Eurovision Song Contest 2022: gli outfit dei cantanti in gara


Eurovision Song Contest: outfit e look dei cantanti in gara.
Come ogni finale che si rispetti, anche l’Eurovision ha una gara dentro la gara: qual è il miglior look della serata?
Noi siamo abituati a scrivere di musica, non siamo degli esperti di moda e la parola fashion non è certo la più usata nel mio vocabolario, ma non posso farmi sfuggire l’occasione di commentare gli outfit di chi si esibirà sul palco di Torino.
Iniziamo?
Si comincia con il medley di abiti di Laura Pausini che cambia vestito nel tempo di un frame. Talmente veloce a indossare i suoi soprabiti colorati che deve aver preso ripetizioni da uno dei migliori illusionisti sulla piazza per riuscire a compiere questa missione quasi impossibile!
Chiaramente, per vestire gli abiti di presentatrice, Laura si cambia un’altra volta e si impaillettata, mentre l’affiancano Mika di bianco abbigliato e Alessandro Cattelan in blu scintillante.
Primi ad esibirsi We Are Domi (Repubblica Ceca). Sullo sfondo appaino statue di uomini nudi, mentre loro sul palco sono vestiti. La cantante in viola, si vede che nel loro paese il viola nello show business non porta sfortuna! I due uomini rimangono sullo fondo e in penombra a suonare i loro strumenti.
Con la prima inquadratura degli addominali del ballerino sudato, pensavo già che dovevamo preparare gli occhi a scintillare. Poi, però, inquadrano WRS (Romania) vestito da torero con le scarpe dei Maneskin e una cintura che pare quella di castità. Si dice che abbia iniziato la sua carriera come ballerino.
Maro (Portogallo) si presenta sul palco con le trecce e una sorta di kimono. In questo momento vorrei sentire i commenti di mio padre che, a ogni Sanremo, mi ricorda che non ci sono più i cantanti come Domenico Modugno che si presentavano sul palco con lo smoking. Ma poi: chi sono le 5 che si è portata sul palco? Per fare concorrenza ai 5 cambi d’abito della Pausini s’è portata 5 sorelle da vestire?
Vi dico solo che, tra un cantante e l’altro, sto cercando di cenare… ma al massimo riesco a masticare un boccone scarso! Con Amadeus avrei anche già mangiato il dolce…
The Rasmus si presentano sul palco con l’impermeabile giallo che, per chi è era già nato e con sufficienti capacità cognitive, è uguale a quello che, negli anni ’90, indossava la bambina testimonial nella pubblicità della più celebre marca di pasta italiana. Quella che salvava il gattino. Non ci credete? Cliccate qui.
Marius Bear dalla Svizzera si presenta sul palco in total black con chiodo oversize e orecchino con pendente a croce. Il giubbotto ha un cuore ricamato sul lato sinistro. Se non vi ricordate da che parte sta il cuore (come me), l’ho già googolato io: è a sinistra.
I bretoni Alvan & Ahez (rappresentati della Francia) puntano su gonna per lui e pantaloni per lei, privilegiando il nero con ricami color ocra.
Subwoolfer (Norvegia) cantano di Banane vestiti con maschere color banana e occhiali da sole da Blues Brothers. Mi chiedo perché le donne debbano ballare su stivali gialli col tacco alto, mentre gli uomini hanno comode sneakers bianche dalle evidenti tre bande laterali che caratterizzano quella marca lì.
Anche Rosa Linn (Armenia) punta sul bianco con un completo dai pantaloni cargo e la giacca che sembra più una camicia dei prigionieri di Alcatraz dei film. Mancano solo le righe. Nella scenografia c’è pure un letto… forse si sta preparando per andare a dormire!
Tocca a Mahmood e Blanco…. nella prossima pagina.
Mahmood, con l’auricolare di “diamanti”, ha un abito nero con bottoni invisibili, mentre Blanco è super scintillante nei suoi pantaloni a zampa che sembra lui la bici di diamanti.
P.S. Gli orecchini di Mahmood lo fanno sembrare Spock di Star Trek.
Strasse e deretano in mostra per Chanel, la cantante spagnola. Non credo che il pubblico possa valutare la canzone senza lanciare un’occhiata ai glutei della cantante e delle ballerine che rubano la scena tanto quanto gli addominali sudati della coreografia rumena.
S10 è olandese e rappresenta i Paesi Bassi. Giacca corta davanti e lunghissima dietro, pantaloni larghi e sneakers. Ombelico in vista che mia nonna sarebbe corsa sul palco per portarle una maglia della salute affinché si potesse coprire la pancia per non prendere freddo, anche se ci sono 30°. Se vi state chiedendo se parlo così perché le maglie corte non me le posso permettere, sì avete ragione!
La Kalush Orchestra dell’Ucraina hanno abiti tradizionali del folklore del loro paese che va totalmente a contrasto col brano che alterna classico e ultra moderno, con uno dei componenti con calottina calata a coprirgli lo sguardo mentre rappa. Ce ne sono due vestiti da capo tribù dei pellerossa dei film western americani… Non conoscendo il loro folklore, è difficile capire.
