Pagelle Nuovi Singoli del 9 giugno (e recuperi dalla scorsa settimana): Renga e Nek fanno gli adolescenti, per Irama e Rkomi successo assicurato!
Questa settimana ben tre brani conquistano il titolo di "Golden song"

PAGELLE NUOVI SINGOLI del 9 giugno a cura del nostro critico musicale Fabio Fiume.
Vi sono mancate le pagelle? Nemmeno il tempo di farvici pensare che ecco il loro ritorno. Questa settimana ci sono anche alcuni recuperi provenienti dalla scorsa settimane.
È un’estate sicuramente un po’ strana dal punto di vista musicale, come indicato dal direttore nel suo editoriale di qualche giorno fa; ci sono infatti moltissime collaborazioni, non tutte riuscitissime a dire il vero. Da che si diceva che la musica italiana era chiusa alla possibilità di duettare, siamo arrivati all’esatto opposto e cioè che si si propone da solo sul mercato è la cosa diversa.
Intanto qui avete da ascoltare un bel po’ di cose e farci sapere come la pensate voi.
Vi ricordo i voti che trovate alla fine delle mini recensioni non mettono in competizione fra loro gli artisti, essi sono infatti assegnati alla canzone in base alla carriera dell’artista che la propone e che salendo, salendo, si arriva a scoprire la Golden song della settimana. Ricordo inoltre che il “senza voto” non è un voto di carattere negativo ma è un semplice trovare quella canzone inutilmente votabile dal punto di vista radiofonico.
Elettra Lamborghini – Mani in alto
Elettra si ripete un po’. La sua canzone fa sempre quell’effetto simpatia, effetto estate mi verrebbe da dire, solo che questa volta siamo praticamente sullo stesso binario tracciato da altre sue hit. Tutto il brano è cantato con una seconda voce a ripresa, nonostante non è che certo si brilli per estensione e difficoltà. Insomma sembra proprio che non ci sia stato il minimo sforzo. E parte qualche sbadiglio.
Quattro 1/2
⭐⭐⭐⭐✨
Motta – La musica è finita
Attraversata da una possente linea elettrica, questa canzone non regala al cantautore una sfumatura diversa; ascoltandolo su un brano come questo, ti sembra che lui non possa far granché altro e, per fortuna conoscendolo, questo non è affatto vero. La cosa viene fuori nello special dove Motta si concede una calma cantautorale, una maggiore profondità d’interpretazione. Può comunque funzionare nei circuiti più rock delle nostre emittenti radio.
Cinque
⭐⭐⭐⭐⭐
Gemelli DiVersi – Marrakech
Quando hai avuto nella tua carriera un momento molto importante, a cui è seguito il calo e poi la scissione, e decidi di tornare devi necessariamente passare per un brano che motivi il perché sei tornato, perché le nuove generazioni debbano riscoprirti e le vecchie tornare a seguirti. Se però torni facendo più o meno le stesse cose che fanno tutti, e cantando un inciso che parla di campane della piazza che fanno “din don” diventa chiaramente un po’ più complicato trovare il giusto nuovo spazio. Diciamo comunque che il pezzo galleggia grazie ad una buona base che sfrutta ritmi più clubbing.
Cinque 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐✨
Leo Gassmann – Capiscimi
Terzo singolo in appena 4 mesi per Gassman, che qui accelera sui ritmi, mantenendo sempre quell’approccio da simpatico guascone. Il brano ha un buon sound che s’articola anche di fiati e un lontano sentore di Messico e calore. Lui regge bene la parte e sostiene bene il testo sicuramente contemporaneo e adatto alla sua giovane età. Nell’insieme è comunque meno convincente delle sue precedenti buone prove.
