Raoul Casadei: il Re del Liscio morto a 83 anni a causa del Covid
Raoul Casadei, il Re del Liscio, è morto all'Ospedale di Cesena a 83 anni a causa di complicanze causate dal Coronavirus.
di Simone Zani ·

Il Covid-19 porta via un altro grande artista. Raoul Casadei, il Re del Liscio, è morto all’Ospedale di Cesena a 83 anni a causa di complicanze causate dal Coronavirus.
Il grande artista era ricoverato da alcuni giorni e vane sono risultate le cure.
Nipote di Secondo Casadei, con la sua orchestra spettacolo contribuì a far diffondere la musica da ballo il tutto il paese, grazie a brani divenuti celeberrimi come Ciao Mare.
Nel 1974 partecipò al Festival di Sanremo con il brano La Canta con cui non arrivò in finale.
Fino ai primi anni ’80 è stato il frontman e il mattatore dell’Orchestra, da cui poi si è staccato mantenendo però la guida e il ruolo di mente. Tre le sue idee geniali ci sono La Nave del Sole, una balera galleggiante che ancora oggi parte durante l’estate dal porto di Cesenatico.
Nel 1996 Elio e Le Storie Tese scelsero Raoul Casadei e la sua Orchestra per una speciale rivisitazione del brano La Terra Dei Cachi, secondo classificato al Festival di quell’anno.
Nel 2001 al timone della sua Orchestra subentra il figlio Mirko che rivoluziona il repertorio attualizzandolo e rendendolo più attuale. Un modo per proporre i grandi successi dei Casadei rivisitati anche grazie all’apporto di nuovi musicisti.
Raoul nel 2006 partecipò come concorrente all’Isola dei Famosi e nel 2016 condusse sull’emittente Caccia Tv il programma A Caccia con Raoul.
È del 2013 il libro Bastava un grillo per farci sognare (edizioni Piemme) scritto insieme a Paolo Gambi.
“Raoul, io lo chiamavo così, ha segnato un’epoca. Oggi è un giorno triste per l’Emilia Romagna e per tutta la musica popolare italiana. Ma lui ha sempre avuto una grande sorriso, una grande energia e poi i grandi artisti non muoiono mai veramente. Le sue canzoni continueranno a girare di generazione in generazione. E questa è la cosa di lui che non potrà mai morire.
Certo, io sono parte in causa, sono il figlio e il dolore è fortissimo, non si può spiegare, anche perché lui stava benissimo in salute. È uscito dalla sua vita con un vero colpo di scena, improvvisamente per il covid.
Noi con le lacrime agli occhi vogliamo però ricordarlo col sorriso sulle labbra, perché lui era un amante della vita e ha sempre trasmesso bellissimi valori che noi abbiamo imparato da lui e cercheremo di divulgare.”
Queste le parole commosse del figlio Mirko.
RAOUL CASADEI – LE REAZIONI ALLA SUA MORTE
Sono numerosi gli artisti che hanno dedicato sui propri profili social un pensiero al grande musicista scomparso.
“Ciao Raoul,
La Romagna, L’Italia e il mondo intero ti salutano e ti abbracciano con tanto amore. Laura,Silvia,Gianna e Fabrizio Pausini.”
“Romagna mia… Romagna in fiore… Viva Raoul Casadei il Re del liscio.”
Vasco Rossi
“Se ne è andato anche l’amico Raoul Casadei, un Colosso della nostra cultura popolare. Che brutto periodo storico stiamo vivendo ! Che la terra ti sia lieve Raoul.”
Enzo Ghinazzi
“Io e Raoul che guardiamo il mare, è uno dei ricordi più intensi che ho, una cosa che quasi giornalmente facevamo quando commentavamo, il giorno dopo, lo spettacolo della sera precedente. Ho passato 10 anni, dal ’90 al 2000 al suo fianco, ero la sua voce, la voce che raccontava la Romagna. Le nostre famiglie hanno vissuto momenti bellissimi, ricordo la Vigilia di Natale con l’attesa della mezzanotte, con l’immancabile Baccala’. Poi le nostre strade artistiche hanno avuto percorsi diversi ma capitava che ci si incontrasse per le strade di Gatteo mare, poche parole ma sempre cariche di rispetto e riconoscenza. Stare al suo fianco è stato un onore e un privilegio. Porgo le mie sentite condoglianze alla Moglie Pina, ai figli Carolina, Mirna e Mirko.”
Moreno Il Biondo (recentemente al Festival di Sanremo con gli Extraliscio)
“Ciao Raoul, grazie per la tua amicizia e per il calore con cui mi hai accolto nella tua famiglia musicale.
Ti abbraccio ovunque tu sia.”
Simone Cristicchi
“Se chiudo gli occhi, vedo ancora mio padre ballare sulle note di una mazurca, di una polka…
Sotto il tendone di una delle tante feste dell’Unità…
Su una pedana di legno o una qualsiasi pista di pattinaggio che per l’occasione prendevano vita ospitando ballerini di ogni età e ceto sociale, sotto un cielo pieno di stelle.
O sulla pista delle tante balere nostrane.
Lo sento cantare con fervore “Romagna mia”…Con la luce negli occhi…Il liscio è storia, è sangue che scorre nelle vene, profumi, suoni e ricordi che fanno parte delle mie radici…
Di un tempo.
Della mia vita.Quando con “Buona vita”, l’ultimo cd de i RIO, registrammo “Stranamore”, avevo un sogno, espressi il desiderio di poter collaborare con Casadei.
Non è stato possibile per motivi di tempo.Duettare su quel brano con Raoul, sarebbe stato magnifico, avremmo steso un ponte tra generazioni…
Tra stili e culture.
Tra affinità e spirito comune, perché per entrambi, portare a spasso il sole è una delle cose che amiamo più fare…Ovunque tu sia, immagino piedi alzati, e sorrisi sconfinati, leggerezza e bellezza, perché è nella semplicità delle cose che si nasconde la felicità.
E tu lo sapevi bene.Ciao Raoul.”
Fabio Mora (Rio)





