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Pagelle nuovi singoli

Pagelle Nuovi Singoli del 28 aprile: nuova linfa per la voce di Emma, sorprende Sally Cruz ma la magia la fanno Guazzone e Galiazzo

Questa settimana i duetti sono forse le proposte più interessanti per il nostro critico, ma non solo...

di Fabio Fiume (Interviste, Recensioni) · 

PAGELLE NUOVI SINGOLI del 28 aprile a cura del nostro critico musicale Fabio Fiume.

Posso dire che oggi ho trovato una bella nuova grande canzone! Ce n’è in realtà più di qualcuna buona, però una è proprio ottima ed arriva da due artisti che meritano, lui di raggiungere il successo definitivo, uscendo dal calderone delle belle speranze in cui sta da troppo tempo e lei di ritrovare grandi canzoni che rendano giustizia alla sua bravura, che non può esser cosa di cui ci si dimentica. Assieme ci sono riusciti.

Vi ricordo i voti che trovate alla fine delle mini recensioni non mettono in competizione fra loro gli artisti, essi sono infatti assegnati alla canzone in base alla carriera dell’artista che la propone e che salendo, salendo, si arriva a scoprire la Golden song della settimana. Ricordo inoltre che il “senza voto” non è un voto di carattere negativo ma è un semplice trovare quella canzone inutilmente votabile dal punto di vista radiofonico

Lucio Corsi – Radio Mayday

Brano che suona vecchio come qualcosa che già a Sanremo 83 sarebbe risultato tale. Il suono di chitarra a sottofondo dell’inciso sembra uscito direttamente da quel periodo lì. Anche i cori che accompagnano il secondo inciso danno quella sensazione. La ripetizione del titolo, a conclusione di ogni inciso inciso, è poi più fastidiosa di un moscone che ronza per il soggiorno… e non da meno inutile.
Quattro =
⭐⭐⭐⭐=

Speakeasy – Noia

Musicalmente è un rock un po’ datato, direi almeno metà anni 90, e l’inciso ha nelle cadenze qualche assonanza con la famosissima Jeremy dei Pearl Jam, che guarda caso da quel periodo, pure un po’ prima, arrivano. Omaggio? Gusto personale? Può essere. Però c’è una frase che m’inquieta non poco e che recita: i piaceri che credi sani son da malati … ma di che parli? Ma perché poi?
Quattro
⭐⭐⭐⭐

Mara Sattei – Tasche

Botta di vita per la Sattei con questo brano di matrice dance, che però ha un difetto: non ha molto altro oltre la cassa battente. Andava riempito un po’ nella base, magari con qualche effetto elettronico più potente, adatto allo stile, qualcosa che aiutasse a che ricordare il pezzo, che invece va via in maniera fugace, senza lasciare granché traccia.
Cinque =

Jasmine Carrisi – Superlove

Non riesce a trovare una sua freschezza Jasmine. Qui si propone con un pezzo non brutto s’intenda, tuttavia assolutamente innocuo. Siamo ai livelli di canzoncine semplici, semplici, con data di scadenza stimata praticamente dopo 4/5 ascolti, all’ Elettra Lamborghini però più intonata. E di fronte a questi brani c’è il bivio: o la gente batte la testa e la trasforma in un successo o dopo quei 4/5 ascolti di cui prima, ce la si dimentica senza troppo sforzo.
Cinque
⭐⭐⭐⭐⭐

Eddie Brock – Roma dorme

Voce decisamente acerba al servizio però di una canzone che è una bella dedica alla città eterna. Si tratta di una vera e propria serenata tutta atmosfere, qualche strumento essenziale che più che altro accenta qui e li il racconto, a volte una chitarra, altre un tocco di piano e la voce che, per l’appunto, non è proporzionata all’età del nostro. Sembra quella di un adolescente e per tanto non così espressiva per reggere l’atmosfera.
Cinque +
⭐⭐⭐⭐⭐+