Sei +
⭐⭐⭐⭐⭐⭐+
Rondodasosa – Chiara
Sulla base di Due respiri che Chiara Galiazzo portò al successo, Rondo stavolta tira il freno a mano e prova a far conoscere una parte diversa di se, quella più romantica, meno “sborona”. E poi c’è ad un certo punto una bella ripresa anche del testo, del suo inciso. Certo uno deve scordare la voce di Chiara che intonava angelica e pastosa le stesse parole per non fare paragoni. Però sono sempre andato di mannaia sull’artista per il suo voler a tutti i costi mostrare quanto poteva essere fuori dalle righe, che accendendo oggi finalmente il faro su un’altra faccia della medaglia, voglio comunque premiarlo. Ci vuole anche un certo coraggio a sfidare una parte tosta di fans che potrebbe non capire, no?
Sei 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨
Luca Barbarossa – La verità sull’amore
Brano essenziale e maturo sia nel testo che nell’arrangiamento. Assapora il soft jazz senza caderci dentro con entrambi i piedi e, con la sua chitarre e le lievi percussioni, procede cullando la voce di Luca che più che concedersi di cantare, si sofferma a raccontare. Ed il testo arriva, si potenzia qui e li con dei tocchi di piano evocativi che, se sei mentalmente rilassato, ti soffermi davvero ad ascoltare. Di classe e consapevolezza.
Sette +
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐+
Terminati i recuperi delle uscite del 2 giugno andiamo alle pagelle nuovi singoli del 9 giugno 2023.
Pagelle nuovi singoli 9 giugno
Il Pagante – Poveri mai
Partendo da un sound a cavallo fra i 90 ed i 2000, quelli de’ Il Pagante riescono a regalare ancora una volta il loro niente adatto all’estate. E sicuramente avrà successo fidatevi! Ma come lavoro critico non si può giudicare un prodotto che è frutto tutto di suoni già sentiti su cui sopra le due voci ( perché son rimasti in due ) vengono lavorate in maniera imbarazzante. E poi “ti alzi di Lùnedi”, con l’accento cambiato, quando quello giusto ci stava bene uguale, non si può proprio sentire. E se per non essere poveri mai basta bere un Moscow Mule… stiamo davvero freschi!
Tre
⭐⭐⭐
Francesco Renga & Nek – Il solito lido
Giocano a fare i simpatici, quali poi effettivamente sono i due ragazzacci cresciuti del pop italiano. Tuttavia il brano è forse un filo troppo leggero per le loro storie musicali e con un inciso che che li trasforma quasi in due post adolescenti… ma con le rughe. Finale poi di citazione per i film di Vanzina e la caduta di stile tipica di quel cinema. Non è che non lo facciamo tutti eh, di guardare i fondoschiena, ma diciamo che ad una certa si evita di dirlo. Un po’ poco come brano, un po’ troppo per loro.
Quattro
⭐⭐⭐⭐
Mirko Bianca – Parole al vento
Nulla di nuovo dal punto di vista musicale. Anche la melodia ricorda diverse cose già sentite, tanto che riesci a seguirla perché le evoluzioni sono piuttosto prevedibili. L’inciso resta musicalmente troppo uguale alle strofe, senza fornire quel cambio che chiama attenzione. Tenendo poi l’arrangiamento spostato su un dance/clubbing, avrei potenziato i bassi, che invece resta troppo nel mezzo. Rimane solo una generale orecchiabilità.
Cinque
⭐⭐⭐⭐⭐
Olly – Tutto con te
Il nuovo singolo del giovane artista approdato a Sanremo quest’anno, sembra proprio un follow up del brano proposto al festival, passato però al setaccio di una produzione dance anni 2000. Il testo è specchio dei suoi anni verdi e giusto quindi per lui. La durata come malattia di questi anni è decisamente breve, lasciando il pezzo tronco dopo il secondo inciso; che poi qui, per esteso, è lasciato nella parte da leone alla musica. Olly ha personalità ma deve stare attento a non ripetersi.
