LE PAGELLE AI NUOVI SINGOLI IN USCITA IL 16 LUGLIO 2021: Mietta, Anna, Casadilego, Mydrama… settimana al femminile
Settimana che vede la musica al femminile tra le più importanti nuove uscite della settimana

Pagelle nuovi singoli italiani in uscita il 16 luglio a cura del critico musicale Fabio Fiume.
Ancora un week end d’uscite con tante canzoni che s’ispirano ad arrangiamenti latini di matrice reggaeton; qualcuno riesce meglio, qualche altro meno. Non mancano però ritorni importanti, diverse uscite partenopee di cui qualcuna decisamente superiore alla media e, come sempre tanti emergenti. Ecco a voi le nuove Pagelle
Giordana Angi – Farfalle colorate
Impronta rock per l’arrangiamento di questo nuovo singolo di Giordana, che ha inciso che può essere cantato in coro, con liriche di liberazione che possono appartenere un po’ a tutti. La voce di Giordana diventa più bella nelle basse che dovrebbe sfruttare maggiormente. Non è il pezzo della vita, ma si ascolta con piacere.
Sei
Anna – Drippin’ in Milano
Freestyle abile e voce che in un paio d’anni si è fatta anche più spessa e meno impertinente. Il sound urban che accompagna il rap della giovanissima è particolarmente utile ad aiutare la diffusione del pezzo in situazioni meno popolari e più clubbing, più mature.
Sei ½
Badisco – Così
Brano orecchiabile che ha una sua possibilità di diffusione mediatica. Il testo è fragilino ma anche contemporaneo nelle terminologie e negli usi e costumi. La cosa che resta è la voce, che ha un bellissimo corpo e qualche accorgimento di chitarra nei disimpegni.
Sei +
Emiliana Cantone – Faccio cose e’ pazze
E voilà con suoni mai usati prima per Emiliana che qui propende alla musica urban, usa fiati synth come nella migliore tradizione americana da Jason Derulo in poi, e si produce in un pezzo ballabile che è originalissimo all’interno di quanto fatto fino ad oggi. Dotata di una voce molto precisa arrangia vocalmente in maniera molto dinamica, con buone riprese nell’inciso che donano corposità al brano.
Sette
Casadilego – Millepiani
La voce della nostra è particolare e con un colore riconoscibile; deve però stare attenta, nel cantare, a non gigionare troppo con le inflessioni, rischiando di fa perdere qualche parola. La scrittura è comunque internazionale come input e non lesina innesti in inglese per spiegarsi al meglio. Brava.
Sette
Mauro Di Maggio – Martina oro e vitamina
Tutto e il contrario di tutto è Martina nella storia proposta da Mauro Di Maggio, che ha trovato una nuova continuità nelle produzioni, dopo un periodo lungo di stop. La ballata è qui però mancante di un graffio importante e la mancanza è evidente nell’inciso troppo cantilenato.
Cinque
Raffaella Fico & Gigi Soriani – Mamacita loca
Rispetto alle precedenti incisioni la voce di Raffaella arriva più precisa nel colore. Certo sarebbe da sentire dal vivo e prove al momento in favore non ce ne sono. Il pezzo non è niente più, niente meno che un disimpegno estivo; però va detto che la scelta dei suoni ( synth )è spostata verso situazioni latine più calde e non verso il solito reggaeton di cui non senne può più.
Sei
Gabriellerie – Pistacchio
In alcune sfumature, quelle basse in particolare, mi ricorda un po’ Giordana Angi. Intelligente proposta di una storia che può essere quella di chiunque, cantata con naturalezza e con una sfrontatezza che spesso è la cosa più utile quando si è rimasti male. No, non è ok per niente e non si può far finta.
Sei ½
I Desideri – Senorita
Continua questa inspiegabile missione del duo di fratelli all’interno di arrangiamenti vocali trap. E visto che loro fanno sempre la stessa cosa, anche io dico loro sempre lo stesso: se siete due cantanti e non due rapper/trapper, che senso ha modificarsi la voce? Lasciatelo fare a chi non sa cantare! Nel pezzo, tutto campionato, c’è una bella chitarra gitana… ma niente, arriva l’effettino sulla voce e mi distraggo di nuovo, m’infastidisco.
Quattro
Isotta – Io
Canzone importante che racconta di come può essere difficile affrontare il mondo se si hanno difficoltà, se ci si può sentire non accettati. Andare nel mezzo dell’acquario, dice. Peccato che l’inciso, pur restando chiaramente in tema, è più scialbo, con meno appeal. Effetterei anche meno la voce. L’idea però c’è.
Sei =
La Nina & Franco Ricciardi – Tu
A ritmo reggaeton trovo odiosi gli effetti trap sulla voce della nostra, quelli del primo inciso, che mentre senti una nota lunga un frangente più delle altre, arriva quell’inflessione metallica. Troppo classica lei riceve un’importante cura di “sporcizia” vocale da parte di Ricciardi che porta porta se stesso all’interno del pezzo e lo rende più tangibile. Tutto però troppo sentito.
