Pagelle singoli del 15 settembre: settimana da incorniciare con Napoleone, Tropico, Pausini e Negramaro
In questo appuntamento con le recensioni del nostro critico musicale succede una cosa mai accaduta in quasi dieci anni

PAGELLE NUOVI SINGOLI del 15 settembre a cura del critico musicale di All Music Italia, Fabio Fiume.
Ebbene è accaduto! Non crederete ai vostri occhi ma questa settimana non c’è nemmeno un quattro! E posso dire che sono felice? Posso dire di aver ascoltato una serie di belle canzoni?
Non era mai successo prima d’ora ed è per me davvero fonte di gioia, sperando chiaramente che la possiate pensare come me.
Ecco, se fossi un direttore di qualsivoglia manifestazione, questi brani li avrei scelti tutti, ognuno per una peculiarità, uno stile ed una personalità artistica diversa. Fra grandi star e band di notevole successo che tornano con brani adatti alla loro storia fino a belle novità che avanzano con convinzione o si propongono con cose che non sono trascurabili e confondibili con la massa, questa è stata la settimana delle novità a mio parere.
Ah dimenticavo: segnalo anche la nuova versione di “Italodisco“ dei The Kolors proposta in inglese e che conferma anche nella lingua d’Albione la sua valenza, la sua potenza. Che conquisti anche il mercato d’oltremanica? Forza guagliù!
NOTA
Vi ricordiamo che i voti delle pagelle di Fabio che trovate alla fine delle mini recensioni non mettono in competizione fra loro gli artisti, essi sono infatti assegnati alla canzone in base alla carriera dell’artista che la propone.
Andando avanti nell’articolo si arriva a scoprire la Golden song della settimana. Ricordiamo inoltre che il “senza voto” non è un voto di carattere positivo o negativo ma variabile e spiegato nella recensione stessa.
Pagelle nuovi singoli 15 settembre
Cattaneo & Francesco Bianconi – Italiano per stranieri
Melodia senza tempo per questo brano concepito dal compositore visionario Cattaneo che si avvale dell’intervento vocale del riconoscibilissimo Bianconi, che pur ha messo mano al testo che in realtà altro non è che la ripetizione di appena tre frasi, ribadite ad oltranza che non possono non forarti il cervello.
E’ chiaro però che non si sta parlando di una canzone fatta per le radio, per un ritorno commerciale o di streaming. E’ più una sinfonia di sottofondo, adattissima per momenti senza dialoghi dei film, con sguardi persi nel vuoto che pensano fra le altre cose al… “non ti amo più, non ti amo più, non ti amo più” oppure in positivo a “la vita mia sei tu, la vita mia sei tu, la vita mia sei tu“-
Senza voto
Beatrice Quinta & Villabanks – Manette
Ed effettivamente ci sono quelle coppie che funzionano meglio quando litigano. Poi dopo la pace è sempre più bella, più passionale. Beatrice si propone su una serrata base elettronica, potente nel rullo di suoni bassi su cui la sua voce più impertinente fa da contrasto vincente.
L’intervento di Villabanks rallenta un po’ il ritmo ed il testo passionale diventa un filino volgare per un paio d’espressioni non proprio carine. E mi chiedo: ma il rap ovunque e comunque è proprio necessario? Secondo me qui non serviva.
Cinque 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐✨
Filippo Ferrante – La sola risposta
Un po’ sognante nel racconto di un amore quasi aulico. Questa almeno è la scelta, la modalità d’espressione qui da parte del cantautore. La linea melodica è comunque varia e in alcuni passaggi anche sorprendente, nel senso che magari ti aspetti un’evoluzione ed invece c’è un ripiego, un ripiego ed invece c’è un’apertura.
Questo non rende facilissimo seguire, fare proprio il pezzo che di sicuro non è certamente in linea con quel che ascoltano i giovani oggi. E’ qualcosa di diverso, più articolato nella costruzione. Di certo bisogna prestare attenzione e non ascoltare distrattamente.