Cinque
⭐⭐⭐⭐⭐
Gianni Bismark – Non dirmi no
Troppo pesanti le cadenze di tutte le frasi delle strofe; creano letteralmente un appesantimento su un sound che invece ha una piacevole matrice 60’s, compresa quella leggerezza dei brani estivi del periodo. L’inciso si libera della zavorra o per lo meno l’articola attaccandola melodicamente con il passaggio successivo, sfruttando anche eco e base. Potrebbe comunque funzionare, soprattutto se appoggiato mediaticamente su un video azzeccato.
Sei
⭐⭐⭐⭐⭐⭐
Collage – Rinasco
Redivivi dagli anni 70 e per un po’ pure 80, i Collage tornano con un pezzo che ha il merito di non scimmiottare le loro cose di quegli anni, ma provando a proporsi come nuovi. Il brano è molto suonato, anche se le strofe con la chitarra funkeggiata a fare da base trainante dell’arrangiamento, appaiono più forti di un inciso che sembra strappato ad un pezzo dei Modà senza però la forza propulsiva di Kekko Silvestre. Tuttavia il restart è comunque apprezzabile per il piglio nuovo, come si diceva, che la band si è concessa.
Sei
⭐⭐⭐⭐⭐⭐
Madame – Aranciata
Si sente moltissimo la produzione di Michelangelo dietro questo pezzo nuovo di Francesca, che non riesce a togliere l’ombra di Blanco da questo pezzo, pur se di Blanco in realtà non c’è traccia. Anche lo special, interpretato con un accenno di falsetto, fa tantissimo parte del mood dell’artista lombardo. Detto questo il pezzo scorre via piacevolmente; è gradevole e non da ultimo particolarmente canticchiabile e ricordabile. Anche la produzione è curata, solo che, anche a secondo e terzo ascolto, non va via quella sensazione di stare ascoltando una nuova cosa di Blanco.
Sei
⭐⭐⭐⭐⭐⭐
Tony Effe & Emma – Taxi sulla luna
Altra collaborazione in quest’estate musicalmente fatta di strani accoppiamenti. Il brano sembra giovato in sottrazione dal punto di vista vocale, lasciando che sia la musica, il sound cupo a farla da padrone. Se Tony in questo mood fa se stesso, la cantautrice salentina, sempre invece grande protagonista vocale della sua musica, tiene per se l’inciso adattandosi però ad un’interpretazione più sviluppata in larghezza che in lunghezza. Non immediatissima come altre cose che girano ma potrebbe avere il suo percorso.
Sei +
⭐⭐⭐⭐⭐⭐+
Gero Riggio – Etere
Ambientazione sonora tipica degli anni 70, fra Love Unlimited Orchestra nella base e aperture d’inciso tutte melodicamente italiane. Suona familiare nei suoni chiaramente, meno nella voce che ha bisogno ancora di conoscere un ritorno radio importante. Ciò non vieta all’artista siciliano di sperimentare e sperimentarsi, arrivando sempre diverso brano dopo brano. Qui è comunque sicuramente meno incisivo che nella precedente ballata, ma credo che tutto sommato, essendo in estate sia pure giusto così.
Sei 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨
Tropea – La versione migliore
La band rivelatasi durante l’ultima edizione di X Factor si produce in un nuovo singolo che congiunge più mondi, tutti provenienti dagli anni 80. Se da una parte c’è c’è un andamento rock che ricorda fra l’altro cose di inizio di quel decennio, dall’altro arrivano suoni synth ad impreziosire, chiaramente proprio legati a quegli anni, nati allora. Anche il cantato, talvolta morbido e pulito, altre più tendente al glam rock, colora ancora di più di stroboscopio il tutto. Il pezzo è sufficientemente carico ed esplicativo del loro mondo artistico, di alcuni punti di riferimento. Forse manca di quel gancio che lo renda una hit al primo ascolto, ma potrebbe funzionare.
