Suno ha lanciato il 9 settembre 2026 la sesta generazione dei suoi modelli di intelligenza artificiale, sviluppata con Warner Music Group, BMG e Believe. I modelli precedenti vengono ritirati lo stesso giorno. Dal novembre 2025 la società prometteva sistemi costruiti su musica concessa in licenza.
Il responsabile prodotto Jack Brody ha precisato che i dati di addestramento dei nuovi modelli non comprendono materiale di Universal Music e Sony Music. Sono le due major che hanno in corso contro Suno la causa depositata a Boston nel giugno 2024.
L’ammissione di Suno sul materiale preso da YouTube
Otto giorni prima del lancio, il 1 settembre, Suno ha depositato al tribunale federale del Massachusetts la risposta alla denuncia modificata delle due major. Il documento di ventisei pagine è stato letto da Music Business Worldwide.
Dentro c’è un’ammissione. “Suno riconosce che i dati audio sono stati ottenuti da YouTube per essere usati come dati di addestramento tramite YT-DLP”, si legge nella replica al passaggio in cui le major sostengono che la società abbia aggirato le protezioni della piattaforma.
Nello stesso atto Suno contesta però a Universal Music e Sony Music il diritto di portare quell’accusa, sostenendo che non siano soggetti danneggiati ai sensi della norma invocata. E le accusa di attività anticoncorrenziali che estenderebbero un monopolio illecito sulla musica.
Le due difese riguardano solo l’accusa di aggiramento e non toccano le contestazioni sulla violazione del diritto d’autore. Su quelle Suno continua a invocare il fair use. La fase istruttoria sui fatti si chiude il 30 settembre.
I fronti aperti e cosa cambia in Italia
La doppia mossa si spiega con la lunghezza dell’elenco. Il 31 luglio il tribunale di Monaco ha stabilito che addestrare un modello sulle canzoni protette senza licenza viola il diritto d’autore, nella causa promossa dalla GEMA.
Ci sono poi la danese Koda a Copenaghen e la canadese SOCAN dal 2 settembre. L’editore Round Hill Music chiede danni che secondo i suoi calcoli possono avvicinarsi o superare il miliardo di dollari, e ha dichiarato che non intende transigere.
L’aggancio con l’Italia passa da due dei tre partner del lancio. Believe, che ha firmato con Suno l’8 settembre, e BMG siedono nella coalizione che a luglio ha proposto le regole per tenere fuori dalle classifiche i brani generati dall’intelligenza artificiale.
Sono le stesse regole che la FIMI ha adottato in Italia con la nota del 30 luglio. Le due aziende chiedono quindi classifiche chiuse alla musica sintetica e nello stesso tempo mettono il loro catalogo al servizio del modello che la produce.











