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Pagelle nuovi singoli

Pagelle ai nuovi Singoli italiani del 9 dicembre: e la Golden song di questa settimana è di una donna… Paola Turci!

Da Elodie agli Eugenio in Via di Gioia, da Paola Turci ad Aka 7evene

di Fabio Fiume (Interviste, Recensioni) · 

PAGELLE NUOVI SINGOLI del 9 dicembre a cura del nostro critico musicale Fabio Fiume.

Penultima settimana di pagelle prima della pausa natalizia. Devo dire che sebbene stiano rallentando le nuove uscite ( quel che doveva esser fuori per le feste ormai lo è già da qualche settimana ) in questo Venerd’ sono diversi i pezzi buoni venuti fuori. Alcuni meno buoni saranno sicuramente delle hit, ma chiaramente la linea che divide una canzone originale da una che per svariati motivi piacerà alle masse a volte diventa un muro.

Si ricorda che i voti che trovate alla fine delle mini recensioni non mettono in competizione fra loro gli artisti, essi sono infatti assegnati alla canzone in base alla carriera dell’artista che la propone e che salendo, salendo, si arriva a scoprire la Golden song della settimana.

Pagelle nuovi singoli 9 dicembre 2022

Peppe Soks – Nu vase e po bast

Da Salerno Peppe Soks si propone con questo nuovo singolo in dialetto, ( che si badi non è napoletano ma proprio salernitano, come è giusto che sia, e la differenza la potete subito vedere nelle “i” presenti nei verbi, esempio veriett, diciett ) un po’ prevedibile nella scelta musicale che si rifà a tante, forse troppe cose già sentite. Se a questo ci aggiungi poi un testo piuttosto prevedibile, capisci allora che c’è sicuramente qualcosa da rivedere, anche se si vuole tentare la carta del pezzo più facilotto. Bisogna sempre trovare una chiave distintiva.
Quattro 1/2
⭐⭐⭐⭐✨

Emiliana Cantone – Voglio sapè

Torna alla tradizione più prevedibile Emiliana in questo nuovo singolo. Tutto rispetta i canoni della canzone napoletana classica, quella che però non cerca nessun tipo di aggancio con una contemporaneità, ne dal punto di vista dell’arrangiamento, ne da quello dell’interpretazione. La Cantone è però perfetta nello stile con la sua voce corposa e melodiosa, per certi sensi un filo barocca. Di sicuro in passato ha saputo stupirmi di più. Qui la trovo come se si fosse ritirata nella zona sicura, quella dove sa di non sbagliare. Quando questo accade però il pezzo deve essere irresistibile e sinceramente questo non lo è.
Cinque
⭐⭐⭐⭐⭐

Fedez – Crisi di stato

Trovo dissonante la voce di Fedez con questa base che sembra strappata agli Scooter, per chi ha memoria per ricordarli. Il risultato è un brano da rave party dove però sembra che la musica segua un tempo e Federico un altro. E però di sicuro qualcosa di nuovo per l’artista, che di sicuro non si può dire sia uno che si adagi su se stesso. Però le sue irruzioni dance erano molto più centrate su basi più dreams/ambient.
Cinque 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐✨

Boomdabash & Eiffel 65 – Heaven

Dal 2000 con furore i Boomdabash vanno a ripescare Too Much Of Heaven degli Eiffel 65 e la riattualizzano senza però in realtà cambiarle i connotati. Anche la voce del vocalist del trio dance delle meraviglie d’inizio millennio, è praticamente il campionamento della traccia d’allora e su cui furbamente i salentini han riscritto le strofe in italiano. Operazione abbastanza fine a se stessa, ma il brano resta indubbiamente gradevole ora come allora.
Sei
⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Max Elli – L’uomo dalle mille storie

