24 Settembre 2021
di Interviste, Recensioni
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24 Settembre 2021

Le Pagelle ai nuovi singoli italiani in uscita il 24 Settembre. Fedez, Alfa, Elodie, Random, Sangiovanni e molti altri

Continuano ad aumentare le nuove uscite e sei nomi grossi aumentano gli emergenti hanno il loro spazio, come sempre, nelle nostre recensioni

Pagelle nuovi singoli 24 settembre
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Pagelle nuovi singoli italiani in uscita il 24 settembre a cura di Fabio Fiume.

Ed ecco che settimana dopo settimana crescono le pubblicazioni del Venerdi, soprattutto da parte dei big. Questa settimana ci sono delle pubblicazioni importanti, dei ritorni dopo qualche tornata di assenza e udite udite ci sono alcuni brani davvero molto buoni, uno in particolare a sorpresa!

Se mi leggete spesso, capirete a chi mi riferisco. Non manca qualche delusione o prodotto non rimarcabile quanto il nome di chi lo propone. Ad ogni modo ecco a voi le pagelle settimanali. Cominciamo subito

Alcunelacune – Gioco di prestigio

Singolare prodotto pop che non è in realtà propriamente pop: c’è qualcosa di “tanghero” al suo interno ed una teatralità d’insieme non facilmente rintracciabile nelle proposte attuale. Le linee melodiche hanno richiami 60, l’interpretazione misurata e l’arrangiamento caldo e strumentale, altra cosa poco rintracciabile nelle attuali produzioni.
Sei ½


Alfa – Ci sarò

Cambio passo per Alfa con una base che fa un pochetto Of Monster And Men; poi inizia a cantare e lo stile suo torna prepotente. E’ una canzone che è pura energia ed anche quando la base non ha battuta s’intuisce dove andrà a parare. Carina nell’insieme, ma molto figlia del periodo e di questo modo di cantare.
Sei


Barreca – Tempo da aspettare

Cantautorato pulito, piuttosto monocorde nella base ed il suo andamento e nella voce che non ha grandi sfumature però ha dalla sua un’importante cifra di riconoscibilità. Si racconta delle ansie, di come questo male crescente ai nostri giorni impedisca ad alcune vite di vivere letteralmente. Discorso alto ma troppa attesa per l’esplosione.
Sei =


B3n & Bella Thorne – Up in flames

Ballata di tipologia americana; sembra quelle cose che potrebbero cantare assieme Ryan Tedder dei OneRepublic e Taylor Swift e farne un mega successo. Forse sarà meno mega cantato dai due, però questo non vuol dire che non lo meriterebbe.

Mascolo ha trovato la sua dimensione ( finalmente ) in questo tipo di proposta e le loro voci assieme, coppia anche nella vita, sono ben combinate e non giocano alla prevaricazione. Giusti.
Sette +


Matteo Bocelli – Solo

Progetto internazionale per Bocelli figlio, lontano dalle italiche arie proposte dal padre ma non dal bel canto. Il pezzo che presenta è proprio un esempio di ballad al maschile tutta poggiata sulla voce, con un accompagnamento piuttosto rarefatto con qualche accento elettronico qui e lì a creare movimento.

Inciso importante, di quelli che se ben sostenuti live, strappano applausi. Nello special però ci mancava solo che ci mettesse un “eh”, “eh” ed era proprio Hola di Marco Mengoni, già Halo di Beyonce. Come prova comunque merita la promozione a Giugno, senz’altro, ma può fare di più.
Sei


Boccanegra – Gorilla

Intelligente forma cantautorale, che racconta la storia di Giovanni ed Anna che dalla provincia s’imbattono in un grosso gorilla. L’intelligenza sta nella ripetitività metrica interrotta non da un inciso ma da un giro musicale di ritmica e basso e poi a seguire fiati. Personale.
Sette


Fred Branca – Come un animale

La chitarra di fondo nelle strofe ha parecchi riferimenti noti e tutti rock. Il pezzo ha una buona evoluzione però dal punto di vista pop, nel resto che riesce a prendere una piega facilmente ricordabile. L’animale del titolo è la parte più naturale di sé da recuperare, quella che non ha filtri. Sicuramente accettabile.
Sei


Coez – Wu-tang

Spiazzante Coez in questo ritorno che però lo mostra diverso da ciò che ha sempre proposto fino ad oggi. Tutto è frutto di elettronica sia nella base che sugli effetti sulla voce, tutta flattata ed in gara costante con la ritmica.

Non capisco l’idea di chiuderla così in fretta; nemmeno 2 minuti e mezzo, c***o. E m’innervosisco si, perché mi stava piacendo ma nel momento in cui doveva tirarmi dentro al suo trip, con uno special ed un altro inciso, boom, fine, coito interrotto, anzi Coez interrotto! E no, non si fa così.
Cinque


Elodie – Vertigine

Ci sono Elisa, Tropico ( Petrella ), Abbate e Dardust dietro a questo nuovo singolo di Elodie che diventa sempre più interprete simbolo per le tendenze di tempi musicali.

E quando poi c’è il pezzo, come in questo caso, l’interprete diventa davvero fondamentale ed Elodie lo è: qui perfetta, giusta nelle misure, nelle dinamiche vocali e nel timbro che ha pasta personale, speziata al punto giusto da risultare saporita senza disturbare al secondo morso/ascolto.
Sette ½


Mario Ermito – Ti porto in TExas

Voce più bella, e di molto, di quello che canta che è di sconcertante banalità e per altro arrangiato in maniera per nulla originale. Per emergere una voce così importante ha bisogno di una canzone che non sia una corriva riproposizione di cose trite e ritrite.
Quattro

Clicca su continua per la seconda parte delle pagelle nuovi singoli italiani del 24 settembre.

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