Sei
⭐⭐⭐⭐⭐⭐
Tommaso Paradiso – Blu ghiaccio travolgente
Trovo la musica di questa nuova ballata di Tommaso particolarmente buona. Sembra un po’ di sentire certe cose di Antonello Venditti arrangiate dai Thegiornalisti ed è buona cosa, nel senso che un grandissimo cantautore e disegnatore di melodie viene rivisto in maniera pop moderna. Quel che mi perplime è il testo.
Faccio sempre fatica a capire a chi si rivolga Paradiso, cosa sia la linea portante, il soggetto delle sue canzoni e non è la prima volta che mi trovo a scrivere una cosa simile di lui. E’ un discorso universale? La lei che si potrebbe sentire persa è la sua lei? quella che si deve rifugiare nella “nostra” musica… ma nostra di chi? Sta parlando da band? Vola lontano nel blu ghiaccio travolgente…. vabè ci sta, per linguaggio onirico. Però è sempre tutto un po’ così, che se non hai il testo fra le mani, pur ascoltando più volte, resti con quel fastidioso punto interrogativo in testa. Miscelando il tutto è sicuro sufficiente ma è un peccato; poteva essere ben oltre.
Sei
⭐⭐⭐⭐⭐⭐
Ivan Granatino – Inizia la festa
In un periodo d’oro per la musica made in Naples, il prolifico Granatino poteva mai mancare? Certo che no! Ancora una volta però l’artista rimescola tutte le carte. Niente napoletano nel testo, niente reggaeton o movimenti latini, niente urban, niente effetti trap, nel sound.
Per il nuovo progetto Ivan è bello tirato sulla cassa, promotore di una dance elettronica su cui la sua voce non appare affatto stonata, anzi. Pure gli effetti scelti per lavorarla non portano verso lidi già ampiamente battuti nel recente, ma pescano più da un modo di lavorare le piste vocali proveniente dal passato, dai primi anni 2000. Non è il brano della vita ma è un nuovo Ivan. E forse è questa la caratteristica principale dell’artista: è sempre nuovo e soprattutto mai domo.
Sei +
⭐⭐⭐⭐⭐⭐+
Wrongonyou – Non esisto più
C’è un po’ di Chris Martin e dei suoi Coldplay, soprattutto nell’inciso di questo brano per il ritorno dopo un po’ d’assenza di Wrongonyou, qualche anno fa interessante nuova proposta di Sanremo. Il pezzo che all’apparenza è un pop festoso va in realtà ascoltato con attenzione.
All’interno il cantautore racconta l’ansia contro cui combatte da anni e che forse, chissà, lo ha tenuto lontano per un po’ dalle pubblicazioni di nuovo materiale. Può essere una buona esorcizzazione parlare del proprio problema. Buono l’arrangiamento musicale, incalzante la parte finale del pezzo.
Forse avrei solo eliminato l’effetto metallico sulla voce; penalizza un po’ la riconoscibilità che per un artista in rampa di lancio come lui è fondamentale. Il pezzo comunque è ben più che accettabile.
Sei 1/2
Clicca in basso per la seconda parte delle pagelle nuovi singoli del 15 settembre.
Ariete – Rumore
E al contrario del titolo non fa affatto rumore questo nuovo pezzo di Ariete, ma la cosa è detta con un’accezione assolutamente positiva. Il brano è una davvero bella e pacata serenata chitarra e voce che unisce il sentimento che è universale e per sempre e una modernità nel canto, poco canto e tanto racconto dell’artista romana.
Unica pecca è la durata breve. Il pezzo avrebbe meritato un altro inciso, magari con qualche piccola variazione interpretativa, per uscire dall’effetto monocorde che una voce come quella di Arianna, così particolare ma non votata al virtuosismo può avere. Comunque buona.
