BIANCA ATZEI, MICHELE BRAVI, CHIARA e…

rovazzi

Arriva anche questa settimana l’attesa ed allo stesso tempo temuta rubrica Da Oggi In Radio, con tutte le novità che potrete ascoltare da stamattina nell’etere. Chi avrà passato indenne il minigiudizio del nostro critico musicale Fabio Fiume? Ce l’avrà fatta Bianca Atzei? E Renato Zero, Chiara e Benji & Fede con Annalisa? Big, superbig ma anche tanti emergenti per la nostra rubrica tutta da leggere per poi magari andare a ricercare la canzone promossa o bocciata e vedere se si è d’accordo col giudizio.

Si ricorda che i voti espressi al termine delle minirecensioni non mettono in relazione gli artisti tra loro, ma sono solo il risultato di come si pone quel brano nella carriera dell’artista che lo propone. ( Esempio: il 6 dato alla canzone di artista Tizio, non ha la stessa valenza del 6 dato alla canzone di Caio, ma è un 6 dato come valore nel mezzo di tutte le canzoni realizzate solo da Tizio stesso; è migliore, peggiore o in linea col suo percorso?)
Inoltre si ricorda che i giudizi sono esclusivamente del nostro critico Fabio Fiume, che si esprime in piena libertà d’opinione, come è solita esprimersi tutta la redazione di All Music Italia, ma non sono il parere di tutta la stessa redazione.

Alessio, Emiliana Cantone & Tony Colombo – Acaricia Mi Cuerpo
Risposta “napulegna” ad Enrique Iglesias e soci, è una marchetta colorata, allegra e senza pretesa alcuna se non quella di essere trasportata sulle spiagge di tutta Italia. Tutto è un richiamo a quel mondo che fonde il nuovo latinamerica con la cultura hip hop, dallo sciolinare i nomi prima di iniziare il brano, agli incisi corali, dai video on the streets, agli abbigliamenti a metà tra un “andiamo a fare la spesa” e “c’è un party sulla spiaggia” . Cambia lo scenario e lo slang: via i sobborghi spesso caraibici e dentro luoghi caratteristici di Napoli bella e baciata dal sole, via gli slang spesso volgari dei vari “sudamericans” e dentro la lingua dialettale tra le più famose nel mondo. Ci sono motivi validi per sparare ed esser certi di far centro anche ad occhi chiusi ed altri per soprassedere e pensare che se devo sopportarmi “pasito pasito”, tanto vale che mangi in casa, per cui…
Senza voto

Bianca Atzei – Abbracciami Perdonami Gli Sbagli
Vestito dance che è novità nel linguaggio espressivo della cantante, viene però affrontato nella maniera più solita possibile, attraverso un arrangiamento chiassoso ed abusato dai più. In radio può comunque funzionare, soprattutto nella “stagione della stupidera” , a cui ci apprestiamo.
Cinque

Benji & Fede feat. Annalisa – Tutto Per Una Ragione
Annalisa appiattita nello stile leggerissimo del duo, ed a parte legame discografico non si capisce nemmeno cosa c’entrino assieme. Poi che il pezzo non sia brutto e veleggi mari di orecchiabilità è un’altra cosa; nel suo percorso ci sta poco e la canzone non riesce nemmeno a farla emergere vocalmente, laddove il duo ha invece possibilità prossime allo zero.
Cinque ½

BestBefore – Le Canzoni Dei Cure
I mitici Cure presi come esempio per raccontare i cambiamenti, quei momenti in genere incolori tra un qualcosa che ci si è lasciati alle spalle in attesa di approdare in nuovi mondi e nuovi stati di cuore e mente. Ed i Cure sono adattissimi perché hanno sempre avuto testi che raccontavano stati d’animo, periodi di vita, problematiche da abbattere, trasformandoli ovviamente in icone.
Sei ½

Michele Bravi – Solo per un po’
Arrangiamento elettronico per un brano che avrebbe potuto esser vestito tranquillamente anche come ballad. Anche stavolta Bravi riesce a trovare la giusta chiave d’esposizione, cosa che non è sempre facilissima per una voce sostanzialmente piccola e abbastanza monocorde. Eppur funziona.
Sei ½

Brusco – Una Bella Giornata Come Questa
Non c’è estate che non abbia canzone di Brusco, ammesso che qualcuno si accorga quando l’artista non timbra il cartellino. Fedele a se stesso qui omaggia Totti tra le liriche, mentre le ginocchia si flettono piano a ritmi di reggae. E se ti aspetti esattamente questo da Brusco, non ti renderà delusione, ma se ti aspetti un tassello successivo di percorso…
Cinque

Chiara – Buio e Luce
Il brano che avrebbe dovuto cantare a Sanremo! Scelte opinabili a parte, forse questo singolo non è proprio adattissimo alla stagione, ma si gioca comunque le sue carte perché bello nella sua melodia potente d’inciso e nelle possibilità che concede alla cantante di trasportare con la sua interpretazione piena e sentita. D’altronde che sia brava è mica segreto?
Sette