Sei 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨
Aka7even – Rock ‘n’ Roll
Un po’ di idee da qui, un po’ da là, ma al fine ben assemblate in un brano che ha ardori country, pur suonando molto pop. L’inciso è ficcante ed il disimpegno d’uscita dallo stesso, con l’accenno di chitarra poi soffocata dalle atmosfere ed il fischietto rende intrigante il tutto. Non è il brano della vita ma quello giusto con cui affrontare una nuova estate giovane.
Sette
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐
Joe Barbieri – Felicità
Incredibile cover di uno dei nostri più noti al mondo evergreen. Felicità di Al Bano & Romina diventa un pezzo bossa, tutto gonfio di fiati agli antipodi nell’inciso, da quelli grossi ai piccoli flauti. La voce di Joe tratteggia il testo con i suoi soffusi ed impeti di potenza che hanno però il potere di restare morbidi. Felicità, il che ne dica la critica, è un grande brano, di una semplicità disarmante eppure così vero nelle sue parole per tutti. Questo fu il motivo del suo arrivare appunto a tutti. Joe gli da una nuova dignità.
Sette
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐
Carl Brave – Lieto fine
Buon brano low profile nell’arrangiamento per il romanaccio che quest’anno sfida l’estate senza cercare di cavalcarla con la facilissima presa. E’ sicuramente più da ascoltare stavolta che da saltarci sopra come nelle precedenti belle stagioni che lo avevano visto affiancato da Noemi. “Mi hai strappato come fossi un cerotto…solo io sapevo che c’era sotto” racconta qui mentre lui ancora cerca il lieto fine.
Sette
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐
Fabio Rovazzi & Orietta Berti – La discoteca italiana
Brano che unisce all’attuale mondo sonoro tutto di Rovazzi, un’atmosfera da balera nell’inciso sostenuto comunque dalla battuta incalzante, ma con una melodia che è proprio tutta la vita, anzi, tutta la nuova vita di Orietta. Giusta nel repertorio di entrambi, è un probabilissimo successo grazie alla capacità d’insinuarsi sia nelle teste dei bambini che in quella delle persone in là con l’età. Senza tradire insomma gli estimatori di entrambi.
Sette
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐
E veniamo alle Golden song che questa settimana sono ben tre!
Francesca Michielin – Fulmini addosso
Belli i fraseggi di Francesca così come i tanti cambi d’intenzione nell’interpretazione di questo brano elettronico che procede massiccio e potente. La linea di basso guida si concede il palleggio con suoni elettronici che fanno pensare al miglior David Guetta. Inciso che si compone di due parti diverse, anche queste con cambio evidente fra le parti, la prima più in sottrazione, la seconda d’esplosione, con raddoppi vocali. Molto bene Francè!
Sette 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨
Irama e Rkomi – Hollywood
Accoppiata potente sulla carta, risulta poi tale anche ne fatti con questo brano che anticipa il loro progetto assieme. Le voci sono molto lavorate, soprattutto quella di Filippo (Irama), ma in maniera assolutamente compatibile con il brano che gode di chitarre funky che ricordano nemmeno troppo vagamente il lavoro fatto da un signore quale Nile Rogers sull’ultimo disco, che proprio in questo periodo ha festeggiato i dieci anni, dei Daft Punk. Successo più che ipotizzabile, direi sicuro.
Sette 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨
Giuliano Palma – Satellite
Da quanto tempo mancava Palma? Davvero tanto e questo ritorno torna alla sua musica quel fare orchestrale con sentori beat cui ci aveva abituati negli anni, per un pezzo che lo conferma assolutamente solare, anche se su una base più moderna, pur senza rinunciare ai fiati, tenuti sempre come elemento principe della sua musica. In realtà è poi proprio il suo modo di cantare, l’allegria insita al suo timbro vocale che lo rende sempre molto piacevole. Ritorno giustissimo con un brano giustissimo.
Sette 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨





