18 Dicembre 2024
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18 Dicembre 2024

Simone Cristicchi: testo e significato di “Quando Sarai Piccola”, brano in gara al Festival di Sanremo 2025

Sesta partecipazione in gara per il cantautore, che nel 2019 vinse il premio Sergio Endrigo e il premio Giancarlo Bigazzi con "Abbi Cura Di Me"

Simone Cristicchi Quando Sarai Piccola testo significato
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Simone Cristicchi, Quando Sarai Piccola: testo e significato del brano presentato in gara al Festival di Sanremo 2025.

Simone Cristicchi torna in gara al Festival. Per lui si tratta della sesta partecipazione, dopo il debutto nella sezione Giovani nel 2006 e la vittoria nel 2007 con Ti Regalerò Una Rosa, cui hanno fatto seguito altre tre partecipazioni, l’ultima delle quali risale al 2019 con Abbi Cura Di Me, brano che gli valse il premio Sergio Endrigo alla miglior interpretazione e il premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale.

Qui di seguito riportiamo tutte le partecipazioni del cantautore al Festival di Sanremo tra i Big:

  • 2007 – Ti Regalerò Una Rosa
  • 2010 –  Meno Male
  • 2013 – La Prima Volta (Che Sono Morto) e Mi Manchi
  • 2019 – Abbi Cura Di Me

SIMONE CRISTICCHI, QUANDO SARAI PICCOLA: significato del brano

“Sul palco dell’Ariston porterò una canzone molto intima e poetica, che parla di quando nella vita – con il passare del tempo – diventiamo genitori dei nostri genitori e restituiamo loro tutto l’amore che abbiamo ricevuto”.

Continua quindi:

“Quando sarai piccola è una canzone che nasce per indagare il rapporto, la relazione che c’è, tra genitori e figli sul momento in cui questi due ruoli si ribaltano e quindi si diventa genitori dei nostri genitori.

Se fosse un’immagine probabilmente sarebbe un’altalena”

QUANDO SARAI PICCOLA: testo DEL BRANO

(Ed. Dueffel Music di Francesco Migliacci/
Amara Edizioni di Erika Mineo)

Quando sarai piccola ti aiuterò a capire chi sei,
Ti starò vicino come non l’ho fatto mai.

Rallenteremo il passo se camminerò veloce,
Parlerò al posto tuo se ti si ferma la voce.

Giocheremo a ricordare quanti figli hai,
Che sei nata il 20 marzo del ‘46.
Se ti chiederai il perché di quell’anello al dito,
Ti dirò di mio padre, ovvero tuo marito.

Ti insegnerò a stare in piedi da sola,
A ritrovare la strada di casa.
Ti ripeterò il mio nome mille volte
Perché tanto te lo scorderai.

Eeee… È ancora un altro giorno insieme a te,
Per restituirti tutto quell’amore che mi hai dato
E sorridere del tempo che non sembra mai passato.

Quando sarai piccola mi insegnerai davvero chi sono,
A capire che tuo figlio è diventato un uomo.
Quando ti prenderò in braccio,
Sembrerai leggera come una bambina sopra un’altalena.

Preparerò da mangiare per cena,
Io che so fare il caffè a malapena.
Ti ripeterò il tuo nome mille volte
Fino a quando lo ricorderai.

Eeee… È ancora un altro giorno insieme a te,
Per restituirti tutto, tutto il bene che mi hai dato
E sconfiggere anche il tempo che per noi non è passato.

Ci sono cose che non puoi cancellare,
Ci sono abbracci che non devi sprecare.
Ci sono sguardi pieni di silenzio,
Che non sai descrivere con le parole.
C’è quella rabbia di vederti cambiare,
E la fatica di doverlo accettare.
Ci sono pagine di vita, pezzi di memoria,
Che non so dimenticare.

Eeee… È ancora un altro giorno insieme a te,
Per restituirti tutta questa vita che mi hai dato
E sorridere del tempo e di come ci ha cambiato.

Quando sarai piccola ti stringerò talmente forte,
Che non avrai paura nemmeno della morte.
Tu mi darai la tua mano, io un bacio sulla fronte.
Adesso è tardi, fai la brava.
Buonanotte.