Pezzo cantautorale di natura pop/folk, che può essere accostato ( e non a caso ha collaborato con loro ) ad alcune cose di Nek o Cesare Cremonini. Il brano è scorrevole e scritto sapientemente, però manca di quella piccola particolarità che ti permette di non perdere l’attenzione mentre l’ascolti. A volte può esser la voce stessa, o una cadenza ( vedi entrambi gli artisti succitati ) che crea riconoscibilità o una semplice trovata d’arrangiamento o del motivo stesso che si ricordi, che renda subito identificabile il pezzo e chi lo canta. Ecco, qui manca questo, pur essendo gradevole il tutto.
Sei
⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Tedua & Shune – Lo-Fi for you

E’ una vera e propria di lista dei ringraziamenti e, per quanto la valenza commerciale/radiofonica possa ritenersi piuttosto relativa, appare come discorso sincero, come qualcosa da dover fare, un bisogno personale. E giacché non siamo abituati a sentire invece i rapper/trapper mai così in pace con se stessi e con quelli che li circondano, questa dichiarazione sincera ( che comunque qualche frecciatina qui e li la scaglia ) è talmente fuori dall’ordinario che tutto sommato passa il turno in maniera indenne.
Sei
⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Bracco Di Graci – Così è la vita

L’inizio degli anni 90 avevano permesso a Bracco Di Graci di segnalarsi fra i giovani più interessanti del cantautorato pop dell’epoca. Poi il nulla o poco più. Oggi a distanza di trent’anni dal debutto, l’artista torna con una ballata sincera, che parla di rialzarsi, del saper farlo, un po’ come Rocky, preso ad esempio. Le strofe sono però troppo di preparazione, e mancano di mordente, quello che invece Bracco racchiude tutto in un inciso d’urlo, rabbia si, ma anche speranza, soprattutto speranza.
Sei +
⭐⭐⭐⭐⭐⭐+

Andrea Faccenda – Diverso

Sicuramente personale la modalità con cui il nostro usa la voce. Per essere sincero, come mi è d’obbligo, personalmente mi comunica un po’ di ansia e credo sia dovuto alle continua spinta e subito dopo pausa inflessione, come se fosse un singhiozzo. Chiaramente detto così sembra una cosa brutta, ma la voce di Andrea non lo è affatto, anzi, sia messo agli atti. E’ solo una questione di gusto personale. Detto questo il pezzo è valido, originale e proposto con personalità. Avrebbe però meritato un’evoluzione finale.
Sei +
⭐⭐⭐⭐⭐⭐+

Varry Brava & Cristiano Malgioglio – Raffaella

L’omaggio a Raffaella Carrà non poteva che essere portato in Italia da Cristiano Malgioglio che l’ha resa sigla del suo programma televisivo. Si tratta di un divertissement, un disimpegno festaiolo come tanti ci ha regalato la regina del nostro spettacolo. Chiaramente c’è un hook fantastico nell’inciso che non può uscire dalla mente dopo già un solo ascolto. Non è certo la canzone del secolo però restituisce a noi tutti una cosa che le nuove generazioni non conoscono: la sigla televisiva! E non sanno cosa si sono persi.
Sei 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨

Aka 7even – Non piove più

Luca ( questo il suo vero nome ) ha una buonissima capacità di scrittura quando si cimenta nelle ballads, dove riesce ad arrivare accorato e soprattutto asciutto da orpelli modaioli che, pur cavalcandoli egregiamente, lo privano di quell’essenza cantautorale con cui si è proposto in prima battuta. Non grido certo al miracolo per questo nuovo singolo, però riconosco al giovane artista una sapienza pop particolare, grazie alla quale trova sempre agganci perché un inciso si ricordi in maniera facile, laddove la battuta viene meno. Non è che lo san fare tutti eh!
Sei 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨

Pagelle nuovi singoli 9 dicembre 2022

Elisabetta Arpellino – Senza fondo

Non so se questa asciuttezza della proposta nuova di Elisabetta possa essere un pregio o un difetto. Di sicuro la distingue moltissimo da tutto il resto, però è anche vero che nel suo essere artistico non ci sono punti d’incontro con la sua generazione e questo può farle rischiare di essere messa a margine. Ci vuole molta intelligenza da parte della produzione nel saper lavorare proprio per portarla negli spazi adatti per promuoverla. Il pezzo vive di atmosfere dapprima asciutte, poi parecchio evocative. Il tutto è estremamente piacevole, dissonante con il resto, appunto, ma piacevole.
Sette
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Comete – Salta l’intro