Ligabue – Riderai

Lo sguardo al passato rende sempre più benevoli i pensieri, come una foto che guardi e che ti fa ridere per la pettinatura o per quegli strani pantaloni che oggi non metteresti mai. La canzone mi comunica un gioco fra passato, guardato appunto da chi ne ha già molto alle spalle, e futuro per chi invece s’appresta a vivere ed a cui si ricorda che poi arriverà il momento in cui si riderà di tutto quello che si è fatto, si guarderanno le foto. Sebbene con un fare interpretativo mai troppo avvezzo a donare nuovi colori e pertanto spesso pure noioso, Ligabue ha sempre quella capacità di essere estremamente vero nelle sue canzoni, di raccontare cose che puoi toccare con i pensieri, perché non sono solo sue, tue, mie, ma proprio di tutti. E quindi la fa sempre franca!
Sei
⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Margherita Vicario – Ave Maria

Nell’insieme il pezzo fa simpatia all’ascolto. Non ho ben capito se il testo sia però più sarcastico o dissacratorio. Facciamo che non ho capito però, che è meglio, perché anche se magari semplicemente ironica, la frase Ave Maria in piena disgrazia non è propriamente da Pulitzer. Torniamo perciò all’insieme che radiofonicamente funziona e non poco e si pone come manifesto di un nuovo femminismo, dove ci si ribella alla cultura di un figlio a tutti i costi perché sei femmina e alla mano lasciva che s’insinua sotto la gonna. L’arrangiamento fa molto festa da villaggio turistico, che quando parte la musica del dopo spettacolo serale dell’animazione, ci si riversa tutti in pista.
Sei
⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Elena Faggi – This is how we won’t fall apart

Inglese trattato con rispetto e giuste pronunce, per l’artista che non nasconde la propensione a scrivere nella lingua d’oltremanica. Il risultato per l’occasione è una ballata delicata che gioca con le dinamiche vocali, fra falsetti e voce piena usata all’occorrenza con diversa potenza. Particolarmente adatta a fare da soundtrack a film fantastici, suggerendo scenografie naturali di alberi e castelli. Meno leggera rispetto ad alcune sue proposte in italiano.
Sei +
⭐⭐⭐⭐⭐⭐+

Vale Pain & Medy – Vida mala

Bella linea melodica ed un testo che parte ed è effettivamente al fine un racconto di sentimento, anche se cade in qualche cliché tipico di proposte rap/trap, tra guardie, cachet e Cartier. Non si può volere tutto e già il fatto che i due giovani artisti riescano a stare dietro ad una melodia cantata, al momento, può anche bastarmi. Manca un po’ d’interazione fra due, che non faccia sembrare il feat. come qualcosa del tipo: ti mando il pezzo, se ti piace restituiscimelo con la seconda parte cantata da te. E’ proprio un esser pignoli però eh! Nell’insieme più che sufficiente, senz’altro.
Sei+
⭐⭐⭐⭐⭐⭐+

Clara – Cicatrice

C’è tanta Madame nel cantare di Clara che tuttavia, proprio come l’artista mentore, ha già rivelato (e confermato in questo nuovo pezzo) la capacità non da poco di proporsi in brani che non passano inosservati, che hanno sempre un motivo per essere ascoltati. Nel particolare, un po’ come sottolineato in passato per artisti come Blanco o come Madame stessa, anche con Clara arriva la sensazione che l’artista di suo sappia cantare e che tutti gli effetti sulla voce siano solo la concessione alla moda imperante del momento. La possibilità che vada oltre è quindi reale.
Sei 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨

gIANMARIA & Francesca Michielin – Disco dance

Storia di Viola che guarda il soffitto nella sua stanza di sabato, mentre gli altri ballano, partono, lo vivono. E’ una voglia di fuga che si è però traditi perdendo l’occasione, restando a guardare il resto del mondo fuori che invece continua a muoversi. L’ambientazione dance è appropriata, anche se vagamente somigliante a’ La Canzone Nostra di Mace con Blanco e Salmo con la voce del cantautore veneto che già per tono potrebbe far risparmiare sugli effetti da studio e quella della Michielin sempre malleabile per ogni tipo d’aspettativa musicale.
Sei 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨

