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Adriano canta la mancanza dell’amore nel nuovo brano “Eremita”

Il brano è l'ultimo capitolo del viaggio iniziato con i singoli "Tano", "Bagno interstellare" e "Na matina", in attesa del disco "Portoluna"

Adriano rilascia il singolo "Eremita", ultimo capitolo verso il disco "portolano"
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Adriano lancia il nuovo singolo Eremita, disponibile negli store digitali dal 3 settembre 2026 per peermusic ITALY. Il brano è l’ultimo capitolo del percorso iniziato nei mesi scorsi con l’uscita di Tano, Bagno interstellare e Na matina; e anticipa l’album del cantautore e illustratore catanese, Portoluna.

Un uomo che non si sente parte del mondo, un razzo costruito con le proprie mani e una fuga verso la luna. Ma anche un’assenza che nessuna distanza riesce a colmare. È attorno a questo paradosso che si muove Eremita.

“EREMITA”, IL PERSONAGGIO CHE SCEGLIE DI FUGGIRE

Portoluna non è un luogo dai confini definiti. È un universo sospeso tra realtà e immaginazione, una raccolta di racconti in cui un’isola può diventare una donna, una madre, una montagna, un libro o uno spazio interiore nel quale conservare ricordi e desideri.

Adriano parte da elementi concreti, da persone e situazioni quotidiane, per spingerli appena oltre il reale e trasformarli in qualcosa di surreale. È un modo di costruire un immaginario senza perdere il legame con ciò che appartiene alla vita di tutti i giorni.

Dentro questo mondo, Eremita assume un ruolo particolare. È infatti il personaggio centrale di Portoluna: lo scrittore dei racconti che compongono questo libro immaginario e, allo stesso tempo, l’osservatore di ciò che succede sull’isola.

È un uomo intelligente, creativo, pieno di intuizioni e con una naturale inclinazione all’invenzione. Ma proprio questa sua capacità di guardare il mondo da una prospettiva diversa lo porta a sentirsi fuori posto, incapace di riconoscersi negli altri e, soprattutto, di sentirsi davvero compreso.

“Meglio solo, che dovervi dare conto” diventa così la sua dichiarazione d’intenti.

Adriano canta la mancanza dell'amore nel nuovo brano "Eremita"

UN RAZZO PER LASCIARSI TUTTO ALLE SPALLE

L’eremita è stanco dell’isola e di un mondo che percepisce come fatto di falsità, convenzioni e amori mancati. Non vuole più sentirsi dire cosa fare, dove andare o persino come prepararsi un caffè.

La sua risposta è radicale: si rifugia nel bosco, costruisce un razzo e decide di partire verso la luna.

L’idea è semplice quanto estrema. Se il problema sono gli altri e il mondo in cui vive, forse la soluzione è allontanarsi da tutto. Sulla luna, finalmente, potrebbe non avere più bisogno di nessuno. Ma la fuga non funziona come aveva immaginato.

Una volta arrivato lontano dalla Terra, l’eremita scopre di poter fare a meno di molte delle cose che considerava indispensabili. Una casa, un camino, le abitudini quotidiane, persino la presenza degli altri: tutto ciò che prima sembrava necessario può essere lasciato indietro.

C’è però qualcosa che continua a mancargli: si tratta dell’amore. Ed è proprio questa mancanza a mettere in crisi la sua scelta. Perché si può fuggire da un luogo, dalle persone e dalle convenzioni, ma non necessariamente da ciò che si porta dentro.

LA DISTANZA PIÙ DIFFICILE È QUELLA INTERIORE

Eremita diventa così molto più del racconto di un personaggio che costruisce un razzo per raggiungere la luna. Dietro l’immaginazione di Adriano si nasconde una riflessione sulla solitudine, sul desiderio di sentirsi compresi e sulla difficoltà di trovare un posto nel mondo.

L’eremita pensa di poter ricominciare tutto da capo semplicemente aumentando la distanza dalla Terra. Ma il suo viaggio gli fa capire che non tutto può essere lasciato indietro. E c’è un ulteriore paradosso: il mondo da cui cerca di scappare è anche un mondo che lui stesso ha contribuito a creare. Portoluna compresa.

Per questo la distanza più difficile non è quella che separa la luna dalla Terra, ma quella che conduce dentro se stessi.

È qui che il personaggio diventa una sorta di alter ego narrativo: attraverso di lui, Adriano mette in scena dubbi e contraddizioni che appartengono a chiunque, almeno una volta, abbia pensato che allontanarsi da tutto potesse essere la soluzione.

SCRIVERE PER CAPIRE QUELLO CHE SUCCEDE

Nel mondo di Portoluna, l’eremita è anche lo scrittore che racconta ciò che accade sull’isola. La scrittura diventa quindi un altro modo per affrontare la solitudine.