Sette
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐
Nicola Siciliano – Niente di più
Musicalmente mi ha ricordato un pezzo che ho molto amato di Alicia Keys, In Common. Non dico una somiglianza copiata, ma intendo il mood del pezzo. Passaggi rappati che s’articolano nel mezzo di un cantato di maggior presa, anche se l’effetto sulle voci poteva anche essere eliminato, perché Siciliano canta.
La mia crociata contro la cosa è per favorire una riconoscibilità vocale, che viene ahimè appiattita, conformata con questi effetti. Il brano comunque funziona ed anche la scelta di interpretarlo in napoletano lo rende più veritiero.
Sette
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐
Laura Pausini – Durare
Ispirata e giusta per un’artista come Laura, questa canzone è il vero apripista del suo nuovo album in arrivo. Qui Laura non insegue mode; si limita semplicemente ad essere Laura Pausini, a cantare una canzone che è un testo prima di tutto da interpretare. E cavolo se lo interpreta!
Lo fa in maniera misurata, dando il giusto peso alle parole che sono il trovarsi quotidiano, lo scegliersi, il decidere che ci sono le basi per durare, per aprire un cantiere assieme e costruire. Un’artista con una storia come Laura non deve inseguire chissà che, ma lasciarsi seguire.
Sette +
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐+
Il Tre – A volte
A volte è necessario chiedersi scusa, perdonarsi, volersi più bene. Il Tre si propone con un brano maturo che non disdegna momenti cantati, poggiati su una linea melodica, pur minima, ma comunque esistente e armonizzata. In questo modo anche il suo rap si conferma convincente.
Di sicuro il pezzo è un ottimo passaggio per lui, uno step di crescita importante anche come autore che è riuscito a descrivere uno stato d’animo perfettamente ed in maniera coscenziosa.
Sette 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨
Negramaro & Fabri Fibra – Fino al giorno nuovo
Quanta verve elettronica qui per la band salentina, forse mai così tanto prima. E’ un brano strano ma efficace. Strano perché si lascia ascoltare per scoprire dove va a parare, con un Fibra che, in particolare, ha un’attinenza quasi rock su questo sound.
Un connubio sulla carta strano che invece si rivela estremamente funzionale fino a suonare nuovo per entrambe le forze scese in campo. Nuovi sia i Negramaro per Fibra ma non irriconoscibili per il proprio pubblico. Questo è importantissimo.
Sette 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨
Willie Peyote – frecciarossa
La base è una convincente riproduzione dell’incidere delle rotaie sui binari. Peyote è sempre interessantissimo sia dal punto di vista dei testi, che puoi sentire varie volte e ci trovi entro sempre qualcosa che ti era sfuggito, ma anche dal punto di vista musicale, con suoni ed arrangiamenti che hanno intelligenze di sovrapposizioni di strumenti ed effetti che rivelano di certo un artista non pigro, almeno non nel cercare di risultare sempre nuovo.
Sette 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨
Tropico & Cesare Cremonini – Fantasie
Già avevano collaborato ma anche qui Tropico e Cremonini rivelano una particolare alchimia che li rende assolutamente idonei nel prestarsi il fianco. In questo brano c’è sia la scrittura tagliente del napoletano Petrella che la bellezza delle armonie di Cremonini, sempre ariose, sempre figlie di altri tempi senza risultare vetuste. Brano potente sia dal punto di vista radiofonico che per poter vincere il tempo come le buone canzoni sanno fare.
Otto
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐
E veniamo alla Golden Song della settimana….
Napoleone – Romantico noir
Un po’ blues, un bel po’ funky, tantissimo napoletano, Napoleone pesca il jolly con un brano irresistibile sia nell’arrangiamento musicale, fresco, pulito, che ha radici ben note ma suona moderno. E poi l’ inciso gode di passaggi corali che facilmente possono entrare nell’immaginario collettivo, essere ricordati, riprodotti, canticchiati anche dalla persona più stonata del mondo.
Se ci scommette davvero qualche grande network, come in passato ha fatto Radio Deejay, potremmo cantarla per mesi. Io una possibilità gliela darei.
Otto 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨





