10 Giugno 2024
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10 Giugno 2024

Sanremo 2025: Carlo Conti pronto a tornare alla doppia categoria e a rialzare l’età delle Nuove proposte?

Il conduttore si è detto pronto a sacrificare gli ascolti a favore della qualità delle canzoni

Sanremo 2025 Carlo Conti
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Dopo l’annuncio arrivato nelle scorse settimane, ovvero quello del ritorno di Carlo Conti alla guida del Festival di Sanremo per due edizioni, quella del 2025 e quella del 2026, il Direttore artistico è al lavoro proprio in questi giorni sul nuovo regolamento che, secondo i rumors, potrebbe portare nuovi stravolgimenti soprattutto per quel che riguarda la categoria Nuove proposte.

Al momento dell’annuncio la RAI ha specificato che non si tratta di un semplice ritorno ma di una nuova sfida che ha come obiettivo quello di continuare a promuovere e valorizzare le nuove tendenze così come fatto nelle sue precedenti edizioni, quelle dal 2015 al 2017 vinte rispettivamente da Il Volo, gli Stadio e Francesco Gabbani, che lo videro lanciare diversi artisti.

Nelle sue prime dichiarazioni a mezzo stampa a Il Messaggero Carlo Conti ha dichiarato:

Dopo Amadeus nessuna ansia. Sono a un punto della mia carriera in cui non devo dimostrare niente, né a me, né al pubblico, né all’azienda. Se farò meno di Amadeus non importa, non è solo una questione di share. Cercherò di fare un buon prodotto e un buon servizio alla discografia, questa è la cosa importante.

La cosa più importante è scegliere le canzoni giuste, perché le canzoni devono poi arricchire le programmazioni radiofoniche ed essere al passo con i tempi.

Tra le promesse del presentatore c’è quella di non far finire il Festival alle due, anche se questo dovesse andare a discapito degli ascolti.

CARLO CONTI RIPORTA I GIOVANI IN GARA?

Proprio in questi giorni Carlo Conti è impegnato a stilare il nuovo regolamento che potrebbe portare significativi cambiamenti rispetto ai Festival, soprattutto le ultime tre edizioni, di Amadeus.

Andiamo a ricordare insieme i principali cambiamenti apportati da Ama nel corso dei suoi cinque anni alla guida della kermesse.

Innanzitutto, sin dal primo anno, Amadeus ha eliminato ogni forma di eliminazione, sia per i big che per le Nuove proposte. Carlo Conti, secondo le prime dichiarazioni rilasciate, continuerà su questa strada.

Un’altro cambiamento di Amadeus, graduale anno dopo anno, è stato l’eliminazione della giuria demoscopica. Un processo che si è concluso proprio con la quinta edizione, quella del 2024, che ha visto votare il pubblico, la sala stampa e le radio.

Su questo frangente non sappiamo se Conti modificherà qualcosa, anche se di sicuro si troverà a fare i “conti” con le polemiche dell’ultimo anno, quando la sala stampa è stata in grado si ribaltare il volere del pubblico spostando la vittoria da Geolier ad Angelina Mango.

Quando Amadeus è arrivato al Festival nel 2020 ha scelto di riportare alla formula classica della doppia categoria, big/campioni e nuove proposte, il Festival. L’anno precedente ricordiamo infatti che Claudio Baglioni aveva rivoluzionato la kermesse creando la categoria unica a cui si univano due giovani. E fu proprio uno di loro, Mahmood, a trionfare.

Non solo, Amadeus ha voluto anche svecchiare la categoria abbassando l’età degli artisti che potevano prendere parte a Sanremo Giovani prima dai 36 anni ai 33, poi ai 30.

Se il cambiamento per l’età di Sanremo Giovani è rimasto, così non è stato per la doppia categoria. Dopo essersi accorto nelle sue due prime edizioni di quanto gli artisti della categoria Nuove proposte faticassero, Ama scelse infatti di ripristinare la categoria unica a partire dal 2022, ammettendo nella gara principale da tre a sei dei cantanti in gara a Sanremo Giovani.

Su questo punto Carlo Conti, secondo i rumors che ci sono stati fatti pervenire, sarebbe deciso a tornare a rischiare, dividendo nuovamente la gara nella doppia categoria e tornando ad alzare l’età massima per i cantanti che intendono partecipare come Nuove Proposte.

Ricordiamo che Carlo Conti è stato il primo direttore artistico ad aver riportato una vera big in gara al Festival (Fiorella Mannoia nel 2017), oltre ad aver scovato, tra le nuove proposte, grandi talenti come Irama, Mahmood, Ermal Meta, Francesco Gabbani, Miele e Amara, tra gli altri.

Alcuni di questi nomi, complici anche le eliminazioni, non sono stati valorizzati dalla kermesse, Irama e Mahmood in primis, mentre altri sono decollati grazie alla fiducia che Conti ha riposto in loro (in special modo Francesco Gabbani ed Ermal Meta).

Se nei Festival di Conti ci fosse stata la soglia massima d’età di 30 anni per le Nuove proposte non avremmo sicuramente assistito all’ascesa di questi artisti.

Diversi gli artisti in gara over 30 nelle edizioni dal 2015 al 2017. Tra loro Amara (31 anni all’epoca), Ermal Meta (35), Francesco Gabbani (34) e Maldestro (32). Del resto il percorso di maturazione per molti artisti, soprattutto per i cantautori, è spesso più lungo e articolato e quindi questa scelta potrebbe sicuramente fare del bene al mondo della musica.

Per capire realmente quanto e cosa cambierà con il ritorno di Carlo Conti al Festival di Sanremo 2025 non ci resta che attendere il regolamento ufficiale.

AGGIORNAMENTO

Ospite al TG1 Carlo Conti ha confermato alcuni dei cambiamenti del suo Festival andando a confermare che non torneranno le eliminazioni.

Innanzitutto tornerà la suddivisione tra la gara dei big/campioni in gara e le Nuove Proposte (voci di corridoio, ad oggi non confermate, parlano di quattro nuove proposte in gara). Scenderà poi il numero di artisti in gara che lo scorso anno, l’ultimo di Amadeus, toccò quota 30.

Confermato anche il ritorno del DopoFestival vista la conclusione delle serate in un orario che andrà tra la mezzanotte e mezza e l’unica circa.