Quando ci si trova sospesi tra ciò che si ha e ciò che si vorrebbe avere, mettere una storia sulla pagina può servire a dare una forma alle domande che non hanno ancora una risposta.

L’eremita scrive perché attraverso le storie riesce a comprendere ciò che gli sta succedendo. E, nel momento in cui racconta gli altri, finisce inevitabilmente per raccontare anche se stesso.

È una dinamica che appartiene anche alla ricerca artistica di Adriano, cantautore che costruisce le proprie canzoni come immagini, lasciando spesso all’ascoltatore lo spazio per completarne il significato.

Adriano pubblica il nuovo singolo "Eremita" in attesa del disco "Portoluna"

“Eremita”: UNA BOSSA NOVA MALINCONICA DENTRO UN CIRCO IMMAGINARIO

Musicalmente, Eremita si allontana dal tradizionale pop in 4/4 per muoversi in 6/8 e assumere i contorni di una bossa nova.

Il brano guarda a sonorità del passato. A rendere particolare l’arrangiamento è anche una componente quasi circense: l’insieme sembra costruito come se a suonare fosse una banda del circo. Una scelta che restituisce quella leggerezza straniante necessaria per accompagnare un personaggio che, mentre racconta una fuga quasi impossibile, si muove tra malinconia, ironia e immaginazione.

È proprio questo equilibrio a caratterizzare l’universo di Adriano: anche quando le sue storie parlano di assenze, fallimenti o solitudine, non cedono alla retorica. Restano sospese in una dimensione dove lo stupore riesce ancora a convivere con la malinconia.

ADRIANO, IL CANTASTORIE CHE DISEGNA LA REALTÀ

Adriano è il progetto del cantautore e illustratore catanese Adriano Di Mauro. Nato nel 2017 come progetto prevalentemente strumentale, nel 2018 evolve attraverso l’inserimento dei testi e del cantato.

Musica e disegno diventano due facce della stessa ricerca artistica: le sue canzoni sono bozzetti a colori composti da emozioni, sogni, fantasie e ricordi di sensazioni, dove synth pop ed elettronica incontrano la canzone d’autore italiana.

Nel marzo 2020, Adriano pubblica il primo EP, Galleggiare. A dicembre dello stesso anno, vince il contest del MISH MASH, ottenendo l’opportunità di esibirsi al Festival di Milazzo nell’agosto 2021. Nello stesso mese partecipa all’Opera Festival di Milo insieme a Joan Thiele e Ginevra Nervi.

Nel 2023 arriva il secondo EP, Panico Mentale. Il suo percorso prosegue anche sul piccolo schermo: il brano In movimento viene scelto per entrare nella colonna sonora della serie Vanina, in onda su Canale 5 nell’aprile 2024, con Adriano che esegue il brano dal vivo insieme alla sua band nella prima puntata.

Nel 2026 il cantautore torna con Tano, Bagno interstellare e Na matina, che hanno iniziato a delineare il percorso verso l’album Portoluna.

L’uscita del disco, prodotto insieme a Marquis, è prevista per il 25 settembre 2026 per peermusic ITALY.

Il Testo di “Eremita”

Odio tutti
Me ne vado faccio l’eremita
Mi rifugio dentro un bosco
Costruisco la mia casa
Non mi importa di nessuno

Sono un mago
So creare tutto quello che mi serve
Scappo sulla luna con un razzo interspaziale che mi porta via da lei

Finalmente
Oggi parto e non ritorno più
Che m’importa della terra
Qui non c’è nemmeno vento
Sono una divinità

Meglio solo
Che dovervi dare conto
Ma quante cazzate che vi dite sorridendo con molta semplicità

Qui c’è tutto
Miliardi di pianeti da guardare
I suoni dello spazio nascondono canzoni che voi non saprete mai

Posso farmi il caffè
Come lo voglio io
Un esempio intoccabile di perfezione il meglio che c’è

Posso anche fare casino
Sono la prova vivente che si può stare bene senza un camino
Forse ogni tanto mi annoio

Ma in fondo chi se ne frega
Meglio vivere qui che farsi rinchiudere in un manicomio
I pazzi sarete voi

Sono perfetto per me
Sono il più vero che c’è
il più atletico agile uomo vivente che esiste per me
Sono migliore di me Sono più bello di me
Sono pazzo di me Sono tutto per me
Solo io sono il re

Sono il più pieno di sè
Il più solo che c’è
Chissà se riesco a resistere un giorno soltanto qui senza di te

La cover del brano è realizzata da Adriano (all’anagrafe, Adriano Di Mauro); le foto che ritraggono l’artista, sono di Bianca Burgo. 

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