Malik Harris (Germiania) sembra abbia preso la prima maglietta che ha trovato, i jeans neri e sia corso sul palco a cantare. Eggià, t-shirt almeno tre taglie più grande della sua, pantaloni neri stretch che gli fanno sembrare le gambe magre magre e immancabili sneakers bianche. Quest’anno le sneakers bianche vinceranno l’Eurovision.
Monika Liu (Lituania) evidentemente non pensava di arrivare in finale, perché indossa lo stesso abito scintillante dell’altra sera e, in un paese attento ai dettagli della moda e criticone come il nostro, questo particolare non poteva passare inosservato. E quindi non posso che dire outfit déjà-vu proprio in questo Eurovision.
Dopo la t-shirt della Germania, arriva la felpa (dello stesso colore) di Nadir Rustamli (Azerbaijan). Non so se abbia appena finito l’allenamento in palestra oppure ha fatto tardi ed è venuto sul palco così come era vestito per stare a casa a guardare la TV sul divano.
Domanda: voi sapete dove sta l’Azerbaijan? E’ dietro dietro alla Turchia…
Jérémie Makiese (Belgio) è un calciatore che fa anche il cantante.
In che ruolo gioca? Portiere… per il resto potete cercarvelo da soli!
Qui all’Eurovision indossa una giacca color domopak, jeans e scarpe post-allenamento. A questo punto avrei messo quelle coi tacchetti per rappresentare l’altra sua passione.
La greca Amanda Georgiadi Tenfjord probabilmente in questi giorni ha fatto la prima comunione e ha riciclato il vestito per stasera. Lungo, bianco e da piccola sposina, per un outfit da cerimonia per l’Eurovision.
Le sorelle Systur dall’Islanda. Non so chi di voi è mai stato in Islanda, terra di vulcani, geyser e aurora boreale. Ma c’è anche tanto vento e paesaggi lunari al di fuori dell’unica città, Reykjavik. Quindi penso che non abbiano molti negozi di abbigliamento nei quali scegliere l’outfit per la serata finale dell’Eurovision. Così queste tre si mettono delle cose che non c’azzeccano niente tra di loro, come se si fossero mandate le foto degli outfit nel gruppo Whatsapp e siano arrivate modificate…
Dopo le sorelle, i fratelli Zdob şi Zdub & Advahov Brothers dalla Moldavia.
Loro puntano sull’abbinamento rosso e blu e i gran casino da sagra di paese sul palco, con tanto di fisarmonica.
Una cozzaglia di vestiti messi a caso… leggings al ginocchio, gonne, giubbotti oversize, completi-pantaloni con figure geometriche e nappine penzolanti come quelle delle tende delle vecchie nonne.
Che dire? I calzini a metà polpaccio sono la ciliegina sulla torta.
Caotici come la loro canzone.
La svedese Cornelia Jakobs è vestita di nero con una tendina scintillante che le scivola sul torace. Anche lei punta sulla pancia scoperta senza nemmeno prendere in considerazione la maglia della salute che le nonne italiane tanto esaltano (e farebbero indossare a chiunque anche a ferragosto).
L’Australia schiera Sheldon Riley, in bilico tra queen e strega. Ha il viso coperto da una maschera di “diamanti” e indossa una gonna da regina delle favole Disney (quelle delle principesse sono troppo sobrie e poco pompose a confronto). Total white per lui e unghie da Crudelia Demon a cui aggiungere quelle della strega cattiva di Biancaneve, un outfit fiabesco per questo Eurovision.
Torna l’inquadratura su Laura Pausini con un completo aderente, plissettato sull’addome che non dona per nulla alla sua fisicità. Passi il colore, ma tutti quei drappeggi sulla pancia proprio no!
Sam Ryder (Regno Unito) ha dei lunghi capelli biondi e un abito pantaloni nero con decorazioni stellari bianche. Mi auguro che lo abbia preso coi saldi o a un mercatino dell’usato, o almeno lo paghino bene per indossarlo. Non è brutto, è semplicemente indefinibile!
Ochman (Polonia) punta sul classico, con tanto di collarino ecclesiastico. Forse domani farà una capatina a Città del Vaticano e pensa che sia quello l’abito d’ordinanza richiesto per entrare in piazza San Pietro.
Konstrakta (Serbia) sembra vestita da crocerossina dei film dell’orrore. Uno di quei film dove l’amorevole infermiera, dopo poche scene, inizia ad accoltellare i suoi pazienti lasciando loro un fiore, uno di quelli rossi che ha nel taschino sinistro. Il segno distintivo della serial killer con la croce sul cuore.
Ultimo paese in gara è l’Estonia rappresentata da Stefan. Lui sceglie una giacca bianca e dei pantaloni troppo corti anche se messi con gli stivali. T-shirt dello stesso tono e collanina di quelle che si prendono ai mercatini sul lungomare in estate. Look un po’ country della porta accanto, ma anche un po’ vado a comprare il pane e torno. Altro che outfit per l’Eurovision Song Contest!
A questo punto vi starete chiedendo come sono vestita io… naturalmente sono in pigiama! Ma almeno non sono in eurovisione…