Pagelle nuovi singoli 28 aprile 2023

Grazia Di Michele – Come un Mandala

Come un mandala, cioè come uno di quei cerchi perfetti impreziositi geometricamente, tutto quello che sei capace di scorgere negli altri è qualcosa che hai già dentro di te, altrimenti non lo potresti riconoscere. Il pezzo nuovo della cantautrice romana è un caldo tepore di fiamma di falò su una spiaggia d’estate di sera. Poco adatto ad una promozione radiofonica è sicuramente però brano giusto per contesti live raccolti, per gente che ha voglia d’ascoltare ora il suono delle percussioni, ora di una chitarra acustica, e sentire davvero cosa si sta dicendo.
Sette
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Lo Stato Sociale & Mobrici – Per farti ridere di me

I se e i ma di una storia che è fuggita via e che è causa di rimpianto odierno. E ci sono indubbiamente stati errori, eppure c’è stata quella volta che si è fatto qualcosa d’importante ed era per te, quella volta che si è fatta una cosa grande, scaldarti di notte le gambe. La mente ci ripropone gli attimi vissuti, alleggerisce quelli pesanti, ce li rende tollerabili, e lascia quelli belli tornare in primo piano. In questa ballata si racconta proprio di questo spaccato di vita e l’ingresso di Mobrici, a livello interpretativo, dona più vigore al messaggio rispetto al modo sempre più da cazzeggio spavaldo di Guenzi. Prende quota.
Sette
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Sally Cruz – Tempesta

Interessante proposta che riunisce il linguaggio musicale attuale con una capacità interpretativa potente, cosa questa che spesso sfugge alle nuove generazioni di artisti. Gli effetti vocali fanno da contraltare alla voce che si rompe comunicando la voglia di reagire, di riprendere in mano la propria vita; voce che regge quel che canta con la giusta enfasi, il giusto pathos. L’arrangiamento synth non toglie forza al pezzo ed al suo messaggio, ma lascia comunque intendere che il pezzo potrebbe essere anche realizzato con reale strumentazione senza perdere la sua energia. Più che buono.
Sette+
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐+

Emma – Mezzo mondo

Nuova linfa vitale per questo ritorno di Emma. La cantautrice salentina torna ad affidarsi, fra gli altri, al vecchio amico Nesli, per un brano che ce la riconsegna nuova, non somigliante a nient’ altro di quanto fatto finora, pur senza snaturarsi, senza stonare con la storia che ha fin qui scritto. Il brano ha un gancio vincente in quel ta ta ta che è impossibile non memorizzare e non avere voglia di ricantare simultaneamente, già al secondo passaggio. Tempi sostenuti prima cavalcati con padronanza nel bridge e poi, nell’inciso, tenuti a bada con note più lunghe, più confacenti ad una voce importante come la sua. Bene, molto bene.
Sette 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨

Gianni Morandi & Jovanotti – Evviva!

Oh! Un po’ di sana allegria! Con suoni guida country, Morandi e Lorenzo si scambiano battute come due che s’incontrano per strada. E sono assolutamente credibili, con Jovanotti nel suo e Morandi che per una volta non sembra arrancare dietro le 100 parole in 5 secondi dei testi di Jovanotti. E mentre ascolti ti viene quasi voglia di fare un pezzo di strada con loro. Riuscita.
Sette 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨

E veniamo alla Golden song della settimana…

Marco Guazzone & Chiara Galiazzo – Salsedine

Ma quanto è bravo Marco Guazzone? Che qualità di scrittura melodica eppur moderna che ha? Quanto è stato bravo a regalare a Chiara la possibilità di tornare con una canzone bella e proporzionata alla sua bravura? Finalmente direi! Che belle sono le loro voci che s’intrecciano? Quanto è bello l’arrangiamento elettronico su cui le loro voci si spiegano e poi ricadono in maniera corposa, donando spessore, allargandosi fra gli archi ed andando ad occupare tutti gli spazi possibili, lui in larghezza, lei in altezza. Posso dire che bella? L’ho detto.
Otto 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