Cinque
Achille Lauro – Latte+
Sound di chiarissimi richiami a cavallo fra 70/80, sia nel suono delle chitarre funkeggiate che nella linea del basso. E’ un pezzo che trascina ma mette anche un po’ d’ansia; Lauro, con le solite espressioni, gridolini, versetti, fra una frase e l’altra della canzone quasi non ti permette di respirare. Certo che è molto orecchiabile ma anche smanioso.
Sei +
Giacomo Luridiana – Il diavolo del Jersey
Probabile che il folk sia il suo stile preferito, non so; certo è che la sua voce non si adatta tanto alla proposta, come nemmeno il fatto di arrangiarla in doppia linea all’unisiono che fa tanto pop e poco c’entra. Qualche accento inventato a distruggere la lingua italiana.
Quattro
Maneskin – I wanna be your slave
Il terzo singolo dal loro ultimo album l’ha scelto praticamente l’Europa, che ha amato questo pezzo che è davvero “strimmato” in ogni angolo del continente. E’ un rock di matrice 70 dal punto di vista dei suoni, ma cantato con un’incidenza tutta attuale. Ha una ritmica che poi, accoppiata alla voce quasi scocciata qui di Damiano, fa sesso di quello sporco, malato, di cui però non riesci a fare a meno.
Sette
Iskra Menarini & Manuel Auteri – Ladro di parole
Torna a sonorità più pop la storica vocalist di Lucio Dalla qui con il coautore del pezzo impegnata in duetto. E’ un pezzo che ha senso positivo, l’inseguire come un ladro pensieri puliti, innocenti. Ci sono un po’ troppi echi che però non giovano alla bella voce di Iskra, che invece ha nelle “sporcature” le sue pieghe più belle.
Cinque ½
Mietta – Milano Bergamo
“Ma ci dobbiamo toccare… sai fare ancora l’amore”, canta Daniela in questo pezzo ricco di energia e che la vede ancora una volta leonessa da palco. Ed è un bel po’ che in realtà Daniela è tornata con produzioni moderne si ma anche degne di una signora della musica qual è; bella, piacente, giovanile, ma pur sempre una signora che per certi versi dà ancora lo stacco a tante altre.
Sette +
Rosario Miraggio – Si tu vuò bene ancora a me
Suoni caldi, di quelli che vorresti ascoltare in una serena serata estiva, sulla spiaggia, riescono a fare da ottima cornice alla voce di Rosario che è melodicamente impeccabile e sana portatrice di sentimento. Queste ritmiche gli si confanno e lo elevano rispetto ad un repertorio altrimenti troppo prevedibile. Bravo.
Sette
MyDrama & Vhelade– Uh la la
C’è un’originalità nella voce di MyDrama, una capacità molto forte di cavalcare il tempo con una sapienza quasi da rapper, pur non facendo rap. Bello l’innesto francese di Vhelade in un pezzo che si ricorda pure facile e potrebbe quindi camminare non poco.
Sette
Alessandra Nicita – Una canzone così
E’ un pezzo che ha sapori lontani nel tempo e nei luoghi; mi ha infatti riportato alla mente cantautrici come Rosana, di successo pure presso i nostri lidi circa 25 anni fa. L’arrangiamento vocale, con i vari raddoppi, rende più calda una voce che non lo è al pari di quel che propone, che già di suo ti trasporta verso serate estive all’aperto.
Sei
Raffy & Ivan Granatino – Ratatà
Tutto molto, molto sentito dal punto di vista dei suoni. Si combinano bene però le voci e Granatino riesce ad essere sensato dentro ogni stile con cui si misura. La voce di questa giovane artista italo/rumena, somiglia molto a quella di Baby K e va aggiunto che sentire dei controcanti è cosa piuttosto rara in questa canzoni estive spesso realizzate in pochissimo tempo e meno ancora dedizione. Peccato il finale troppo anticipato. Accettabile nell’insieme.
Sei
Chiara Ragnini – Fra caos e paura
Canzone che evoca una storia finita e di cui si riprendono interrogativi lasciati forse non risposti due anni prima. Il tutto è molto delicato ed esposto in piano chitarra e voce che racconta, non spinge. Il messaggio arriva, ma forse montare un arrangiamento più completo in divenire avrebbe aiutato maggiormente la promozione. Sicuramente sufficiente comunque.
Sei
Ennio Salomone – Io non ti ho detto niente
Ci sono tre idee diverse in questa canzone, come se fossero tre possibilità diverse che convivono in una sola. All’interno si racconta della vita di provincia, dove occhi guardano e sanno tutto di tutti. La fine è un po’ anticipata; il racconto avrebbe meritato una chiusura più concreta.
Sei
wLog – Spazio Brigitte
Ormai presente da qualche anno wLog cambia e spesso e qui si propone con un brano pop che riesce ad avere echi di un passato cantautorale di stile, senza però risultare vintage. Bella ritmica suonata e portante, riesce a dare potenza al pezzo.
Sei ½