Romantico mid tempo, cantato in maniera personale e con sentimento tangibile. Mi piacerebbe tanto saltare l’intro e… senza doverti niente, volerti dare tutto, dice fra le frasi dell’inciso il brano che tutto sommato è come ci si dovrebbe davvero sentire quando si prova qualcosa di forte. Niente è dovere, tutto è piacere. Funziona nella sua costruzione pop vecchia maniera, non intesa come vetusta, ma come suonata e cantata come dovrebbe essere, senza aiutini computerizzati.
Sette
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Eugenio In Via Di Gioia – Tornano

Sempre carinissimi gli “Eugeni”, che pure riescono a trasmettere allegria anche quando quel che cantano non vuole arrivare esattamente così. E’ proprio la voce del loro vocalist Eugenio Cesaro che ha un colore vivo, un giallo intenso. E i ricordi che tornano sono il tema di questo pezzo che è come da loro tradizione è molto suonato, ed arrangiato con maestria pop, incisi in crescendo e corali, che ti entrano in testa e li ricordi. Avrebbero giusto bisogno della definitiva consacrazione.
Sette
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Uno – Se solo fossi di più

Voce particolarissima, che ha al suo arco interpretativo più frecce da scagliare. Nelle medie ha un’inflessione malinconica naturale, che poi un brano del genere chiaramente sottolinea. Belle le possibilità di salita poi, in cui i falsetti si rivelano interessanti e per certi versi “samsmithiani” e anche l’idea di arrangiare l’inciso con degli echi particolari che enfatizzano la doppia linea vocale si rivela un’intelligenza che permette di fuggire qualsiasi prevedibilità di un discorso ballad/pop. Buono.
Sette
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Elodie – Ok, respira

Nelle produzioni di Elodie c’è una fortissima congiunzione fra una ricerca di suoni, che l’hanno ad oggi resa forse la più contemporanea delle nostre artiste, e una possibilità melodica con cui alla fine condisce gli incisi, tanto che uno, ascoltandola, ne segue tutte le evoluzioni, fino ad arrivare al momento che poi si canticchia tutti. Bello l’arrangiamento con l’innesto di fiati nelle sintetizzazioni e sempre riconoscibile nell’interpretazione.
Sette+
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐+

Francesco Gabbani – Natale tanto vale

Natale raccontato con la voglia di scappare via; via dalle consuetudini, gli obblighi, le riunioni di famiglia, anche per chi lo vive solo come una ricorrenza socialmente da rispettare, o peggio chi sente risvegliarsi tutti i dolori tenuti a fatica dentro e che una festa di carattere familiare può e sa tirarti fuori. L’arrangiamento è quello da ballata pop/rock ed anche questo è anti natalizio: niente campanacci insomma. Certo chi pensa a Gabbani come l’artista sempre allegro, spiritoso, resterà deluso non trovandolo a gigionare su una tipica melodia allegra. Però io credo che invece proprio qui Francesco abbia mostrato un’altra facciata, quella profonda che talvolta cela dietro la leggerezza, ma che invece c’è ed è ben radicata. Basta leggere fra le righe.
Sette+

Paola Turci – Caramella

E Paola torna e racconta come scrivere una canzone con le tecniche di oggi. Sposta l’accento, Dj metti l’autotunes, via la melodia, resta l’anarchia, ed alla fine la canzone passa sepolta dentro una cassa. Bello il sax che accompagna prima i disimpegni poi tutto il finale del brano. Per lei che è una purosangue della musica vera, forse sarà risultato complicato, o no? Perché veramente io trovo questo suo pezzo migliore di quasi tutto che circola con gli accenti sbagliati, l’autotunes, senza la melodia…etc etc..
Sette 1/2⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