Davide De Marinis – Stringimi Più Forte
Redivivo De Marinis, si ripropone con una formula che sembra immutata nel tempo dal punto di vista dell’intenzione scanzonata e concede l’unica mutazione evidente alla non base chitarristica che avevano i suoi brani, da Troppo Bella in poi. Carina e giovane, potrebbe trovare però qualche ostacolo dalla concorrenza di artisti più giovani che si muovono nello stesso territorio di caccia.
Sei

Saimon Fedeli – Bell’Italia
Sagace racconto di problematiche tutte nostrane che fa sorridere nelle assurdità purtroppo vere che richiama all’attenzione. E la cosa assurda è proprio sorriderne. E’ segno di resa e Saimon sa che non servono parole d’amore ma solo opere buone e soprattutto di non tacere ma di trovare la via per dire cose. Per il mondo radio è comunque un fuori concorso.
Senza Voto

Tania Frison – Un Motivo Non C’è
Sanremo 1988, uno di quelli in cui si cantava su basi che avevano questi suoni che oggi, se non inseriti nell’attualità, appaiono quanto mai vetusti . Sanremo 1988 anche come canzone che invecchia una cantante giovane e carina che canta bene ma una canzone che per lei bene non è.
Quattro

Gli Autogol & Dj Matrix – Baila Come El Papu
Mossa commerciale che per noi appare finanche effimera perché sappiamo che arriva dalla famosa danza dell’attaccante atalantino, ma se non avesse questo riferimento così preponderante potrebbe essere tranquillamente uno dei quei brani latini che invadono lo stivale del mediterraneo in questa stagione. Ovviamente serve solo a far sbattere i culi a chi sa farlo ed a guardarli sbattere a chi cerca altro.
Quattro

Grande Cuore – Carlo Verdone
Progetto elettronico con molti riferimenti musicali anni 70/80. La base è abbastanza scarna, a metà tra una soundtrack da videogioco arcade ed una sigla concepita per Discoring. L’omaggio a Verdone ed al suo film Un Sacco Bello non è solo per mantenere un riferimento spazio temporale preciso, ma proprio per descrizione che vede Verdone imbranato concedere attenzione alla bella Marisol, che sul più bello però va via col fidanzato. Il brano funziona anche grazie all’alone di mistero creato attorno all’artista di cui non si conosce ancora il viso… a meno che non sia il cane maltese del video.
Sei+

Filippo Graziani – Esplodere
Inciso aperto, ampio, con chitarre di sottofondo che fanno tanto U2 80’s version, che ben accompagnano le buone dinamiche e la voce del nostro figlio d’arte che per caratteristiche ha proprio bisogno di note ampie e lunghe per risplendere al meglio. Qui riesce in pieno.
Sette

Riccardo Inge – Fino A Domani
Ascoltando il brano si capisce il perché la copertina del singolo che vede il nostro vestito per metà classico e per l’altra metà casual; il brano che propone è per oltre la metà figlio di un cantautorato pop anni 90, vecchio già nella concezione, che poi apre nel finale ad un tempo più deciso che però arriva troppo tardi per salvare capra e cavoli, ma almeno ci fa capire che Riccardo è figlio di questi anni.
Cinque =

J.Ax, Fedez & T.Pain – Senza Pagare
Allora il successo sarà cosa propria anche di questo brano, ma io non riesco a slacciarmi dal pensiero dell’età di Ax mentre ascolto queste cose, che posso giustificare tanto quanto ancora a Fedez… eppure pare voglia metter la testa a posto anche lui e quindi nemmeno!
Quattro

Tommy Kuti – #Afroitaliano
Storia comune a molti ragazzi italiani ma di straniere origini, Kuti riesce a raccontare il suo vivere tra le nostre abitudini che sono anche le sue, con un rap di quelli che può farsi strada attraverso i circuiti mainstream con facilità. Scelta conveniente certo, ma tutto sommato il messaggio importante merita l’approdo facile che aiuti le nuove generazioni ad essere sempre meno chiuse ed ottuse.
Sei ½

Leonardo Lamacchia – Le Chiavi Del Mio Mondo
L’anima non sa quanto è dura per il corpo che abita”… quanto è vero, così come lo è il contrario; è il continuo dualismo tra le esigenze del corpo e le peculiarità del nostro io interno. Buon up tempo che sveltisce il mondo del cantautore conosciuto a Sanremo e pur con contenuto lo avvicina ai suoi coetanei.
Sei ½

Levante & Max Gazzè – Pezzo Di Me
Qualche attinenza con gli approcci musicali di Malika Ayane , questo brano non ha probabilmente l’originalità di Non Me Ne Frega Niente, iI precedente singolo, ma fa decisamente estate, quella di macchine decappottate dove Gazzè guida battendo il tempo sul volante e Levante mantiene a fatica con la mano il cappello dalla larga tesa che il vento vuol portar con se.
Sei ½

Matinee – Goldfish
Intelligente sound britpop attualizzato di attuali suoni elettronici, che rende la riscoperta dello stile una cosa non astrusa per le giovani generazioni, sempre in cerca di realtà indie. Ed il bello è che per una volta tutto questo è in casa!
Sette+

Piji – L’Amore Ai Tempi Dello Swing
Omaggio ad un Enrico Ruggeri d’annata, 1984 con l’esattezza, ed un’intenzione che l’avvicina invece più ad alcune cose di Sergio Caputo anni 80, questo brano potrebbe avere o un futuro florido a sorpresa, appoggiato anche dalla voglia di retrò che si respira, oppure passare totalmente inosservato se non sposato da qualche network che ci crede.
Sei

Elena Presti – Prendila Così
Versione ennesima del classico battistiano che tuttavia perde sempre magia versione dopo versione; qui la Presti ce la rende armata di chitarre gitane e svuotata di tutto il resto, lasciando il tutto ad una base che sembra quasi un demo. Anche la voce in più punti è lavorata di effetti e lascia perplessi sempre il fatto che una cantante non venga fuori con la sua voce naturale. A cosa serve, a chi serve e perché?
Due

Franco Ricciardi – N’Ata Notte
Nuove atmosfere per Ricciardi che continua un lavoro di ricerca sulle proprie possibilità interpretative, approcciando a vari stili. E’ un lavoro costante che lo ha portato a volte a risultati qualitativamente ineccepibili, altri magari non così memorabili. Qui, per il nuovo singolo è centrato tra situazioni clubbing e reprise vocali, risultando molto internazionale. Se un network appoggiasse…
Sette

Jack Savoretti- We Are Bound
Smessi i panni della ballad romantica Savoretti approda in radio con un nuovo singolo che ce lo consegna up tempo in maniera sostenuta. Perde qualcosa in magia, che la sua voce graffiata sa conferire a brani confidenziali, ma non scade rilanciando con elementi elettronici.
Sei +

Alberto Salaorni Al-B.Band – Maledettamente amato
Appetiti elettrodance per una voce che invece suona più rock per colore. Scorre via senza particolari sussulti con una prevedibilità fm che la rende si conforme all’idea di ciò che gira in etere ma non conforme certo ad un’idea di bellezza e novità.
Cinque

Sonohra – Destinazione Mondo
Nuova vita per il duo veronese, ma non nuova certo musicalmente. Counting Stars non l’avevano già fatta i One Republic? Va bene il genere di riferimento ma un po’ di fantasia ragazzi!
Tre

Thomas – Normalità
A metà tra la dance anni 70 ed il mood di un Jamiroquai quando spinge sul dancefloor, Thomas è uno degli ultimi amici di Maria che arriva a giocarsi le sue possibilità. E’ giovanissimo ma, caratteristica non trascurabile, personalità, voce bella impostata e non da ultimo padronanza del palco. Questo in radio non si vede, ma il brano, pur non memorabile, può aiutarlo ad essere presente per tutta l’estate.
Sei

Giorgio Wilson – L’Oro Un Giorno
Classico e fragilino, non è probabilmente un brano che in una carriera più affermata avrebbe conquistato una posizione migliore di un lato b di un 45 giri. Eppure di Lati b bellissimi ne è pieno il mondo. A maggior ragione non è certamente la canzone a cui affidare la propria affermazione, non avendo in sé nessun sentore di novità per dedicarle attenzione.
Quattro

Renato Zero – Ti Andrebbe Di Cambiare il Mondo?
L’orchestra conduce le nuove intuizioni del Renatone nazionale, che ormai non son più tanto intuizioni, ma sapienti riprese di una maniera di raccontare diventata propria e sempre più saggia. La Zerofollia è altrove e non sempre gli Zerosermoni sono così riusciti, ma in questo caso Renato ha dalla sua una melodia sognante, che ti trascina in un mondo parallelo dove non fai nemmeno più caso alle cose, pur importanti che vi canta sopra. Sei solo a seguire la melodia e l’iconica voce.
Sette

 

  Fabio Fiume nato a Napoli dove vive e lavora. È giornalista, critico musicale per le pagine del Roma, lo storico quotidiano campano. Contemporanemente ha scritto per diverse testate web, come Fegiz Files, Riserva Sonora, Donne e Manager di Napoli ed il glorioso Festival Blogosfere, a cura di Alessandra Carnevali che lo scelse personalmente come valida spalla al suo seguitissimo blog. Contemporaneamente scrive e conduce da 7 anni diverse rubriche per il Light MEGAzine, programma varietà di punta della milanese Radio Hinterland e con il cast della trasmissione, conduce tre edizioni della stessa da Sanremo in occasione del Festival ed un'edizione di Rozzano in Festa. Dopo altre esperienze live nel napoletano approda quest'anno alla gloriosa radio campana Club 91 come co-conduttore, nonché autore di Week end 91 - Qui c'è Musica